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Indagini e studi

FPA ICity Rank 2019: in Italia le città più smart sono Milano, Firenze e Bologna

«Le tre città più smart sono anche le prime tre nella graduatoria dedicata alla trasformazione digitale – ha comentato Andrea Rangone, CEO di Digital360 -. Questo dimostra come le nuove tecnologie possano dare una spinta importante all’evoluzione intelligente delle città»

27 Nov 2019

Il rapporto annuale di FPA, ICity Rank 2019, che fotografa la situazione delle città italiane nel percorso per diventare intelligenti e sostenibili, ha confermato per il sesto anno consecutivo che Milano è la città più smart d’Italia. Il capoluogo lombardo occupa saldamente il gradino più alto del podio per solidità economica e mobilità sostenibile, il secondo posto nell’ambito della qualità sociale e il terzo rispetto alla trasformazione digitale. Tuttavia, a differenza degli ultimi anni, nel 2019, come ha sottolineato il Direttore Generale di FPA, Gianni Dominici, il divario fra Milano e il resto del Paese si è ridotto.

Gianni Dominici

Direttore generale di FPA

Firenze, la seconda in classifica, è lontana solo due punti, grazie al primo posto nella qualità sociale e trasformazione digitale e al secondo posto nella capacità di governo, al quinto nella tutela ambientale e al terzo nella mobilità sostenibile.

Il distacco è diminuito anche nel caso della terza classificata, Bologna, che si è classificata davanti a tutte le altre città per capacità di governo, al secondo posto per trasformazione digitale e solidità economica, al terzo per tutela ambientale e qualità sociale.

«Le tre città più smart sono anche le prime tre nella graduatoria dedicata alla trasformazione digitale – ha comentato Andrea Rangone, CEO di Digital360 -. Questo dimostra come le nuove tecnologie possano dare una spinta importante all’evoluzione intelligente delle città. La rivoluzione digitale sta già investendo in modo diretto i centri urbani, influenzando la produzione di beni e servizi e le relazioni sociali, creando le condizioni per offrire nuovi servizi individuali e nuove modalità di trasmissione dei servizi urbani collettivi. Soltanto le città che saranno capaci di utilizzare consapevolmente le nuove tecnologie di analisi dei big data che esse stesse producono diventeranno più competitive sia come luoghi di residenza che di produzione».

Andrea Rangone

Amministratore Delegato di Digital360

E di dati ha parlato anche anche Dominici: «Se volessimo individuare una chiave di volta nel percorso verso la smart city, questa sarebbe certamente la capacità di conoscere e analizzare cosa avviene sui territori, incrociando i dati e le informazioni che arrivano dalle fonti più diverse, e utilizzandole poi per rispondere in maniera tempestiva e prendere decisioni mirate. Oggi non si può pensare di governare una città in maniera intelligente se non si possono governare i dati, attraverso processi che mettano insieme gli operatori pubblici e quelli privati che li producono e li detengono».

Il punto sulle altre città italiane

La classifica delle prime dieci smart city italiane include anche Bergamo, Torino, Trento, Venezia, Parma, Modena e Reggio Emilia.

Nonostante le buone performance rispetto ad alcune dimensioni, come quella della qualità sociale (settimo posto), Roma rimane ancora stabile in quindicesima posizione, con risultati migliorabili soprattutto nella capacità di governo (ventinovesimo posto) e nella solidità economica (trentesimo posto).

Infine, ICity Rank 2019 ha messo in evidenza che persiste un certo gap fra Nord e Sud del Paese. Le prime venti città in classifica appartengono infatti alle aree centro-settentrionali, mentre sono al Nord le città che hanno guadagnato più posizioni rispetto al 2018 (Cuneo 23, Brescia e Rovigo 20, e Piacenza, 18). Per trovare la prima città del Meridione e Isole (si tratta di Cagliari, che ha guadagnato sei posizioni rispetto al 2018) è necessario scendere al trentasettesimo posto: fra le altre città del Sud ad allontanarsi dalla parte bassa della classifica sono state soltanto Pescara, Bari e Lecce. Tutti gli altri 34 capoluoghi sono fermi nelle ultime trentotto posizioni , con Crotone maglia nera, preceduta da Vibo Valentia, Agrigento, Caltanissetta, Enna, Trapani, Foggia, Catanzaro, Reggio Calabria, Isernia e Brindisi.

ICity Rank 2019 (in breve)

Il rapporto annuale di FPA, società del gruppo Digital360, ha fotografato la situazione di 107 comuni capoluogo nel loro percorso per diventare intelligenti e sostenibili, cioé più vicine ai bisogni dei cittadini, più inclusive, più vivibili, capaci di introdurre innovazioni e promuovere sviluppo adattandosi ai cambiamenti in atto. Per valutare le città italiane, FPA ha individuato e analizzato sei dimensioni urbane, oggi al centro dei processi di innovazione: solidità economica, mobilità sostenibile, tutela ambientale, qualità sociale, capacità di governo e trasformazione digitale. L’indice finale ICity Rank è la sintesi di oltre 100 indicatori (basati su più di 250 variabili) aggregati.

Il rapporto ICity Rank 2019 completo di tutte le tabelle con il ranking per le 6 dimensioni analizzate è scaricabile sul sito di FPA.

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Redazione

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