Questo sito web utilizza cookie tecnici e, previo Suo consenso, cookie di profilazione, nostri e di terze parti. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsente all'uso dei cookie. Leggi la nostra Cookie Policy per esteso.OK

Dematerializzazione

A Ivrea i documenti della PA sono firmati digitalmente

I cittadini residenti potranno sottoscrivere una serie di documenti pertinenti all’ufficio anagrafe partendo direttamente dal formato digitale, con la garanzia del valore legale

28 Mar 2014

Redazione

Il Comune di Ivrea ha recentemente adottato la firma grafometrica, avviando così il progetto “anagrafe senza più carta” per realizzare la completa dematerializzazione della Pubblica Amministrazione.

Grazie alla soluzione fornita da Namiral – software house di Senigallia – e al partner A.P.Systems, i cittadini residenti potranno sottoscrivere una serie di documenti pertinenti all’ufficio anagrafe – come ad esempio la richiesta di residenza – partendo direttamente dal documento in formato digitale con la garanzia del valore legale. Anche l’archiviazione informatica sarà a norma di legge grazie alla presenza dell’operatore abilitato e della Certification Authority.

Il progetto porterà un considerevole risparmio in termini di sprechi di documentazione cartacea e, soprattutto, di tempo impiegato per le pratiche, il tutto a favore del cittadino e della concretizzazione degli obiettivi del progetto Agenda Digitale.

Questo caso dimostra come la Pubblica Amministrazione inizi a recepire la cosiddetta rivoluzione digitale, ovvero quell’insieme di tecnologie applicate che dovrebbero portare alla completa dematerializzazione di tutte le pratiche amministrative, con il fine ultimo di agevolare i cittadini nelle attività che riguardano la sua vita quotidiana, come comunicare o cambiare indirizzo di residenza, prenotare esami medici o ricette. Il tutto tramite un unico strumento di identificazione e l’utilizzo di sistemi tecnologici e informatici che snelliscano i processi di lavorazione e riescano a eliminare le cosiddette “code agli sportelli”, al fine di evitare sprechi di tempo, di carta, di denaro.

Articolo 1 di 5