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Che cos’è lo storage ibrido e perché migliora le prestazioni, riducendo sensibilmente i costi

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Che cos’è lo storage ibrido e perché migliora le prestazioni, riducendo sensibilmente i costi

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È importante capire i benefici dello storage array ibrido. A partire dal fatto che si coniuga il meglio della tecnologia a disco con parti meccaniche con una tecnologia a base elettrica, che consente di conservare i dati anche in caso di interruzione dell’alimentazione.

07 luglio 2015

Migliorare le prestazioni e ridurre i costi grazie a uno storage non convenzionale è possibile: la soluzione si chiama storage array ibrido.

La spiegazione è logica, a partire dal fatto che si coniuga il meglio della tecnologia a disco con parti meccaniche con una tecnologia intelligente e a base elettrica, che consente di conservare i dati anche in caso di interruzione dell’alimentazione.

Per chi si occupa di storage area network (SAN) sarà interessante scoprire, ad esempio, che lo storage flash registra consumi di potenza solo del 20% con una velocità di lettura 100 volte superiore rispetto ai dischi a rotazione tradizionali. Queste e altre informazioni importanti sono riassunte in questo documento, realizzato dagli specialisti di NetApp, che spiega come combinare la tecnologia storage flash e quella convenzionale per:

  • ottenere tempi di risposta più rapidi
  • aumentare il throughput dei dati
  • supportare più utenti per ogni sistema di storage
  • ottimizzare l’erogazioned ei servizi
  • ridurre i coti di acquisto rispetto a unità supplementari garantendo comunque una capacità incrementale
  • ridurre i costi di alimentazione, spazio e raffreddamento

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