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Focus

La governance dei progetti 2.0 in azienda. L’analisi del Politecnico di Milano mette in evidenza la regole da utilizzare per il successo delle iniziative

  L’Enterprise 2.0, ovvero l’adozione in azienda di strumenti di Social Network & Community, di Unified Communication &…

01 Set 2010

L’Enterprise 2.0, ovvero l’adozione in azienda di
strumenti di Social Network & Community, di Unified
Communication & Collaboration e di Enterprise Content
Management, è un fenomeno complesso che richiede un
profondo cambiamento a livello dell’organizzazione, degli
strumenti e del Sistema Informativo.

Il rapporto tra queste diverse dimensioni di cambiamento non è
semplice e deterministico, ma complesso e dinamico. I
cambiamenti a livello di organizzazione, strumenti e Sistema
Informativo, in altre parole, si influenzano reciprocamente
attraverso dinamiche e retroazioni che devono essere gestite
consapevolmente. Dall’analisi dell’Osservatorio
Enterprise 2.0 del Politecnico di Milano (www.osservatori.net),
in particolare, emerge l’importanza di comprendere alcuni
potenziali “circoli virtuosi” la cui corretta
gestione è essenziale per ottenere benefici strutturali:

  • la relazione fra cambiamento organizzativo e
    applicazione di nuovi
    strumenti:
    l’orientamento ai principi
    dell’organizzazione 2.0 stimola
    l’introduzione e consente l’efficace
    applicazione di strumenti 2.0; questi ultimi, a loro
    volta, contribuiscono in modo rilevante a rinforzare e
    diffondere comportamenti innovativi che diffondono i
    principi stessi dell’organizzazione 2.0;
  • la relazione fra strumenti e Sistema
    Informativo:
    l’esigenza di strumenti
    Enterprise 2.0 che abilitino processi decisionali e di
    collaborazione aperti e adattativi spinge verso lo sviluppo
    di un Sistema Informativo 2.0 flessibile e configurabile
    attorno alle persone, che consenta una veloce e rapida
    introduzione di strumenti e applicazioni garantendo
    comunque elevati livelli di sicurezza, integrazione e
    performance. La presenza di un Sistema Informativo 2.0 con
    una governance e un’architettura efficace,
    d’altra parte, responsabilizza le unità
    organizzative e le persone stesse a prendere decisioni
    relative al proprio ambiente di lavoro. Un mancato
    riconoscimento o un’inefficace gestione di queste
    relazioni, al contrario, rischia di produrre retroazioni
    negative che si traducono in barriere al cambiamento.
    L’analisi, inoltre, mette in luce come logiche di
    governance tradizionali basate su meccanismi gerarchici top
    down e regolati, risultino inefficaci. È possibile,
    viceversa, individuare alcuni “elementi
    fondanti” della Governance 2.0, che caratterizzano la
    gestione di molte delle iniziative di maggior successo
    analizzate:
  • leadership e senso di direzione: più che
    l’imposizione di piani dettagliati, sono la coerenza,
    l’esempio e la comunicazione che forniscono senso di
    direzione diffondendo entusiasmo.
  • mutua influenza e controllo sociale: le
    iniziative dei singoli e le pratiche innovative interne ed
    esterne vengono rese visibili in modo da innescare processi
    di confronto positivo, riutilizzo e mutua influenza.
  • trasparenza e accessibilità
    dell’informazione
    : le persone devono aver
    accesso alle informazioni per loro rilevanti e la
    comunicazione deve fluire apertamente senza restrizioni e a
    meno che non sussistano oggettive esigenze di riservatezza.
  • decision making diffuso: le persone vanno
    spinte a condividere le decisioni di livello superiore e ad
    assumersi la responsabilità di iniziative autonome legate
    alla propria sfera di competenza.

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