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formazione digitale

ABC Digital: 1250 studenti insegnano a 2500 “senior” le basi di internet, social e app

S’è chiusa la seconda edizione del programma di alfabetizzazione digitale per over 60 ideato dal presidente di Assolombarda Gianfelice Rocca. Tra i partner Accenture, Cisco, Huawei, IBM, TIM e Vodafone. «L’obiettivo è che le persone invecchino ben connesse ai propri cari anche lontani, e capaci di prenotarsi online un treno o una visita medica», commenta Rocca

06 Ott 2016

redazione

Abc Digital è un bel modello di alternanza scuola-lavoro dove guadagnano tutti, studenti e docenti. Guadagnano in abilità digitali, comunicazione e socializzazione.

L’originalità del progetto, nato da una intuizione di Gianfelice Rocca, presidente di Assolombarda e inserito nel piano strategico «Far volare Milano», consiste nel far salire in cattedra non i tanto i lavoratori, quanto gli studenti. Sono loro che, opportunamente addestrati, insegnano in azienda le basi dell’uso di smartphone e tablet agli over 60. E qui entrano in gioco le aziende partner del progetto, da Accenture con il suo programma di corporate citizenship «Skills to Succeed», a Cisco, IBM, Vodafone, Tim, Olivetti, Huawei e Nexteria, che hanno messo a disposizione un centinaio di trainer per formare oltre 1250 studenti, solo quest’anno, e “abilitarli” a spiegare e mostrare a una generazione lontanissima dalla loro le principali funzioni dei dispositivi mobili.

Sono state 35 le aziende coinvolte in questa seconda edizione, con la partecipazione di circa 2500 senior discenti e un numero di ore d’aula superiore a 2600, durante le quali tutti hanno imparato qualcosa. I senior a prendere familiarità con gli strumenti tecnologici e il web, che ormai fanno parte del vivere quotidiano e aiutano a semplificarsi la vita e a restare collegati con l’esterno; i giovani a dialogare con i più anziani e a trasmettere con semplicità e chiarezza ciò che per loro è scontato.

«Sono sicuro che questi ragazzi entreranno facilmente in azienda, perché hanno già avuto modo di sviluppare una capacità di comunicazione, fatta di chiarezza e sintesi, che serve tantissimo sul luogo di lavoro. Questo ponte generazionale potrà avere un impatto sul mercato del lavoro, perché le stesse aziende partner che li hanno preparati all’aula assumono giovani con competenze digitali ogni anno e per i nostri ragazzi è una occasione per farsi conoscere», commenta Gianfelice Rocca.

Ora il modello diventa replicabile: registrandosi al sito www.abc-digital.org è possibile accedere alla «cassetta degli attrezzi» per proporre i corsi Abc Digital al proprio istituto scolastico come esperienza di alternanza scuola-lavoro, o in altri contesti sociali nella logica di ridurre il digital divide, così da rendere realizzabili gli obiettivi dell’Agenda digitale europea per la competitività del territorio e rendere Milano una città metropolitana digitale, accessibile e fruibile dall’intera cittadinanza.

L’idea nasce proprio con questo spirito, dando al contempo ai giovani l’opportunità di fare esperienza in azienda, stando a contatto con altre generazioni e dando fin da subito un contributo attivo. «Milano ha 270mila giovani, ma anche una popolazione che invecchia. Il nostro obiettivo è che invecchi in buona salute e ben connessa, collegata ai propri cari anche lontani e in grado di gestire semplici attività con il web, dalla prenotazione di una visita medica a quella di un treno. Proprio da uno studio sull’e-government abbiamo sentito questa necessità», precisa Rocca. IN effetti, secondo gli ultimi dati comunitari l’Italia è al 25° posto su 28 paesi europei nell’avanzamento verso una economia e una società digitali, mentre la Germania è al 9° posto, la Spagna al 15° e la Francia al 16°.

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