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best practice

Digital transformation, le 5 priorità per i CFO lungimiranti

La strategia digitale non è solo questione di IT, anzi è soprattutto di business: ecco secondo EY le azioni chiave per traghettare l’azienda nell’era del digital IT, mentre il Chief Financial Officer acquisisce nuovi compiti e rafforza la collaborazione con il CIO

22 Dic 2015

Patrizia Licata

Le nuove tecnologie digitali stanno trasformando le aziende di tutti i settori. La parola d’ordine è adattarsi in modo flessibile mentre i ruoli e i compiti sia della funzione IT sia del Chief Financial Officer (CFO) vengono ridisegnati. Tuttavia nella maggior parte delle aziende oggi manca una buona digital strategy, sottolinea lo studio di EY “Partnering for performance. Part 3: the CFO and the CIO”, basato su un’indagine condotta tra 652 CFO di tutto il mondo (Italia compresa). Il problema è che molte organizzazioni continuano a considerare la strategia digitale una questione di IT anziché di business; eppure, il 50% dei CFO che hanno messo in cima alle priorità la transizione della funzione IT al digitale registra una crescita dell’EBITDA superiore al 10% rispetto agli ultimi tre anni.

IT strategico, ma non fa la strategia

EY individua cinque best practice per la collaborazione tra CFO e CIO, e anche una serie di azioni chiave per il Chief Financial che vuole guidare, insieme al CIO, la transizione verso il “digital IT”. Innanzitutto occorrerà assicurarsi che sia la strategia a guidare l’IT, non l’opposto: le nuove tecnologie cambiano il modo in cui le aziende competono ma è importante che la funzione IT non traini da sola la risposta strategica dell’azienda, perché c’è bisogno di guardare al contesto più ampio, capire come l’organizzazione userà il digital IT lungo tutta la catena del valore e quali cambiamenti sono necessari nel modello di business. I CFO devono assicurarsi che il digital IT produca crescita e profitto; al loro fianco, i CIO aiuteranno a comprendere quello che le nuove tecnologie possono fare.

Un altro elemento chiave è avere un piano per uscire dai sistemi IT legacy, che possono rappresentare una potente barriera all’evoluzione verso il digitale. CFO e CIO devono analizzare le inefficienze operative e i costi dei sistemi ereditati dal passato e studiare la strategia di sostituzione.

Il CFO è chiamato anche ad affrontare cambiamenti radicali nel modo di gestire la spesa, ora che col digital IT l’approccio agli investimenti sposta il focus dal Capex all’Opex. Non serve più un imponente investimento unico, ma molteplici investimenti più piccoli. Il finance dovrà mostrare agilità nel procurement: non c’è tempo di valutare ogni volta il business case, occorre una risposta veloce alle opportunità di mercato.

Evitare rischi e frammentazioni

Infine, due elementi di attenzione. La nuova strategia per il digital IT deve essere associata alla più ampia strategia di gestione del rischio in azienda; inoltre il CFO deve evitare la frammentazione dell’IT: in un ambiente digitale la spesa tende ad avvenire in silos – le diverse parti dell’azienda rispondono ciascuna a minacce e opportunità che si presentano in modo veloce – e i CFO possono perdere di vista quali investimenti vengono fatti, se sono allineati con le strategie, se si associano a rischi. Sarà compito del CFO e del CIO insieme riassumere il completo controllo.

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