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Le aziende più innovative del mondo

Sul podio Nike, Amazon e Square: hanno saputo portare sul mercato le novità più significative. La classifica della rivista americana Fast Company riferita al 2012

Pubblicato il 08 Mar 2013

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«La semplice ragione per la quale Facebook e Twitter non fanno parte della lista delle aziende più innovative è che nel 2012 non hanno prodotto nessuna innovazione». Così Fast Company, la rivista americana specializzata in tecnologia e business, liquida i due colossi del Web.

Per cercare la vera innovazione è dovuta andare verso altri lidi e in particolare da Nike.

«Una delle mie paure è di essere una società lenta, burocratica e felice del suo successo». Così la pensa il CEO di Nike, Mark Parker che per allontanare i timori ha sfornato un paio di prodotti che gli sono valsi il primo posto davanti ad Amazon. Il primo è FuelBand, un braccialetto da 150 dollari, che misura i movimenti durante il giorno calcolando distanze e calorie e archiviando i dati. L’altra novità è costituita dalle leggerissime Flyknit Racer, scarpe più simili a un calzino con una suola. Le nuove calzature hanno comportato un ripensamento completo del processo di produzione che ha permesso di ottenere un prodotto più rispettoso dell’ambiente e che in tempi lunghi potrebbe portare a una diminuzione dei costi di produzione.

Al secondo posto c’è Amazon, una società della quale forse non si è ancora compreso appieno il potenziale innovativo. «Jeff Bezos non vuole un impero, vuole il mondo», è infatti il titolo di un articolo pubblicato da Techrunch.com nel quale viene sottolineato il successo del Kindle come linea di prodotto a basso costo in diretta concorrenza con Apple, lo sviluppo della supply chain con consegne nello stesso giorno, la crescita nel B2B, i continui test per “disruptive business model”. Un elenco che si conclude con la domanda: Jeff Bezos è il nuovo Steve Jobs?

Fast Company non risponde a questa domanda, ma sottolinea l’importanza dell’allargamento del servizio, avviato tre anni fa, di consegne nello stesso giorno in sette città americane. Nel 2012 il retail americano si è reso conto dell’importanza di questa mossa arrivata dopo che il colosso di Seattle ha acquisito una società produttrice di robot che gli ha permesso di ridurre di venti minuti il processo dell’ordine, aperto nuovi magazzini uno dei quali è destinato a servire l’area di New York e aumentato gli investimenti nell’evasione degli ordini.

Al terzo posto troviamo Square, protagonista nel mondo dei pagamenti mobile. Square permette di abilitare i pagamenti con carta di credito sui dispositivi mobili. L’innovazione di Square, che ha realizzato un piccolo lettore da montare sul cellulare per leggere le carte di credito, consiste nell’avere acquisito un vantaggio competitivo diffondendosi nei piccoli locali. In attesa di pagare direttamente con il telefonino il caffè, la società ha concluso un accordo con Starbucks per i settemila punti vendita a stelle e strisce. Jack Dorsey, il 36enne creatore di Twitter, ha creato questa soluzione che può essere utilizzata con iPhone, iPad e mondo Android e, secondo i dati aziendali, processa circa dieci miliardi di dollari annualmente in transazioni.

La classifica di Fast Company tiene conto del livello di interazione con gli utenti, tecnologie software utilizzate, analisi dei dati e investimenti di lungo periodo. In classifica ci sono anche Splunk (si occupa di facilitare la diffusione dei dati) e Fab (e-commerce di prodotti di design). Molto più distanti i nomi più conosciuti. Google è undicesima, Apple due posti dietro e Samsung al 17° posto.

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