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Come definire l’infrastruttura storage per i carichi di lavoro mission critical

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Tecnologia mobile, social media, big data e analitiche richiedono una nuova infrastruttura aziendale. IDC la chiama terza piattaforma e spiega come e perché sia necessario lavorare con nuove tecnologie, a partire dalla progettazione di uno storage all-flash.

07 luglio 2015

Tecnologia mobile, social media, big data e analitiche impongono un’evoluzione dell’infrastruttura aziendale. IDC la chiama terza piattaforma. Le nuove direttive? Un approccio always-on che garantisca una continuità operativa dal momento dell’installazione a quello della dismissione.

La tecnologia di calcolo enterprise, infatti, sta passando da applicazioni legacy principalmente statiche ad applicazioni più dinamiche, liquide, ad alto tasso di disponibilità. Lo storage SAN continua a essere una delle principali soluzioni implementate per affrontare i problemi a livello di data center in tutto il mondo. Tutto questo ha portato gli investimenti mondiali nello storage SAN a superare i 16,5 miliardi di dollari l’anno, cioè circa i due terzi di tutti gli investimenti in storage enterprise esterno.

In questo documento, realizzato in collaborazione con NetApp, gli analisti di IDC spiegano come e perché sia necessario lavorare su una nuova governance ma anche su una scelta di soluzioni di nuova generazione, a partire dall’uso di uno storage all-flash. In dettaglio viene spiegato come definire una terza piattaforma capace di garantire:

  • un rollout più rapido di nuove applicazioni e nuovi servizi
  • una maggior rapidità di troubleshooting e correzione dei problemi
  • massimo uptime dell’applicazione attraverso l’alta disponibilità
  • rapida generazione di ricavi da nuove iniziative
  • sblocco del valore inutilizzato dei dati aziendali
  • utilizzo efficiente dell’energia e dello spazio fisico
  • supporto per workload mission-critical
  • automazione di task complessi o ripetitivi
  • disponibilità applicativa e resilienza dell’infrastruttura
  • gestione efficiente degli ambienti storage di grandi dimensioni
  • Flessibilità che consenta di incorporare lo storage flash in base alle esigenze per gestire requisiti di performance elevate
  • possibilità di scalabilità efficiente senza aumento degli oneri di gestione
  • stretta integrazione con applicazioni, sistemi operativi e hypervisor enterprise
  • business continuity con soluzioni di protezione integrata dei dati e disaster recovery
  • SLA di workload con diversi gradi di valore per un’organizzazione

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