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Un avatar per garantire la continuità assistenziale dei pazienti a casa. Al via un progetto italiano per la riabilitazione a distanza

A maggio ha preso il via il progetto di monitoraggio remoto FITREHAB, che consentirà ai pazienti di eseguire a casa la propria riabilitazione tramite…

29 Giu 2010
A maggio ha preso il via il progetto di monitoraggio remoto
FITREHAB, che consentirà ai pazienti di eseguire a casa la
propria riabilitazione tramite l’utilizzo di un avatar. Il
progetto, coordinato dal prof. Alberto Borghese
dell’Università Statale di Milano, rientra
nell’ambito della continuità assistenziale e ha
l’obiettivo di alleggerire il carico di lavoro e il budget
che oggi incidono sulle aziende sanitarie per quanto riguarda le
prestazioni rivolte a pazienti cronici, persone con disabilità o
pazienti dimessi da poco che devono effettuare esercizi
fisici regolarmente
. Inoltre, l’utilizzo di una
sistema di telemonitoraggio consente di garantire agli anziani
una vita più autonoma a casa tramite l’esercizio
fisico.

La piattaforma per la riabilitazione basata sulla realtà
virtuale è composta da due postazioni integrate. La prima sarà
usata negli ospedali dallo staff medico per programmare un set di
esercizi appositamente studiato per le esigenze specifiche di
ciascun paziente. La seconda, usata a casa per effettuare gli
esercizi con un trainer virtuale, prevede l’utilizzo di
una maglietta su cui saranno posti dei sensori, che
consentiranno la riproduzione dei movimenti in un ambiente
virtuale con un avatar
. Oltre ai sensori di movimento è
anche previsto l’inserimento nella maglietta di sensori
biologici per il monitoraggio dei parametri come ad esempio la
frequenza cardiaca, la temperatura e il respiro. Tutte le
informazioni raccolte saranno inviate alla postazione in ospedale
dove lo staff medico controllerà i dati rilevati e modificherà
i programmi se necessario. Il sistema garantirà quindi il
controllo della salute del paziente, rendendo quanto più
personalizzato il trattamento in base alle esigenze specifiche.

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