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WOBI - World Of Business Ideas

Philippe Starck: «Ecco come nasce un'idea creativa»

Il celebre designer è intervenuto al World Business Forum di New York per raccontare il suo approccio all’innovazione e l’origine di alcune idee originali divenute poi dei grandi successi commerciali, come i calici neri di Baccarat o la recente linea di arredamenti personalizzabili TOG. «È sempre una questione di prospettiva»

21 Set 2015

Philippe Starck, universalmente riconosciuto come uno dei più influenti designer e architetti degli ultimi 50 anni, con il suo lavoro ha spostato in avanti i tradizionali confini del design, abbracciando ambiti diversi, dai prodotti di uso qotidiano, all’interior design, all’architettura.

In un recente intervento al World Business Forum di New York, Starck ha offerto una panoramica sul suo lavoro e ha discusso il ruolo della creatività come driver dell’innovazione, svelando i segreti dietro la sua leggendaria produttività. Ma Starck non si definisce un “disruptor”. Quello, ha detto, richiede tempo e riflessione.

«Tutto ciò che è davvero fatto bene è disruptive», ha detto. Il suo approccio è creativo e porta a generare nuove idee sgombre da conformismi. «I limiti di ogni persona e della società portano a conformarsi a ciò che appare possibile e socialmente accettabile. Nel mio lavoro cerco di approcciare le idee da una prospettiva diversa, e creare shock e sorpresa».

«Non bisogna girare intorno ad un problema, ha detto, meglio andare subito al cuore». E come esempio ha citato i suoi occhiali: ha sviluppato dei nuovi giunti biomeccanici (vedi foto) da usare al posto delle tradizionali cerniere ispirandosi alla clavicola umana, con un design più human-friendly. Dopo sei anni di sviluppo e 4 milioni di dollari investiti, adesso, i suoi occhiali, semplici ed economici, sono sul mercato.

Il valore dell’imperfezione: il caso Baccarat

Convinto dell’importanza di guardare alla cose da una prospettiva diversa, il designer ha invitato a non avere paura dalle imperfezioni. Come esempio ha citato la collezione “Darkside Gli occhiali progettati da Philippe Starck con l'innovativa cerniera ispirata alla clavicolaGlasses by Baccarat”: in passato Starck aveva chiesto al produttore del noto cristallo di produrre calici neri, ma egli si rifiutava. Così, prese un aereo e andò a parlargli di persona allo stabilimento: disse che il business della società aveva bisogno di un’infusione di creatività e cercò di capire perché l’azienda credeva che il cristallo nero non avrebbero funzionato. Gli spiegarono che avrebbero ottenuto 7 calici imperfetti per ogni calice perfetto. Ma dato che il livello di imperfezione era minimo, Starck ebbe la semplice idea di creare una confezione con 5 calici imperfetti e un solo calice perfetto, in tiratura limitata. In questo modo è nata la “Imperfect Darkside Collection”, un enorme successo.

Arredamento di massa… ma personalizzato

La produzione di massa non permette certo di creare pezzi unici. Per superare questa dicotomia, Starck ha creato una linea di arredamento chiamata “TOG – All Creators TOGether”, in cui la realizzazione può essere completata dal cliente finale, creando così un pezzo di arredamento unico. Questo dà la possibilità di unire i vantaggi della produzione industriale con gli aspetti più umani di ciascuno di noi.

Sempre cercando di guardare le cose con una diversa prospettiva, Starck ha disegnato un rubinetto che sposta l’enfasi visiva verso l’acqua che spilla, piuttosto che sul rubinetto stesso e sul metallo che lo compone. Questo rubinetto crea un vortice, facendo muovere l’acqua in un modo visivamente piacevole. Starck spera che questo cambio di prospettiva possa ispirare le persone ad apprezzare di più l’acqua e quindi preservarla.

L’obiettivo di Starck in definitiva, è di essere utile alla società portando nuove idee. «Un’idea che suscita sorpresa merita di esistere. Ciascuno, in ogni percorso della vita, ha il dovere di portare ciò che può. Non c’è bisogno di essere un genio, un Galileo o un Einstein, ma tutti devono portare nuove idee e dimostrare il proprio valore», ha concluso.

Articolo realizzato in collaborazione con WOBI – World of Business Ideas

WOBI organizza la 12esima edizione del World Business Forum Milano il 3-4 novembre, presso MiCo

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