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Smart grid

Una Smart Grid per l’elettricità in Svizzera

I magazzini frigoriferi di una catena di supermercati serviranno da ammortizzatori dei picchi di energia prodotti da sole e vento

20 Dic 2012

Una Smart Grid per il bilanciamento dei carichi della rete elettrica basata interamente su fonti rinnovabili. È quanto verrà sperimentato in Svizzera all’interno di FlexLast, progetto finanziato con fondi forniti dall’Ufficio federale dell’energia (UFE) svizzero. Il progetto, che entrerà nella fase pilota nel 2013, vede la partecipazione di IBM, Migros, la più grande catena svizzera di rivenditori e supermercati, BKW, il fornitore di elettricità del Canton Berna, e Swissgrid, il gestore di rete nazionale.

Il progetto potrà contribuire alla realizzazione degli obiettivi di politica energetica in Svizzera: aumentare la percentuale di elettricità prodotta da energia rinnovabile di 5.400 GWh entro il 2030, ovvero il 10% degli attuali consumi del paese.

Obiettivo della sperimentazione è utilizzare i magazzini frigoriferi come ammortizzatori per aiutare a bilanciare le variazioni di energia generate dalla disponibilità di energia elettrica derivante da sole e vento, dimostrandone la fattibilità tecnica e gli impatti sui diversi attori.

Utilizzando i dati raccolti dai sensori di temperatura dei magazzini e dalla logistica di Migros, i dati energetici in tempo reale di BKW e Swissgrid e il software e gli algoritmi sviluppati da IBM, il progetto pilota intende quindi ottimizzare l’equilibrio tra produzione e consumo di energia, regolando il funzionamento delle unità di condizionamento dell’aria in base all’energia disponibile. In tal senso i magazzini frigoriferi si aggiungerebbero quindi alla lista di tecniche utilizzabili per bilanciare la domanda e l’offerta sulla rete, come già sperimentato all’interno di altri progetti con veicoli elettrici, elettrodomestici e abitazioni.

«Oltre a dimostrare le funzionalità della tecnologia che sta dietro il progetto, speriamo anche di illustrare come i consumatori di energia a livello industriale, come Migros, possono riprogettare i loro processi per un’integrazione ottimale nel sistema elettrico – è una soluzione finanziariamente vincente per tutti, spiega Wolf-Christian Rumsch, Project Manager di BKW. Per Swissgrid, una motivazione chiave alla partecipazione è il potenziale contributo di FlexLast a migliorare la stabilità della rete, che avrà un impatto positivo sulla sicurezza delle forniture energetiche».

Mantenere la temperatura interna ai magazzini Migros (200.000 metri quadrati) comporta infatti un dispendio notevole di energia: le merci deperibili sono difatti mantenute costantemente a -28 C° per un consumo pari a circa 500.000 chilowattora al mese, equivalenti a quello di quasi 1.500 abitazioni.

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