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INTERVISTA

Industria Telco, la visione di Accenture: «Far evolvere la rete è la chiave»

Gli operatori di servizi di telefonia e connettività tradizionali si stanno trasformando in provider di servizi di comunicazione digitale integrata, svincolandosi dalla dipendenza dall’hardware per abbracciare una nuova rete digitale sostenuta dal cloud. E il mercato italiano sta vivendo il momento con grande vivacità. Ma la trasformazione strutturale delle reti deve andare di pari passo con quella del DNA delle aziende. Parla Aurelio Nocerino, Managing Director Accenture Network Services

14 Feb 2017

Redazione

L’impatto delle tecnologie digitali è forte in molti settori, ma è particolarmente dirompente su quello delle telecomunicazioni, dove sta rivoluzionando le tipologie di player, le infrastrutture su cui vengono erogati i servizi, i servizi stessi, e i modelli per proporli ad aziende e consumatori. Accenture è un osservatore privilegiato di questi grandi cambiamenti, di cui abbiamo parlato con Aurelio Nocerino, Managing Director Accenture Network Services.

Che momento sta attraversando l’industria delle Telecomunicazioni in quest’epoca di Digital Disruption?

L’industria delle telecomunicazioni sta attraversando una fase di profondo cambiamento in cui gli operatori si stanno progressivamente trasformando da provider di servizi di telefonia e connettività tradizionali, in provider di servizi di comunicazione digitale integrata. Il mercato italiano sta vivendo questo momento con grande vivacità: se da un lato l’ingresso di nuovi player e la fusione tra due dei più importanti operatori hanno reso la sfida digitale più complessa, dall’altro si è aperto lo spazio per diventare più competitivi, differenziandosi dalla concorrenza e andando incontro alle esigenze di un consumatore digitale sempre più esigente.

Quale ruolo assumono oggi le infrastrutture nei piani strategici dei nuovi operatori digitali?

La capacità di far evolvere la propria infrastruttura di rete è l’elemento chiave per rispondere all’aumento della competitività e alla sfida lanciata ai player tradizionali dagli OTT (Over the Top) e da chi, a vario titolo, si affaccia sul mercato offrendo servizi di comunicazione al consumatore. La trasformazione strutturale delle reti a cui stiamo assistendo deve dunque andare di pari passo con la ristrutturazione del DNA delle aziende coinvolte.

Come sta evolvendo la rete per soddisfare i bisogni sempre più digitali del consumatore iperconnesso?

La direzione di trasformazione della rete avviene inevitabilmente in senso digitale. Le Telco si stanno progressivamente sganciando dalla dipendenza dalla componente hardware per abbracciare una nuova rete digitale sostenuta dal cloud che, in quest’ottica, si sta configurando sempre più come un fattore di business flessibile, in grado di rendere gli operatori del mercato più competitivi: da disrupted a disruptor. La nuova dimensione digitale dell’infrastruttura non solo migliora e rende più efficienti i servizi offerti, migliorandone qualità, prestazioni e velocità del time to market, ma contribuisce profondamente anche al cambiamento strutturale dell’organizzazione delle Telco. Attraverso la virtualizzazione delle funzioni di rete (NFV) e il software-defined networking (SDN), infatti, i digital service provider guadagnano flessibilità ed efficienza.

Qual è la visione e il ruolo di Accenture in questa trasformazione digitale e cloud-based?

Il punto di forza di Accenture sta nella capacità di saper anticipare l’innovazione. Questo avviene grazie alla nostra presenza capillare su tutti i settori di mercato a livello globale. Il nostro osservatorio ci consente, infatti, di conoscere le esigenze delle aziende e di essere in grado di offrire supporto nella definizione delle strategie di trasformazione digitale. In generale, per ottenere maggiore semplificazione, flessibilità ed efficienza, le aziende del settore stanno progressivamente virtualizzando le reti, smantellando le legacy e spostando i propri modelli operativi su modalità basate su soluzioni DevOps. Rispetto alle tecnologie specifiche, potremmo dire che Accenture si posiziona quasi agnosticamente, con l’obiettivo di supportare gli operatori a superare la fase di trasformazione senza incorrere in possibili vendor lock-in attraverso l’adozione di soluzioni che siano agilmente adattabili ai diversi contesti di mercato.

Come entrano le nuove metodologie DevOps e Agile nell’implementazione di un’evoluzione di rete?

Accenture vede in DevOps e Agile delle soluzioni ideali per supportare gli operatori nella gestione dell’imprevedibilità della domanda di mercato. Esse offrono, infatti, la possibilità di accelerare il processo “dal concept al mercato”, in modalità un tempo impensabili e inconiugabili con un metodo di lavoro “tradizionale”. Requisiti e soluzioni possono, però, evolversi soltanto attraverso dialogo ed automazione delle modalità di lavoro e di collaborazione tra team tecnologici e business oriented che, a loro volta, garantiscono un output molto più rapido, efficiente e in linea con le richieste del consumatore finale. Proprio a questo fine Accenture si posiziona come partner end-to-end di trasformazione per i CSP (Communication Service Provider), consentendo loro di passare da modelli di business tradizionali a fornitori di servizi digitali integrati.

Questo processo di trasformazione comprende anche una riqualificazione delle skill nel settore?

Il tema della trasformazione della workforce è cruciale a livello globale, e lo è ancor più in un settore, quello delle Telco, che punta a un approccio digitale a 360 gradi. I piani di re-skilling e di acquisizione di nuove competenze sono fondamentali in un contesto di mercato in cui si sta passando da una logica basata su investimenti CAPEX a un’ottica maggiormente OPEX, in linea con le tecnologie cloud. La trasformazione digitale, dunque, non riguarda soltanto le soluzioni di business, ma deve mettere in discussione l’assetto aziendale nella sua complessità, andando a migliorare e rendere più competitiva tutta la workforce.

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