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Strategie

Intent-Based Networking: ripensare il modo di lavorare e i sistemi di rete

NovaNext è il nuovo nome di Pres, che con il rebranding capitalizza il passato e si proietta verso il futuro mantenendo l’attenzione alla rete, che resa intuitiva e basata sugli intenti permetterà di avere un controllo centralizzato e servizi automatizzati end-to-end

11 Set 2018

System Integrator, fornitore di servizi gestiti e centro di formazione ICT per le principali imprese italiane. Tutto questo è NovaNext, l’azienda che fino al 3 maggio scorso era nota con il nome PRES e che con il recente rebranding ha capitalizzato il passato proiettandosi verso il futuro, mantenendo stessi valori e mission. Se da un lato reti, architetture Cisco (l’azienda è Cisco Gold Partner e Learning Specialized Partner da oltre 18anni) e system integration continuano a rappresentare il DNA dell’azienda, dall’altro il nuovo nome vuole evocare i nuovi paradigmi del digitale, come la cybersecurity, l’Internet Of Things e i managed services.

Cosimo Rizzo

Head of Sales Solutions NovaNext

Tra gli elementi di continuità c’è l’attenzione alla rete, perché, come sottolinea Cosimo Rizzo, Head of Sales Solutions di NovaNext, «affinché la transizione nel mondo digitale avvenga con successo, qualsiasi organizzazione deve investire nella rete che, in quanto piattaforma, è una delle componenti fondamentali dove il successo digitale si realizza o meno».

E con lo sguardo proiettato in avanti si deve fare i conti con «una trasformazione digitale necessaria alle aziende per rimanere adeguate e al passo con i tempi. Le applicazioni software evolvono dall’essere un supporto ai processi aziendali al divenire, sempre di più, una fonte primaria di reddito e di differenziazione», continua Rizzo.

La rete intuitiva e l’approccio Intent-Based Networking (IBN) permetteranno, in un futuro prossimo, di avere controllo centralizzato e servizi automatizzati end-to-end per utenti, dispositivi e applicazioni. «L’Intent-Based Networking considera la rete come un singolo sistema che traduce e convalida l’intento di business e ne verifica l’applicazione restituendo informazioni utili da utilizzare con cognizione di causa», sottolinea Rizzo.

Inoltre, l’Intent-Based Networking contribuirà a ridurre drasticamente i problemi di sicurezza delle reti – che sono al primo posto tra le preoccupazioni dei CIO, secondo un recente studio IDC -, perché con l’approccio IBN le funzioni di rete sono automatizzate e guidate da strumenti software che sfruttano tecnologie di Machine Learning e Big Data Analytics, che rendono l’infrastruttura più flessibile, automatizzata e intelligente. «Le reti di oggi, di fronte a minacce interne ed esterne di ogni tipo, devono essere ripensate poiché costituiscono la prima linea di difesa a protezione delle risorse aziendali e della proprietà intellettuale – conclude Rizzo -. Per questo dovranno svolgere un ruolo sempre più importante nella segmentazione e nel rilevamento delle minacce».

Secondo quanto riporta il report IDC, elaborato in esclusiva per NovaNext, in Italia per CIO e network manager la partita si giocherà sulla capacità di aumentare l’agilità operativa, ridurre i tempi di disservizio e applicare in modo sistematico le giuste politiche di sicurezza: per questo sarà necessario ripensare il modo di lavorare e i sistemi e le soluzioni di networking verso un approccio Intent-Based Networking.

@RIPRODUZIONE RISERVATA
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