Questo sito web utilizza cookie tecnici e, previo Suo consenso, cookie di profilazione, nostri e di terze parti. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsente all'uso dei cookie. Leggi la nostra Cookie Policy per esteso.OK

Open innovation

Generali, un Hackathon con dipendenti e agenti per accelerare innovazione e cambiamento

Promuovere nuove idee, valorizzare i talenti, trasformare la compagnia per mantenere la leadership in campo assicurativo nell’era digitale: sono gli obiettivi della maratona di idee che Generali Italia organizza a Venezia il 16 e 17 marzo presso la Fondazione Cini. Ce ne parlano in questa videointervista Ivano Bosisio ‎e Fabio Oggioni, che fanno parte dell’Innovation Leadership Team

14 Mar 2017

Manuela Gianni

Si svolgerà a Venezia il 16 e 17 marzo la seconda edizione dell’Hackathon interno di Generali Italia, che vuole così promuovere, coltivare e diffondere idee innovative coinvolgendo direttamente i propri dipendenti e agenti. Una maratona no stop di 24 ore in cui 20 team, composti dai migliori profili selezionati con un business game su una platea di 6mila candidati, si sfideranno nell’ideare soluzioni tecnologicamente all’avanguardia per il mondo assicurativo, su temi strategici per la compagnia. Ogni squadra sarà affiancata da un tutor esperto, che ha il compito di guidare i lavori e presenterà la proposta a una giuria di top manager di Generali Italia, raccontando la propria idea come se fosse una startup. Le 4 migliori idee saranno poi oggetto di ulteriore analisi per valutarne la fattibilità e la concreta realizzazione.

La società del Leone, che in Italia è il principale gruppo assicurativo, con questa iniziativa accelera il cammino verso innovazione e semplificazione e si prepara ad affrontare le nuove sfide dell’era digitale, puntando a mantenere la propria leadership in un contesto di forte evoluzione del settore. Lo spiegano in questa intervista Ivano Bosisio, ‎Head of Operational Excellence & Head of Procurement, e Fabio Oggioni, Responsabile IT architettura, innovazione e sinistri. Entrambi i manager fanno parte dell’Innovation Leadership Team di Generali Italia.

Come si inserisce l’Hackathon nella strategia Generali?

Fabio Oggioni, Responsabile IT architettura, innovazione e sinistri, Generali ItaliaFabio Oggioni: L’innovazione è uno dei pilastri fondamentali della strategia di Generali. Da due anni abbiamo avviato un percorso che consente a Generali di essere unica e distintiva e che permetta ad agenti e clienti di avere un servizio eccellente.
Da una parte, grazie a un team di senior manager (chiamato Innovation Leadership Team), stiamo lavorando per introdurre un percorso di realizzazione continua di prototipi in ambito innovativo; dall’altra invece stiamo lavorando per introdurre, coltivare e divulgare la cultura dell’innovazione. In questo contesto si inserisce per esempio l’Hackathon, o iniziative analoghe, come la predisposizione di ambienti dedicati all’innovazione.

Sono pochissime le aziende italiane che hanno organizzato Hackathon interni, mentre all’estero, e in particolare tra le aziende più tecnologiche, è ormai una prassi in forte espansione. Cosa vi ha spinto in questa direzione?

Ivano Bosisio, ‎Head of Operational Excellence & Head of Procurement, Generali ItaliaIvano Bosisio: Innanzitutto il successo dell’Hackathon dello scorso anno. Poi per Generali Italia è fondamentale coinvolgere sia i propri dipendenti che i propri agenti non solo nella revisione dei prodotti e dei servizi, ma anche sotto il profilo dell’organizzazione e della cultura aziendale.
Stiamo cercando di trasformarci e l‘Hackathon ci aiuta a far emergere nuove idee e a diffondere la volontà di lavorare in modo diverso all’interno di tutta la nostra organizzazione. E in questo momento di cambiamento ne abbiamo davvero bisogno.

Ci racconta in cosa consiste l’Hackathon e chi vi partecipa?

Bosisio: 120 dipendenti e 40 agenti, riuniti per 24 ore in un’unica location, divisi in 20 squadre lavoreranno su 4 brief ispirati a temi del nostro progetto di semplificazione, e cercheranno idee innovative in ambito assicurativo. Alla fine di questo percorso dovranno presentare il loro progetto a una giuria come fossero delle startup e avessero a disposizione un loro pitch.

Perché avete scelto la Fondazione Cini di Venezia come location?

Oggioni: Abbiamo scelto una location che fosse in grado di rappresentare il giusto mix tra tradizione, quindi la location della Fondazione Cini, e l‘innovazione, quindi il format dell’Hackathon e le idee innovative che ne deriveranno. Questo proprio come Generali, che è una compagnia assicurativa di quasi 200 anni che deve costantemente guardare all’innovazione per consolidare la propria leadership.

Come sono stati selezionati i partecipanti?

Bosisio: Il percorso di selezione è stato giocoso, ma impegnativo.
I quasi 6.000 colleghi di Generali Italia e gli agenti hanno dovuto sostenere diverse tipologie di prove: un business game, alcune domande aperte, registrare dei video. A ognuno di loro è stato assegnato il profilo di una personalità particolarmente rilevante in ambito innovativo e di “semplificazione”, così da potersi identificare in uno di questi personaggi. Ad esempio sono stati selezionati Samantha Cristoforetti (l’astronauta italiana), il fondatore di Spotify (Daniel Ek), il fondatore di Tesla (Elon Musk), il fondatore di Apple (Steve Jobs) e la COO di Facebook (Sheryl Sandberg).
Alla fine di questo percorso sono arrivati 700 colleghi, più del doppio delle candidature dello scorso anno: è stato un vero successo!

E al termine dell’Hackathon cosa succede?

Oggioni: L’anno scorso, alla fine della maratona di idee, abbiamo lavorato con i 4 team vincitori al fine di verificare la coerenza con la strategia e la sostenibilità. Una di queste idee si è trasformata in un importante progetto pilota.
Oltre a questo, tutti i vincitori dell’Hackathon hanno partecipato a un importante progetto di formazione: una giornata presso un’azienda leader nel proprio settore (diverso da quello assicurativo) e innovativa. Questo per poter portare all’interno di Generali nuove idee – da una parte – e per meglio affrontare quella che è la sfida della digitalizzazione.
Le 4 esperienze sono state successivamente raccontate durante il Tam Tam Talk, un’altra iniziativa di Generali Italia che prende spunto dal format dei Ted talks.

Anche quest’anno lavoreremo per analizzare le idee e per realizzare dei progetti pilota su queste idee.

Articolo 1 di 5