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Nuovo Ospedale di Sassuolo

Nuovo Ospedale Civile di Sassuolo

Nuovo Ospedale Civile di Sassuolo: con la conservazione sostitutiva le fatture delle prestazioni specialistiche ambulatoriali diventano digitali

01 Nov 2009
Nato dalla fusione tra il vecchio ospedale civile e la casa di
cura Villa Fiorita, il Nuovo Ospedale di Sassuolo dispone di 256
posti letto e con oltre 500 dipendenti serve gli oltre 110 mila
residenti nei comuni del distretto sanitario di Sassuolo e, per
alcune discipline specifiche, anche quelli dei distretti di
Pavullo e Vignola. Progettato alla luce degli standard più
innovativi, l’ospedale offre un’ampia dotazione di
servizi clinico-sanitari, rende disponibile una vasta gamma di
attività ambulatoriali e diagnostiche fortemente integrate con
la rete ospedaliera provinciale e presenta un’innovativa
gestione mediante una società mista pubblico-privata.

Fin dalla sua costituzione, la società di gestione ha effettuato
importanti investimenti in tecnologie biomediche e realizzato
importanti sinergie in ambito informatico con l’AUSL di
riferimento come l’adozione di un innovativo Sistema
Informativo Ospedaliero sulla frontiera clinico-sanitaria. Gli
sforzi dell’Ospedale si stanno pertanto concentrando verso
il raggiungimento di un’autonomia nella gestione
amministrativa della struttura in modo digitale.

A tal proposito, nel luglio del 2008 è stato avviato un progetto
pilota per effettuare la conservazione sostitutiva delle fatture
attive verso i clienti privati, relative alle prestazioni
specialistiche ambulatoriali erogate in regime di libera
professione. Si tratta di un volume di circa 20.000 fatture
l’anno che, prima dell’intervento, occupavano circa 5
metri lineari di scaffalature e necessitavano di un’ora al
giorno per 6 giorni alla settimana del personale
dell’amministrazione per la stampa e l’archiviazione.
Oggi l’ospedale continua a emettere una fattura cartacea al
cittadino ma la relativa copia aziendale è firmata e conservata
digitalmente su un database esternalizzato senza particolari
oneri organizzativi.

Oltre ai risparmi in termini di efficienza nella gestione della
documentazione, la soluzione rappresenta una garanzia di
integrità durante la conservazione, abilita forti riduzioni dei
tempi di ricerca di una fattura in caso di necessità e consente
l’esternalizzazione di un ruolo come quello del
responsabile della conservazione sostitutiva. Se a tutto ciò si
aggiungono i tempi di realizzazione del progetto molto contenuti
e la non invasività del nuovo processo su quelli già esistenti
si capiscono le ragioni di una sostanziale assenza di resistenze
da parte degli utenti finali e la volontà di estendere ad altri
documenti amministrativi i progetti di Dematerializzazione.
Attualmente la struttura sanitaria sta lavorando sulla
digitalizzazione del libro cespiti.

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