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Focus

Fatturazione Elettronica, in Italia le Regioni iniziano a muoversi. Una ricerca del Politecnico di Milano mette in luce l’avvio di numerosi interessanti progetti

Nell’ultima Ricerca dell’Osservatorio Fatturazione Elettronica e Dematerializzazione della School of Management del Politecnico di Milano…

01 Mag 2010
Nell’ultima Ricerca dell’Osservatorio Fatturazione
Elettronica e Dematerializzazione della School of Management del
Politecnico di Milano (www.osservatori.net), i cui
risultati sono contenuti nel Rapporto “La Fatturazione
Elettronica in Italia: reportage dal campo”, viene
evidenziato il ruolo fondamentale che diverse iniziative
“di sistema” possono avere nella diffusione della
Fatturazione Elettronica
nelle organizzazioni pubbliche
e private italiane. La Pubblica Amministrazione, essendo un
“grande acquirente” di beni e servizi, ricopre
naturalmente un ruolo chiave.

Nel nostro Paese, come è ben noto, la Legge n. 244 del 24
dicembre 2007 (più conosciuta come Finanziaria
2008
) impone ai fornitori di relazionarsi con la
PA esclusivamente inviando fatture elettroniche. Sebbene tale
obbligo non sia ancora operativo
– a causa della
mancata promulgazione del secondo Decreto Attuativo – la
sola presenza di questo “stimolo” da parte del
Legislatore ha indubbiamente contribuito a generare interesse e
fermento sul tema, sia lato imprese sia lato PA. In questo
contesto, alcune PA italiane hanno cominciato a muovere i primi
passi verso l’adozione di soluzioni di Conservazione
Sostitutiva, Fatturazione Elettronica e, in alcuni casi, anche
Integrazione del Ciclo dell’Ordine. In particolare, alcune
Regioni hanno già cominciato ad attivare progetti – più o
meno operativi – con l’obiettivo di supportare sia la
stessa Regione promotrice (in quanto Ente pubblico che deve
gestire le proprie fatture) sia, in chiave sistemica, le diverse
Amministrazioni dislocate sul territorio e i diversi Enti che
orbitano nell’area di competenza regionale, con una
particolare attenzione verso gli Enti della Sanità.

È oggi possibile identificare numerosi interessanti progetti a
livello regionale. Alcuni sono più focalizzati sulla
digitalizzazione della fatturazione, altri sono
da subito orientati all’automazione
dell’intero ciclo ordine-pagamento
. La gran parte
di questi progetti persegue obiettivi strategici indubbiamente
rilevanti per le Amministrazioni Regionali: per esempio, la
maggiore capacità di controllo della spesa (in
particolare quella degli Enti della Sanità), la
riduzione dei tempi di pagamento, il
miglioramento della capacità di pianificazione
finanziaria
e la possibilità di adeguarsi più
rapidamente alle imposizioni normative. In prospettiva, le
Amministrazioni Regionali puntano a rivestire il ruolo –
peraltro previsto dalla Finanziaria 2008 – di “nodo
di accesso” al Sistema Nazionale di Interscambio, che
– con l’entrata in vigore dell’obbligo di
Fatturazione Elettronica verso la PA – costituirà la rete
attraverso la quale i documenti dovranno essere veicolati ai
clienti appartenenti alla PA. In sintesi, emergono due elementi
che è opportuno tenere in considerazione:

  • i progetti che impattano su alcune fasi del ciclo
    dell’ordine dovrebbero, in ogni Regione, essere
    sapientemente integrati con gli altri progetti già
    presenti nel contesto regionale
    , come per esempio i
    progetti locali di eProcurement pubblico;
  • è auspicabile che i diversi progetti regionali
    presentino caratteristiche di flessibilità e di
    interoperabilità
    tali da consentire alle imprese
    – e soprattutto a quelle già integrate con i propri
    partner commerciali o attive con diversi clienti pubblici
    nazionali – di dialogare con la PA senza doversi adattare
    a decine di modelli diversi.

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