Questo sito web utilizza cookie tecnici e, previo Suo consenso, cookie di profilazione, nostri e di terze parti. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsente all'uso dei cookie. Leggi la nostra Cookie Policy per esteso.OK

News

L’Esercito degli Stati Uniti sperimenta l’utilizzo dei social Network per il recruiting

Con l’obiettivo di raggiungere in modo sempre più efficace una generazione di giovani che trascorre gran parte della sua vita su siti come Facebook, i…

25 Set 2009
Con l’obiettivo di raggiungere in modo sempre più efficace una generazione di giovani che trascorre gran parte della sua vita su siti come Facebook, i militari USA hanno iniziato a sperimentare l’utilizzo dei Social Network come strumenti di recruiting, ad esempio, aprendo pagine su MySpace e sul già citato Facebook, lanciando un canale video su YouTube ed aprendo un account Twitter, il servizio di microblogging che più di tutti sta crescendo come numero di iscritti e visibilità nei media. Accanto al puro reclutamento, l’obiettivo è quello di favorire una conversazione più aperta sulla vita nell’esercito, incoraggiando i più curiosi a fare domande.
L’Esercito Americano non è che l’ultimo di una serie di Istituzioni tradizionalmente conservatrici che si affaccia al mondo 2.0. Nel 2006, infatti, la CIA ha annunciato Intellipedia, una sorta di enciclopedia ad uso interno creata per condividere l’informazione su alcuni dei più spinosi problemi con cui deve confrontarsi l’intelligence statunitense, e per fornire una tecnologia efficace ed incisiva alla sua forza lavoro sempre più giovane.
Il wiki fornisce una tale flessibilità che diversi uffici della comunità dell’Intelligence lo usano per mantenere e trasmettere la conoscenza sulle operazioni e sugli eventi di ogni giorno. Chiaramente, il fattore sicurezza è di primaria importanza, ma, nelle parole di Michele Weslander, responsabile del progetto, “ci assumiamo il rischio che qualcosa possa finire sulla stampa, ma è più importante la possibilità di condividere agevolmente le informazioni”.

Argomenti trattati

Approfondimenti

S
social network

Articolo 1 di 5