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Workspace

Copernico, quando l’ufficio aiuta business, conoscenza e motivazione

Alessandro Alinone, Co-Founder e Co-CEO di Lightstreamer, spiega in un video perché ha scelto come sede per la sua impresa il business center milanese, uno spazio innovativo pensato per favorire la contaminazione. «Dalla possibilità di interagire con altre realtà a corsi e seminari specialistici, le possibilità di condivisione aumentano esponenzialmente»

05 Dic 2016

redazione

Nelle parole di Alessandro Alinone, Co-Founder e Co-CEO di Lightstreamer, innovativa società specializzata l’invio di dati in tempo reale via Internet, quella che dirige è una realtà piccola ma matura. «Dal trading on line delle banche ai sistemi di telemetria via Web che alimentano l’IoT, fino alle applicazioni di gaming gambling on line e alle piattaforme social come la classica chat, siamo specializzati in soluzioni di nicchia». Un’impresa ad alto potenziale, dunque, che non può prescindere da continui contatti con l’esterno per progredire e introiettare l’innovazione che arriva dai diversi fronti tecnologici.

Ed è per questo che Alinone ha scelto come nuovo quartier generale di Lightstreamer Copernico, l’ecosistema lavorativo che ha introdotto nel cuore di Milano un nuovo modo di pensare, organizzare e vivere gli spazi del coworking. «Avevamo bisogno di una sede più prestigiosa, un contesto rappresentativo per gli incontri con partner e clienti», continua Alinone, «ma cercavamo anche del valore aggiunto rispetto alle potenzialità di networking. La struttura di Copernico offre nuove possibilità per i dipendenti di interagire con colleghi di altre aziende, mentre gli eventi e i seminari organizzati al suo interno incentivano e motivano il business. E con l’apertura della palestra», conclude il manager, «le cose non potranno che migliorare: le idee più brillanti mi sono venute facendo attività fisica o sotto la doccia, dopo l’allenamento!».

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