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La tecnologia RFId facilita le ispezioni sulle attrezzature per cantiere, garantendo la tracciabilità

Bairstow Lifting Products, fornitore di attrezzature per cantiere (come montacarichi, caschi protettivi e imbracature) ha adottato la tecnologia di…

16 Mar 2010
Bairstow Lifting Products, fornitore di attrezzature per cantiere
(come montacarichi, caschi protettivi e imbracature) ha adottato
la tecnologia di identificazione in radiofrequenza (RFId) per la
certificazione delle proprie soluzioni e per favorire le
periodiche attività di ispezione. La soluzione, progettata da
UPM Raflatac e Marnlen RFiD, prevede l’applicazione, sui
prodotti Bairstow, di tag HF (on-metal se necessario) così da
consentire ai clienti un modo più veloce ed efficace per la
conduzione delle ispezioni sulle attrezzature e la certificazione
dei processi. Vista la disparità degli ambienti di lavoro, i tag
RFId sono stati progettati per resistere a diverse
sollecitazioni, come urti, radiazioni UV e umidità, e per poter
essere solidamente attaccati ad un ampia varietà di superfici,
come poliestere, nylon, corda, ferro e acciaio. L’azienda
intende inoltre offrire la possibilità ai propri clienti di
acquistare soluzioni RFId (tag e/o inlay) personalizzati.

Carey Hanson, direttore vendite di Bairstow, sostiene che
la presenza di tecnologie RFId sui propri prodotti
permetterà ai clienti di ispezionare i prodotti con più
facilità e accuratezza
, garantendone un uso
appropriato. Le aziende, appartenenti a settori dove il tema
della sicurezza sul lavoro è di fondamentale importanza, quali
costruzioni, energia e utility, manifatturiero e soccorso
pubblico, potranno infatti utilizzare terminali portatili per la
lettura dei tag RFId, snellendo il processo di
certificazione delle attrezzature ed eliminando
errori
, documenti cartacei ed
inefficienze
legati al processo manuale.
L’eventuale integrazione con sistemi di back-end permette
inoltre di migliorare la tracciabilità degli asset e la
visibilità sulla vita effettiva degli equipaggiamenti.

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