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Trasporti e digitale: il 2017 è l’anno della Piattaforma Logistica Nazionale

Sta per andare a regime un Intelligent Transport System che mette in rete tutti i nodi logistici in Italia (porti, interporti, centri merce ferroviari, operatori privati) con i vettori su ferro e gomma. Ce ne parla Lorenzo Greco di Enterprise Services: «La PLN traccerà i flussi delle merci in transito sul territorio e i mezzi che le trasportano, con benefici di efficienza e sicurezza per i singoli nodi e vettori e per il sistema Paese»

di redazione

Digital Logistics

25 Gennaio 2017

Lorenzo Greco, Promotore della PLN e Direttore Commerciale Enterprise ServicesLorenzo Greco, Promotore della PLN e Direttore Commerciale Enterprise ServicesIl settore logistica è da sempre uno dei più frammentati, e la digitalizzazione è ancora agli albori di una diffusione sistematica. Ma presto tutti gli snodi di interscambio italiano (porti, interporti, centri merce ferroviari, operatori privati) saranno in rete e dialogheranno tra loro e con i mezzi sul territorio grazie a un Intelligent Transport System, la Piattaforma Logistica Nazionale (PLN), che sta per andare a regime, come ha detto recentemente il Sottosegretario ai Trasporti Simona Vicari. A Lorenzo Greco, a capo del Promotore PLN e Direttore Commerciale Enterprise Services Italia, abbiamo chiesto di parlarcene in dettaglio.

Cos’è la PLN e quali sono i suoi obiettivi?

La PLN è l’insieme di sistemi, applicazioni e basi dati che permettono di connettere in modo imparziale e sicuro gli attori della logistica, sincronizzando le attività di trasporto tramite un linguaggio comune digitale. La PLN punta a ridurre e rendere più affidabili i tempi d’attraversamento della catena logistica italiana, oggi nell’ordine di 18 giorni, tra i più alti al mondo, a causa di scarso coordinamento degli attori, alta variabilità e ampie zone d’ombra e inefficienza.

L’efficientamento della logistica è un obiettivo chiave del Piano Strategico Nazionale della Portualità e della Logistica, di cui la PLN è strumento attuativo. In quest’ottica la scelta di assegnare a un soggetto privato il ruolo di Gestore della Piattaforma, ovvero dell’operatività e sviluppo futuro dei servizi, appare la scelta più indicata per trasformare la catena logistica ottenendo sincronizzazione, affidabilità, trasparenza delle procedure e riduzione degli sprechi. Le tecnologie saranno sempre aperte e scelte in base alle necessità degli utenti. Nella progettazione i principi ispiratori sono stati digital first, uso di tecnologie open e standard, logica once, cioè servizi a risposta singola garantita. E siamo già al lavoro per adottare soluzioni Internet of Things e di Intelligenza Artificiale. La piattaforma sarà di tipo open: ci aspettiamo che operatori di mercato, software vendor, specialisti di logistica e chiunque abbia necessità di integrare i suoi processi con i contenuti della Piattaforma, ne usufruisca. Questo avverrà in modo controllato e certificato attraverso standard e logiche API as a service per garantire sicurezza e integrità delle informazioni.

Quali sono i servizi principali offerti dalla PLN?

Al momento i servizi attivi sono quelli sviluppati da UIRnet (il soggetto attuatore unico del Ministero delle Infrastrutture e Trasporti, partecipato dai principali attori del sistema logistico italiano, ndr). L’obiettivo è migliorare, industrializzare e commercializzare rapidamente quanto realizzato finora. La gamma di servizi che a breve saranno disponibili va dal Port Community System al sistema di supporto degli Interporti (Freight Village System) alla Card di accesso unificato per tutti i Porti e Interporti Italiani, fino ai servizi di tracciatura delle Merci Pericolose.

A quali tipi di operatori si rivolge la PLN? Quali sono i benefici per loro?

I servizi per la Logistica Digitale offerti dalla PLN vanno a servire due grandi categorie della logistica: nodi e vettori. Nei nodi logistici ci sono Porti, Interporti e Piattaforme Logistiche. Tra i vettori ci sono le aziende dell’autotrasporto e le imprese di trasporto ferroviario. E poi ci sono servizi istituzionali per il livello centrale del Ministero delle Infrastrutture e Trasporti quali i servizi per Safety e Security e servizi di Executive Dashboard per dare in real time l’andamento dei traffici merci in import ed export dall’Italia.

Per i nodi logistici, in particolare quelli pubblici, i benefici sono semplificazione, automazione e maggior controllo delle operazioni con l’adozione di sistemi evoluti come Port Community System e Freight Village System. Ciò permetterà loro di recuperare i gap tecnologici e di mercato con i principali porti europei. Per chi trasporta merci, i benefici saranno l’accesso a dati e informazioni non disponibili ai singoli, e servizi per ridurre tempi e costi delle loro attività come l’appuntamento intermodale e la card di accesso unificato ai nodi logistici. La PLN registrerà i flussi delle merci in transito su tutto il territorio e traccerà tutti i mezzi che le trasportano anche con applicazioni specifiche per i centri urbani (Smart City e Logistics). Questo permetterà anche di innalzare il livello di sicurezza del Paese e contrastare più efficacemente attentati terroristici.

Chi sta realizzando la PLN? Qual è il ruolo di Enterprise Services?

La PLN è già stata realizzata da Uirnet, su incarico del Ministero delle Infrastrutture e Trasporti, ed è operativa in fase sperimentale. Enterprise Services è attualmente il gestore temporaneo della Piattaforma, e ha curato il trasferimento presso i sistemi cloud del CED della Motorizzazione Civile e una prima fase di evoluzione della piattaforma. Allo stesso tempo Enterprise Services ha partecipato in RTI con Vitrociset e Fai Service alla gara europea bandita da UIRNet per la concessione ventennale per lo sviluppo e gestione della PLN. La gara - che s’avvia a conclusione – era articolata in 3 fasi: selezione del promotore, sviluppo di progetto e piano economico nanziario, e gara per la gestione. Nel ruolo di Promotore della PLN abbiamo tra l’altro definito il progetto di evoluzione e gestione e il Piano Economico Finanziario. In linea con la direttiva del Ministero di realizzare infrastrutture utili, condivise e digitali, Enterprise Services ha coinvolto in modo diretto e indiretto i principali stakeholder e protagonisti della Logistica italiana.

Qual è lo stato d’avanzamento della PLN?

Entro fine gennaio 2017 firmeremo la Concessione e diventeremo a tutti gli effetti Gestori definitivi della Piattaforma. Siamo già partiti con la presa in carico verso il nuovo modello di gestione e stiamo avviando il primo assessment sui porti italiani per fotografare lo stato attuale della digitalizzazione, ma soprattutto per raccogliere i requisiti del PCS (Port Community System, ndr) nazionale di nuova generazione. Inoltre stiamo prendendo in carico le operazioni del sistema e-port per il Porto di Genova. Possiamo dire che il 2017 è l’anno della Piattaforma Logistica Nazionale, ma soprattutto della Logistica Digitale. La partnership pubblico-privato che si stabilirà con la firma della Concessione porterà il soggetto privato a realizzare ingenti investimenti in Italia per lo sviluppo di know- how e soluzioni specifiche in campo logistico con benefici sul bilancio pubblico.


TAG: Logistica, Trasporti, Piattaforma Logistica Nazionale, PLN, Intelligent Transport System, Enterprise Services Italia, Uirnet, Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti


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