Internet per tutti, Zuckerberg cerca la collaborazione dei carrier per il suo progetto - Digital4

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Internet per tutti, Zuckerberg cerca la collaborazione dei carrier per il suo progetto

Ospite per il secondo anno consecutivo al Mobile World Congress di Barcellona, il fondatore di Facebook ha parlato del suo progetto Internet.org, che punta offrire a tutta la popolazione mondiale l’accesso alla rete. Un modello di come Telco e OTT possono lavorare insieme in modo proficuo

09 Mar 2015

Christian Mondini

Al Mobile World Congress di Barcellona ospite di eccezione è stato, per il secondo anno consecutivo, Mark Zuckerberg, CEO e Founder di Facebook, che ha parlato del suo progetto internet.org, lanciato proprio un anno fa sempre nella manifestazione catalana.

Obiettivo di Internet.org è quello di offrire a tutta la popolazione mondiale l’accesso alla rete: la missione è quella di aiutare le persone a connettersi tra loro, condividere i momenti delle loro vite, accedere a opportunità di business e di lavoro, aumentare le proprie conoscenze…

Ovviamente, lo stesso Zuckerberg è consapevole che, in questo progetto, un ruolo fondamentale sarà giocato dagli operatori di rete: spetta a loro, infatti, collegare “realmente” la popolazione mondiale a internet, investendo considerevoli capitali nello sviluppo delle infrastrutture di rete necessarie affinché si possa raggiungere l’obiettivo. È quindi fondamentale riuscire a creare un network di attori (a tutti i livelli, dai governi ai carrier e altri OTT) che creda in questo progetto e sia disposto a scommettere sulla sua buona riuscita.

Per non creare un progetto meramente utopistico è necessario definire un business case che lo renda fattibile economicamente. E il momento storico sembra essere particolarmente propizio: i carrier stanno infatti vivendo profonde trasformazioni nei loro modelli di business, tradizionalmente basati su servizi “basici” (voce e messaggistica SMS, che secondo Zuckerberg i clienti non vogliono più). Per fare questo bisogna generare il “bisogno di connettività” anche in quelle popolazioni che non hanno mai avuto modo di interagire con la tecnologia, fornendo loro, in prima battuta, servizi gratuiti che permettano di comprendere a pieno le potenzialità e i benefici derivanti da un accesso alla rete prima di proporre piani tariffari.

Secondo Christian De Faria, CEO di Airtel Africa, operatore partner di internet.org, Facebook rappresenta un’applicazione usata principalmente per mettersi in contatto con le persone; laddove non c’è una connessione a internet, rappresenta un canale di acquisizione molto forte che non cannibalizza le altre applicazioni. Anche Mario Zanotti, Senior Executive Vice President Latin America di Millicom, ritiene che questa collaborazione è positiva per tutti gli attori: ad esempio nel Paraguay, l’offerta di servizi di rete gratuita per un periodo limitato nel tempo ha aumentato del 30% l’utilizzo di connessioni dati e le sottoscrizioni da parte dei clienti.

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Jon Fredrik Baksaas, Presidente e CEO di Telenor (attualmente non ancora partner del progetto internet.org), sottolinea che alla base delle strategie degli operatori di rete ci deve essere la sostenibilità economica nel lungo periodo. Il modello internet presuppone, in qualche modo, che il tutto sia gratuito; purtroppo, però, la connettività ha dei costi (tasse, investimenti, licenze, …) a carico dei carrier, che possono investire se è presente un ritorno economico. Ovviamente quanti più utenti, una volta comprese le potenzialità della rete, sono disposti a pagare per la connettività, tanto più è possibile per gli operatori sostenere investimenti per lo sviluppo della rete, in una sorta di circolo virtuoso con benefici per tutti.

Affinché si attivi questo circolo è fondamentale focalizzare l’attenzione sul consumatore finale e sul soddisfacimento dei suoi bisogni: da quelli di comunicazione, condivisione di esperienze e accesso alla conoscenza, attraverso i servizi gratuiti basilari di internet.org, a quelli a maggior valore aggiunto, offerti a fronte della sottoscrizione di un data plan

Si sta delineando quindi sempre più nettamente un modello “ragionevole” di collaborazione tra OTT e carrier: i primi stanno diventando più consapevoli delle preoccupazioni e limitazioni che caratterizzano gli operatori, a loro volta consci dei benefici economici che possono derivare dall’offrire gratuitamente servizi basilari di accesso alla rete.

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