Monitoraggio Infrastrutture? Progettarle è un conto. Controllarle è tutta un'altra cosa - Digital4

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Monitoraggio Infrastrutture? Progettarle è un conto. Controllarle è tutta un'altra cosa

La trasformazione digitale delle aziende impone nuove forme di progettazione e definizione dei servizi. Per garantire business continuity e massima produttività per tutti gli utenti, il monitoraggio deve essere costante, ma anche più intelligente. Per questo l’Unified Infrastructure Management diventa un fondamentale

01 Apr 2015

Hardware, software e servizi oggi compongono architetture di reteestremamente complesse. Con la virtualizzazione ed il cloud, poi, le configurazioni diventano ancora più variegate e composite. Le aziende procedono verso una trasformazione digitale che impone nuove forme di progettazione e definizione della governance, diversificate su più ordini tecnologici, sistemi e criteri di manutenzione e di supporto.

Per garantire a ogni tipo di servizio il controllo ci vuole un approccio olistico, ma anche intelligente. Serve un monitoraggio costante con un’impostazione definita delle priorità per ottimizzare risorse e tempi di intervento, all’insegna di una maggiore efficienza. Per questo oggi una soluzione di Unified Infrastructure Management è fondamentale.

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Ca UIM offre un approccio olistico e intelligente permettendo di supervisionare lo stato di architetture, dispositivi, applicazioni, sistemi di connessione e di accesso da un’unica soluzione, centralizzata, intuitiva e capace di offrire sensibili vantaggi sotto tutti i punti di vista: funzionale, operative, tecnico ed economico.

WHITE PAPER

Migliorare le infrastrutture misurando le risposte utente

Con tutte le complessità e le interdipendenze all’interno dell’infrastruttura dell’organizzazione, gli elementi da monitorare sono parecchi. Paradossalmente, però, l’unica misura che in definitiva conta davvero è quella che molte organizzazioni ancora oggi non tengono sotto controllo: la risposta all’utente finale. La domanda fondamentale è: quanto tempo ci vuole effettivamente affinché un utente invii una richiesta a un’applicazione e affinché la richiesta completata gli venga restituita? Senza una visione dell’esperienza reale degli utenti, il quadro prestazionale non sarà mai completo. Perché allora molte organizzazioni non riescono ad acquisirlo in modo coerente? In questo documento cosa fare per risolvere l’impasse

Monitoraggio dei server in 5 mosse

Risorse strategiche della motorizzazione aziendale, i server nei data center continuano a moltiplicarsi e presidiarli è diventato davvero molto complicato. In un’economia delle applicazioni, governare l’installato del software per garantire la migliore user experience e ottimizzare le prestazioni a supporto del business non è banale.

Gli strumenti di automazione trasformano il monitoraggio in una commodity, risolvendo nella check list di scalabilità installazione, manutenzione, controllo dei parametri prestazionali e la disponibilità. Il tutto con sistemi di teleremotizzazione e alert attivi 24×7.

Come tenere sotto controllo gli ambienti virtuali

Oggi è il 90% delle aziende ad aver implementato una qualche forma di virtualizzazione a supporto dei servizi di business. Rispetto al passato oggi stanno cambiando le modalità: mentre un tempo le VM erano gestite in house, oggi virtualizzazione e cloud sono due aspetti sempre più integrati della governance. Reingegnerizzando il networking attraverso approcci di nuova generazione, il controllo degli ambienti virtuali introduce il coordinamento dei data center e di una pluralità di ambienti, risolvendo bilanciamento dei server, dei desktop e dei software, coordinandosi con le piattaforme di cloud in un ecosistema sempre più popolato e dinamico.

INFOGRAFICHE

Il valore aggiunto di un monitoraggio unificato

Produttività individuale aumentata del 20% grazie a una disponibilità ottimizzata delle infrastrutture, diminuzione del 20% dei disservizi, aumento dei tempi di riparazione del 25%. Questi è altri dati raccontano in un’infografica il valore di una soluzione a supporto di un monitoraggio unificato.

Una soluzione di UIM (Unified Infrastructure Management), infatti, riesce a quadruplicare le performance dello staff IT.

PRODOTTI

Il ROI dell’Unified Infrastructure Management

Le aziende si avviano a una trasformazione digitale che impone nuove forme di progettazione e definizione dei servizi.

Architetture, dispositivi, applicazioni, sistemi di connessione e di accesso devono poter essere presidiate in modo permanente per garantire la business continuity. Semplificare la governance attraverso una soluzione unica, centralizzata e intuitiva offre sensibili vantaggi economici sotto tutti i punti di vista: funzionali, operativi, tecnici e pratici.

Come impostare e controllare le SLA dei servizi ICT

Oggi le app non sono semplicemente strumenti del business: lo rappresentano. Monitorare le prestazioni end-to-end di interi servizi di business, non solo di elementi specifici, e quindi tenere traccia del loro comportamento rispetto agli SLA definiti è determinante per un buon governo dei sistemi ma, soprattutto, per ottenere le migliori performance operative aziendali.

I team IT interni e i service provider ai quali si affidano devono poter monitorare il rispetto degli SLA, identificare immediatamente il sorgere di potenziali problemi e affrontarli, prima che si verifichino violazioni. Oggi è possibile utilizzando un’unico strumento di controllo.

Governo olistico di una governance ad alta efficienza

Dal database ai device, dallo storage al cloud, dalle applicazioni ai sistemi di rete controllare da un unico cruscotto centralizzato ogni singola componente dell’architettura informativa offre massima proattività a livello di controllo ed elevatissima efficienza a livello di servizio. In questo video una spiegazione dettagliata delle dinamiche di funzinamento di CA UIM.

COMPANY PROFILE

Nata nel 1976, Ca Technologies è una multinazionale americana che produce software e soluzioni applicative, aiutando le imprese a gestire l’IT in tutti gli ambienti: mainframe, distribuiti, virtualizzati e cloud, così da migliorare la produttività, essere più competitive, poter innovare e far crescere il business. CA mette in campo decenni di esperienza e ricerca per sviluppare e rendere disponibili strumenti che si integrano con altre soluzioni per accrescere il valore degli investimenti tecnologici delle aziende. L’offerta consente ai clienti di prosperare nella nuova economia delle applicazioni e include tutti gli strumenti per distribuire, monitorare e proteggere le applicazioni e l’infrastruttura. Ad oggi la società conta oltre 13mila dipendenti distribuiti in tutto il mondo e nel 2013 ha chiuso il fatturato con ricavi superiore ai a 4643 miliardi di dollari. In Italia sono due le sedi: a Milano e Roma.

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