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L’importanza delle Smart Grid per il risparmio energetico

Smart Grid per il risparmio energetico e la sostenibilità ambientale: è questo uno dei temi degli ultimi anni sui quali spingono le istituzioni, Comunità…

Pubblicato il 09 Feb 2012

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Smart Grid per il risparmio energetico e la sostenibilità
ambientale: è questo uno dei temi degli ultimi anni sui quali
spingono le istituzioni, Comunità Europea in primis, gli
organismi nazionali e internazionali e il mondo accademico
stesso, ma non solo.

Tale interesse è confermato dall’OECD (Organization for
Economic Co-operation and Development) che in un recente report
affronta il tema delle Smart Grid e delle sue implicazioni in
termini di opportunità e policy.

Cosa sono le Smart Grid

La European Technology Platform for the Electricity Networks of
the Future definisce la “Smart Grid” come una
rete elettrica in grado di integrare, in modo
intelligente, il comportamento e le azioni di tutti gli utenti ad
essa collegati
, siano essi generatori, consumatori o
utenti in grado allo stesso tempo di generare e di
consumare, ”. allo scopo di realizzare, in
modo efficiente, un approvvigionamento elettrico sostenibile,
sicuro ed economico

Definizione simile viene data anche dall’IEA (International
Energy Agency) che pone inoltre l’accento
sull’efficienza del sistema, la minimizzazione dei costi e
dell’impatto ambientale, massimizzando nel contempo
l’affidabilità e la stabilità della rete.

Nell’analizzare le Smart Grid, l’OECD pone
l’accento su due fattori: obiettivi e componenti,
identificando una serie di sfide cui le Smart Grid tentano di
rispondere quali la diffusione delle energie rinnovabili e
mitigazione dei cambiamenti climatici tramite la riduzione di gas
serra, per citarne alcuni, ed elencando una serie di componenti
quali reti di comunicazione, sistemi di monitoraggio e controllo,
“smart” devices (Smart Meter in primis) ed interfacce
utente.

Ulteriore fattore abilitante è Internet, in quanto tali
obiettivi possono essere raggiunti proprio grazie
all’interconnessione dei diversi componenti (oggetti)
all’interno di una rete “smart”.

Secondo l’OECD i principali impatti derivanti dallo
sviluppo di Smart Grid riguardano lo sviluppo e
l’integrazione di energie rinnovabili, la diffusione di
veicoli elettrici e la possibilità di indurre cambiamenti
strutturali nelle abitudini di consumo.

Lo Smart Meter e l’eccellenza italiana

In quest’ultimo la caso chiave di volta delle applicazioni
è lo Smart Meter, vero e proprio strumento a disposizione per
ridurre la tradizionale asimmetria informativa tra produttori e
consumatori e per stimolare comportamenti consapevoli.

Parlando di Smart Meter l’Italia rappresenta
un’eccellenza non solo in Europa, ma nel mondo
. La
riduzione dei consumi, unita ad altre azioni quali
l’integrazione della generazione distribuita, spesso da
fonti rinnovabili, la possibilità di gestire dinamicamente i
prezzi sulla base del consumo e l’adozione di nuovi modelli
di demand management, permette di livellare i picchi della rete
con conseguente risparmio di risorse.

Inoltre la maggiore capacità di monitoraggio e controllo
permette di ridurre le perdite lungo la rete.
L’integrazione di informazione e sistemi di comunicazione
comporta inoltre la nascita di nuovi business model, come ad
esempio i “virtual power plants” tramite
l’aggregazione di risorse produttive distribuite.

L’OECD pone infine l’attenzione sul ruolo del
legislatore, dando rilievo all’importanza di stabilire ed
implementare policy efficaci in termini di convergenza tra
energia e servizi di telecomunicazione e di requisiti per
garantire un’adeguata connettività, favorendo
l’innovazione e lo sviluppo di azioni di coordinamento tra
IT e settore energia, assicurando l’interoperabilità ed
allo stesso tempo la sicurezza di infrastrutture critiche e la
privacy dei dati.

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