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Capgemini e DataFashion, accordo per il settore Moda

La società francese amplia l’offerta per le aziende Fashion che, come ha rilevato con un’indagine sulla digital transformation, si trovano sotto pressione: da una parte i consumatori si aspettano più servizi online, “mobile” e una diversa “user experience” e dall’altra i dipendenti spingono per l’utilizzo delle nuove tecnologie

28 Nov 2013

Luigi Ferro

Capgemini e DataFashion, realtà specializzata nella fornitura di soluzioni tecnologiche al settore Moda e Lusso, hanno sottoscritto un accordo di partnership per la realizzazione di soluzioni per il Fashion basate sulla piattaforma Microsoft Dynamics AX per gestire tutti i processi aziendali, dalla produzione alla commercializzazione fino al punto vendita.

La società francese amplia in questo modo il pacchetto di offerta per le aziende che, come ha rilevato con un’indagine sulla digital transformation, si trovano sotto pressione da una parte perché i consumatori si aspettano più servizi online, “mobile” e una diversa “user experience” e dall’altra perché i dipendenti appartenenti alla “Generazione Y” utilizzano le nuove tecnologie e adottano diversi modi di pensare e di agire, ha spiegato Alberto Filippone, Principal Digital Transformation di Capgemini Italia.

La ricerca afferma che il 70% delle aziende è sotto pressione dai clienti, il 72% dalla concorrenza e il 32% dai dipendenti. In un mondo dove social mobile, analytic e cloud sono considerate ormai tecnologie mature, la società francese in collaborazione con il Mit Center digital business ha lanciato un programma triennale di ricerca con l’obiettivo di comprendere come i digital winners stanno gestendo e governando la trasformazione fino a tendere verso un modello aziendale completamente digitale.

Il modello sviluppa l’intensità digitale (cosa stanno facendo le aziende) e le modalità della gestione della trasformazione e divide in quattro gruppi le aziende.

Il modello promuove banche, assicurazioni, travel & hospitality e Telecom come i settori più avanzati contro il Manufacturing che vanta il 45% di “beginners”. Secondo lo studio le aziende che possiedono una buona maturatà digitale hanno riscontri oggettivi sulle revenue (da +6 a +9%), sulla profittabilità e sulla valutazione del mercato.

Il cammino verso il digitale si basa sulla customer experience, processi operativi e modelli di business che vengono totalmente stravolti. Si lavora su canali differenti, con una maggiore collaborazione fra dipendenti e fornitori intoducendo il mobile e quindi “anybody, anywhere, any device” per combinare il tutto con la gestione dei big data e il passaggio verso il cloud.

Quasi tutti gli executive intervistati sono convinti che sia obbligatorio andare verso la digital transformation, ma il 63% ritiene che la propria azienda abbia ancora un ritmo di evoluzione tecnologica troppo lento.

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