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Boom di furti di veicoli in Italia. La tecnologia digitale aiuta i Fleet Manager nelle operazioni di recupero

I furti di mezzi aziendali continuano a crescere. Un aiuto per i Mobility Manager arriva dalle tecnologie di gestione intelligente e tracking delle flotte che utilizzano una combinazione di radiofrequenza e telemetria

Pubblicato il 20 Dic 2022

Lo scorso anno i furti di veicoli sono tornati a crescere, dai complessivi 102.708 casi del 2020 a 104.372, dopo il sensibile arretramento nel 2020 (anno di lockdown e di avvio della pandemia).

Stando ai dati raccolti nel nostro “Dossier sui Furti di veicoli”, la crescita dei furti oggi riguarda in particolare le categorie vetture/SUV e moto/scooter e sta invece risparmiando mezzi pesanti e furgoni. Una crescita, seppur leggera, che testimonia come le organizzazioni malavitose, superate le difficoltà contestuali dei mesi di blocco, siano tornate a puntare con forza su questo redditizio business.

A preoccupare, infatti, oltre all’inversione di tendenza registrata lo scorso anno, è anche la conferma delle difficoltà riscontrate nel recupero dei veicoli rubati con la percentuale di ritrovamenti che nel 2021 è scesa al 37%: quasi due veicoli rubati su tre spariscono nel nulla.

La nostra analisi annuale evidenzia come nel 97% dei casi dietro un furto ci sia un’effrazione del veicolo mentre è parcheggiato a distanza di sicurezza dal legittimo proprietario; in poco meno del 3% dei casi si tratta di un’appropriazione indebita, molto probabilmente perpetrata a scapito di una società che l’ha concessa in uso, senza saperlo, a un criminale; e in meno dell’1% dei casi il veicolo è stato sottratto a seguito di una rapina o di altro reato.

Furti di veicoli, le aree più colpite

Quasi tutte le regioni d’Italia in cui il fenomeno assume dimensioni consistenti hanno fatto segnare dati in aumento. Particolarmente significativa è la crescita registrata in Campania (+7%) che consolida così il primato di area a maggiore rischio furto, con quasi 27.500 vittime in un anno.

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In questa regione, che ormai da anni detiene un primato incontrastato, ogni giorno 75 veicoli vengono rubati. Ad una certa distanza, segue il Lazio con 18.215 veicoli rubati nel 2021 e un altro primato: quello per il tasso di recupero più basso a livello nazionale.

In questa regione solo il 30% (vs il 37% nazionale) dei mezzi sottratti viene restituito al legittimo proprietario. A completare il quintetto delle aree a “bollino rosso” ci sono la Puglia (14.498 furti), la Sicilia (13.180) e la Lombardia (11.636). Quest’ultima è quinta nella graduatoria per furti di vetture, ma è decisamente nelle posizioni di vertice per quella dei SUV.

I furti di autoveicoli (vetture + furgoni + SUV), la fetta più significativa del mercato, sono tornati a crescere (di poco meno dell’1%) da 75.000 a 75.471 unità Di quasi due autoveicoli su tre, dopo il furto, si perdono le tracce, instradati in direzione dei mercati esteri (soprattutto Est Europa o Nord Africa) o utilizzati per alimentare il redditizio business dei pezzi di ricambio.

Si conferma anche nel 2021 il trend osservato negli ultimi anni, di polarizzazione dei furti su alcune aree del Paese e in particolare su quelle attorno alle principali metropoli nazionali, dove le organizzazioni criminali possono meglio pianificare e mettere in opera questo particolare business: l’81% di queste attività criminose avviene in queste cinque regioni.

Le vetture preferite dai ladri

La nuova crescita del business furti non ha sostanzialmente inciso sulla classifica delle vetture preferite dai ladri, con le prime quattro posizioni rimaste inalterate rispetto al 2020: sempre in testa la Fiat Panda con 8.816 sottrazione (oltre 1 vettura rubata su 10 è Panda), seguita dalla Fiat 500 (6.743 modelli sottratti), dalla Fiat Punto (5.292) e dalla Lancia Ypsilon (2.979). È  salita di un posto la Smart ForTwo Coupè (1.389) che ha scalzato la Volkswagen Golf (1.381) dal 5° posto, mentre completano la graduatoria delle auto più attenzionate Renault Clio (1.284), Fiesta (1.059), Opel CORSA (824) e Fiat UNO (559).

Altro business che è tornato a crescere sensibilmente nel 2021 è quello dei furti di moto e scooter: lo scorso anno ne sono state sottratte 26.707, contro le 25.273 dell’anno precedente (+5,5%); uno sviluppo trainato dal boom registrato in Campania, regione a maggior rischio furto di due ruote a motore, che ha visto un aumento del 14% dei casi. Un furto su quattro di questi mezzi in Italia avviene a Napoli e nelle altre quattro province campane.

Furti di veicoli, il digitale per il recupero dei mezzi indebitamente sottratti

Nella lotta continua tra guardia e ladri, l’Italia ha sviluppato un’industria tecnologica in grado di supportare gli automobilisti, le aziende e i concessionari nel rilevamento e recupero delle auto rubate.

LoJack è interprete di primo piano di questo settore e oggi può contare su tre punti di forza esclusivi che ne differenziano l’offerta di soluzioni rispetto agli altri player: i dispositivi installati a bordo delle vetture sono dotati di tecnologia in radio-frequenza, non schermabile, in grado di rilevare i veicoli in luoghi in cui gli altri sistemi sono meno efficaci (container, sotterranei e garage).

La centrale operativa è in ogni momento del giorno al servizio del cliente, lo allerta in caso di furto, fornendo costanti aggiornamenti durante le attività di ricerca. Il team sicurezza supporta sul campo le Forze di Polizia nelle attività di localizzazione, recupero e restituzione del veicolo al proprietario.

Alla tecnologia in radio frequenza, che negli anni si è rivelata essere la più efficace nella battaglia contro i furti, oggi si aggiungono anche le soluzioni telematiche; un’integrazione che consente di rilevare con crescente precisione e tempestività i veicoli rubati.

La mobilità connessa a servizio della sicurezza e della gestione dei parchi veicoli

La tecnologia LoJack si basa sui dati e offre soluzioni flessibili per servire la nuova mobilità e consentire ai Fleet e Mobility Manager di migliorare la gestione del ciclo di vita dei veicoli e mantenere anche un elevato livello qualitativo di assistenza al driver.

Questo approccio consente di gestire la flotta in modo più efficiente, monitorando il chilometraggio per le attività di manutenzione preventiva, la localizzazione del veicolo, il comportamento di guida, gli alert in occasione dei tentativi di furto o di eventuali incidenti.

Il sistema CrashBoxx genera infatti in tempo reale avvisi in occasione di incidenti, facilita la risposta alle emergenze per i conducenti tramite un call center attivo 24 ore su 24, 7 giorni su 7, e fornisce rapporti dettagliati sulla ricostruzione degli incidenti. Un servizio a valore aggiunto che rende più efficienti le riparazioni dei veicoli, accelera l’elaborazione dei reclami e mitiga le frodi.

Gestione ottimizzata di e-vehicle

Più di recente, l’offerta LoJack si è ampliata anche ai veicoli protagonisti della transizione ecologica, fornendo un prezioso supporto alla gestione degli e-vehicle. Accedendo alla piattaforma, il gestore della flotta può oggi facilmente visualizzare lo stato di carica delle batterie dei singoli veicoli in flotta, segnalato con differenti colori (oltre il 50% di carica con il verde – dal 26% al 49% con il giallo – sotto il 25% con il rosso), ed è quindi in grado di organizzare al meglio gli spostamenti dei veicoli in flotta, oppure di indirizzare le vetture con urgenza verso la necessaria ricarica.

e mezzi plug-in hybrid

Il monitoraggio si estende anche ai veicoli ibridi plug-in, per i quali viene fornito, oltre al livello di carica della batteria, anche lo stato di carburante nel serbatoio, in modo da poter calcolare al meglio l’effettiva capacità di percorrenza del veicolo prima del nuovo rifornimento.

Ulteriore funzionalità, particolarmente apprezzata, riguarda poi la possibilità di impostare messaggi di alert per il fleet manager e/o per il driver, da ricevere quando lo stato di carica della batteria supera il livello di guardia e quindi il veicolo necessita di una pronta ricarica.

Sempre più spesso ci confrontiamo con Fleet Manager che hanno scelto di inserire veicoli ibridi ed elettrici nella propria flotta e che quindi si trovano a gestire punti di forza e criticità delle nuove alimentazioni alternative.

Per supportarli nella gestione della transizione ecologica del proprio parco abbiamo deciso di integrare la nostra piattaforma di funzionalità che consentano di gestire al meglio uno degli aspetti più critici connessi all’uso di queste vetture, l’autonomia. Attraverso una soluzione flessibile e adattabile alle specifiche esigenze della singola flotta, consentiamo di organizzare al meglio gli spostamenti dei veicoli elettrificati, supportando anche il driver verso un utilizzo più smart anche dei veicoli a basse emissioni.

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