Questo sito utilizza cookie per raccogliere informazioni sull'utilizzo. Cliccando su questo banner o navigando il sito, acconsenti all'uso dei cookie. Leggi la nostra cookie policy.OK

Osservatori Digital Innovation

Crescono i pagamenti e gli acquisti da smartphone: +55%

Presentata la nuova ricerca sul Mobile Payment & Commerce degli Osservatori del Politecnico di Milano: attraverso le app si sono fatti acquisti per circa 2 miliardi di euro nel 2014 che diventeranno 4-5 miliardi fra tre anni. In attesa dell’arrivo di Apple Pay, gli italiani hanno iniziato a pagare contactless, per un transato di 300 milioni di euro. Perego: «Per agevolare la crescita occorrono sia un intervento normativo che proponga incentivi e diffonda conoscenza, sia l’impegno da parte del mondo dell’offerta»

23 Feb 2015

Redazione

Gli italiani continuano ad amare il contante, ma si diffondono i pagamenti digitali innovativi. LOsservatorio Mobile Payment & Commerce della School of Management del Politecnico di Milano ha presentato i risultati della nuova ricerca (guarda l’infografica): mentre i pagamenti elettronici con carta di credito crescono nel 2014 dell’1,6% passando da 126 a 128 miliardi di €, i New Digital Payment ottengono un incremento del 20%: passano da 15 a 18 miliardi di € e conquistano il 12% dell’intero mercato dei pagamenti digitali.

Il mobile gioca un ruolo fondamentale nei New Digital Payment che, nel dettaglio, comprendono: eCommerce; ePayment, ovvero il pagamento da PC di ricariche e bollette; Mobile Commerce, acquisto di beni e servizi o contenuti cellulare via smartphone tramite App o Mobile site; Mobile Payment (Remote e Proximity), ovvero i pagamenti di ricariche telefoniche, parcheggi, mezzi pubblici, multe via smartphone; Mobile POS e Contactless Payment, che rappresentano i pagamenti mediante carta contactless.

«Tuttavia è possibile fare qualcosa in più e ci attendiamo una crescita media, tra il 2015 e il 2017, pari al 7% annuo. Per agevolare questa crescita occorrono sia un intervento normativo che proponga incentivi e diffonda conoscenza, sia l’impegno, da parte del mondo dell’offerta, a puntare sui New Digital Payment», afferma Alessandro Perego, Responsabile Scientifico dell’Osservatorio Mobile Payment & Commerce.

Alessandro Perego

Politecnico di Milano

Ma la componente più dinamica del nuovi pagamenti è rappresentata dal Mobile Payment & Commerce di beni e servizi: nel 2014 cresce del 55% e supera i 2 miliardi di €. Alla base di questa crescita complessiva, c’è la componente del Mobile (Remote) Commerce di beni e servizi (gli acquisti tramite app dello smartphone) che continua nella sua crescita e raddoppia, passando da 610 milioni di euro nel 2013 a 1,2 miliardi di euro nel 2014, pari al 9% del totale transato via eCommerce (nel 2013 rappresentava il 4,5%).

Questa dinamica è spiegata da un lato dal crescente numero di esercenti che stanno attivando iniziative di vendita anche tramite App o Mobile site  dall’altro, da un cambio evidente di predisposizione da parte degli utenti.

«Gli italiani infatti non vedono più il Mobile solo come un canale per gli acquisti in mobilità, ma sempre più come uno strumento comodo anche per gli acquisti e i pagamenti più tradizionali», afferma Valeria Portale, Responsabile della Ricerca dell’Osservatorio Mobile Payment & Commerce.

Ma il vero protagonista è il trasporto pubblico: quadruplica, infatti, il transato per servizi legati al mondo del trasporto (biglietti dei bus, pagamenti delle soste e car sharing) anche se in valore assoluto rimane ancora marginale. Nel 2014 sono stati acquistati più di 3 milioni di biglietti, pagati oltre 2 milioni di servizi di car sharing e pagate 1 milione di soste attraverso il telefono cellulare. In Italia, dei 235 servizi di Mobile Remote Payment (erano 135 nel 2013), il 77% è legato al trasporto pubblico.

«La maggior propensione degli italiani a utilizzare lo smartphone per fare acquisti e l’aumento dell’offerta di prodotti acquistabili via mobile da parte degli esercenti, fa prevedere una crescita del Mobile (Remote) Commerce di beni e servizi di quasi il 40% annuo, arrivando tra i 3 e i 3,4 miliardi di euro a fine 2017. I contenuti digitali, il primo servizio acquistato via cellulare dagli italiani, proseguirà con un tasso di crescita compreso tra il 10 e il 20% annuo», afferma Giovanni Miragliotta, Responsabile della Ricerca dell’Osservatorio Mobile Payment & Commerce.

Giovanni Miragliotta

Direttore Osservatorio Industria 4.0, Politecnico di Milano

Pagamenti contactless al via, in attesa di Apple 

Il Mobile Proximity Payment & Commerce, ovvero gli acquisti e pagamenti “in prossimità” e agevolati dalla tecnologia NFC, non è ancora decollato, ma gli italiani sono pronti a utilizzarlo. Sono circa 12 milioni gli utenti con in mano un telefono cellulare NFC e oltre 250.000 i POS contactless attivi. Ancora poche le SIM NFC (si stimano circa 800.000 SIM già in mano ai consumatori), ma con la promessa da parte degli operatori telefonici di raggiungere quota 5 milioni entro la fine del 2015.

«Grandi aspettative ricadono su questo segmento di mercato», afferma Valeria Portale. «Prevediamo che nel 2017 si possano raggiungere 4,8 milioni di utenti attivi per un transato di oltre 6 miliardi di euro, nel caso in cui alcuni fattori abilitanti venissero messi in atto: l’avvio delle iniziative di tutte le Banche e degli operatori telefonici, la distribuzione massiva delle SIM NFC, il raggiungimento di accordi da parte di Apple con almeno le tre principali banche italiane, l’arrivo delle soluzioni HCE sul mercato italiano e una forte azione promozionale».

La possibilità di pagare in negozio con carte contactless e Mobile POS si sta invece allargando: le transazioni hanno raggiunto i 300 milioni di euro nel 2014. Tuttavia solo 1 transazione su 300 di quelle con carta è contactless.

«Il futuro dei pagamenti digitali è legato alla sfida della diffusione del Mobile Payment & Commerce ‘di prossimità’ e il 2015 è un anno cruciale per il comparto: si aprirà la competizione delle diverse filiere dell’offerta», afferma Alessandro Perego. «Da una parte la filiera cosiddetta ‘SIM-based’ che vede coinvolti operatori telefonici e banche in una configurazione collaborativa (nelle infrastrutture abilitanti). Dall’altra filiere basate sulle più recenti tecnologie HCE (Host Card Emulation) che potranno consentire ad alcune banche di offrire soluzioni di pagamento su cellulare direttamente senza utilizzare la SIM. Ed infine Apple Pay. Si accettano scommesse su chi vincerà la partita conquistando quote maggiori di mercato. Certo, dipenderà molto dalla strategia commerciale degli attori che hanno già investito molto. Quello che più importa, lato consumatori, è che le regole del gioco sono ormai per buona parte definite e qualsiasi soluzione non potrà che arrivare rapidamente ed essere estremamente sicura e facile da usare».

2 L’edizione 2014 dell’Osservatorio Mobile Payment & Commerce è realizzata con il supporto di Banca Mediolanum, CartaSi, Consorzio CBI, Edenred Italia, Ingenico, Intesa Sanpaolo, Netsize, Olivetti, PayPal, Pay Reply, PosteMobile, RetAPPs, SIA, Sinergia Iccrea, Telecom Italia, Vodafone Italia; 3 Italia, AirPlus International, Banca Nazionale del Lavoro, BPM, Banca Popolare di Sondrio, Bassilichi, Cashlog, CheBanca!, Deutsche Bank, Divisione Consumer – Gruppo BPER, Engineering, Equens, GS1 Italy | Indicod-Ecr, Konvergence, Sella digital solution, SisalPay, Vipera e Wind Telecomunicazioni.

@RIPRODUZIONE RISERVATA

Articolo 1 di 5