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Osservatori

Logistica in outsourcing, la parola a 8 aziende utenti: da Finmeccanica a Cortilia

Le testimonianze del colosso manifatturiero e del mercato online di prodotti agricoli, e quelle di Comer Industries, Conad del Tirreno, QVC Italia, Bayer, Coty e Puro, sui più recenti progetti di esternalizzazione delle attività di gestione dei magazzini, trasporto e consegna, a un convegno dell’Osservatorio Contract Logistics del Politecnico di Milano

29 Feb 2016

Giorgio Fusari

Al recente convegno organizzato dell’Osservatorio Contract Logistics del Politecnico di Milano a Villanova di Castenaso, presso Bologna, non si è parlato solo dei risultati dell’ultima ricerca, ma anche numerosi casi reali di aziende: un obiettivo chiave del convegno, intitolato “Ambiti di innovazione nella logistica: esperienze a confronto”.

Tra le imprese invitate a illustrare i loro progetti di esternalizzazione dei processi logistici c’è per esempio Finmeccanica, una delle principali realtà manifatturiere italiane. L’idea di terziarizzare i processi operativi di logistica interna, spiega Paolo Falletti, Direttore Industrial Planning & Control della Divisione Velivoli della società, è nata dalla necessità di ridurre e controllare i costi di material handling, e di contenere le scorte di magazzino e le perdite causate dalla non corretta alimentazione delle linee di produzione.

L’obiettivo era identificare partner in grado di potenziare i processi logistici tramite tecnologie innovative (lean manufacturing, RFID), e anche introdurre metriche di misurazione di costi e performance dei processi esternalizzati. Oggi tra i risultati chiave ci sono il monitoraggio continuo delle prestazioni e la trasparenza sui costi. La terziarizzazione richiede tuttavia, da parte dell’azienda, un’intensa e costante governance dell’operatore logistico.

La logistica è fondamentale nell’ambiente manifatturiero metalmeccanico, testimonia Massimo Ariano, Industrial Logistics Manager di Comer Industries: la movimentazione è un’area strategica per condurre il business e conservarne lo stato di salute, perché la sua ottimizzazione si traduce subito in un incremento di efficienza sulla linea di produzione. Nel caso specifico, Comer Industries ha adottato, grazie alla partnership con un operatore logistico, un sistema di movimentazione dei materiali più razionale e, sottolinea Ariano, davvero rivoluzionario per l’efficientamento delle linee di produzione. Ora un ulteriore sviluppo del progetto punta a ottenere un risparmio aggiuntivo, secondo i calcoli, del 20-30%, sui costi di movimentazione.

Diverse sono le esigenze nel mondo retail: Mentore Giorgetti, Supply Chain Management di Conad del Tirreno, spiega che il retailer sta valutando un progetto per applicare il tradizionale modello VMI (Vendor Managed Inventory) a uno svariato numero di aziende di produzione (VMI multiproduttore), dove però, a farsi carico diretto di tutta la gestione e ottimizzazione dei flussi di merce della filiera (dati sul venduto e sulle giacenze, promozioni, proposte e conferme d’ordine, consegne), è un operatore logistico. Tra i benefici attesi, il miglioramento della logistica e della produzione, con ottimizzazione dei livelli di stock (diminuzione degli ’out of stock’, minori rischi di overstock), riduzione dei costi di trasporto ed efficientamento delle consegne.

Altro caso quello di QVC Italia, il retailer multimediale che vende attraverso TV, contact center, web e social network.  Dovendo gestire la commercializzazione di diverse categorie merceologiche, dai gioielli, all’abbigliamento di moda, ai prodotti per la bellezza, agli accessori, l’azienda, spiega il Logistics Manager Michele Andreucci, in un primo tempo si è trovata di fronte grandi complessità logistiche, fra cui lunghi tempi di consegna, anche dovuti alla localizzazione di tali funzioni in Germania. Nel 2013 lo spostamento del magazzino in Italia, e la collaborazione con un operatore logistico, hanno portato efficienza e permesso di fornire agli utenti servizi di consegna prima non esistenti.

Nel campo dei trasporti, Michele Palumbo, Distribution, Logistics and Fleet Procurement Manager di Bayer, una realtà da 300 mila spedizioni l’anno, descrive, dopo un percorso di cinque anni, i benefici derivanti dalla sostituzione di un software di prefatturazione dei costi di trasporto, poi fatturati dai diversi trasportatori. Attualmente, la nuova piattaforma, accessibile e aperta alle comunicazioni con tutti questi fornitori, risolve problemi classici, come il riscontro dell’avvenuta consegna dei prodotti, la raccolta della documentazione e delle informazioni indispensabili (DTT, ecc.), e la gestione del trouble ticketing.

Nel settore beauty, Elisa Balzarini, Supply Chain Director di Coty, porta l’esperienza dell’azienda sul valore della collaborazione con il proprio partner logistico per ottimizzare l’attività di merchandising del personale addetto al posizionamento dei prodotti del segmento make up nel canale GDO. La soluzione, sviluppata integrando il WMS (Warehouse Management System) dell’operatore logistico con il sistema di presa ordini di Coty, mappa circa 300 clienti in un portale dedicato, e con un messaggio di alert avverte in tempo reale l’operatore Coty, addetto al posizionamento della merce, dell’avvenuta consegna del collo nel punto vendita. Ciò consente di minimizzare i giri visita fatti a vuoto dalla forza vendita, elemento chiave per conseguire gli obiettivi di crescita e fatturato del segmento.

Anche Puro, negozio online di accessori per smartphone, tablet ed elettronica di consumo, vista la velocità di sviluppo dell’eCommerce, spiega il CFO Marco Morelli, ha sentito la necessità di intervenire sugli asset logistici fisici, per preservare quello che considera un ’must’, cioè la qualità del servizio al cliente. Dato l’alto numero di referenze attive, la partnership con l’operatore logistico ha mirato, da un lato, a razionalizzare il posizionamento degli articoli più importanti in punti strategici dei magazzini, per velocizzare le attività di picking e, dall’altro, ad applicare pratiche di ’picking massivo’ atte a prelevare più ordini per lo stesso articolo. Il tutto per evadere tutti gli ordini della giornata in massimo 24-48 ore, e consegnare i prodotti ai clienti del canale eCommerce nel minor tempo possibile.

Un ultimo stimolante esempio di stretta collaborazione tra fornitori di prodotti e operatori logistici è la startup Cortilia, che, sottolinea il CEO Marco Porcaro, si posiziona come il primo mercato agricolo online che, sfruttando i vantaggi della filiera corta, consente ai consumatori di ordinare la spesa da agricoltori locali, e poi di riceverla a casa propria. Qui, la complessità logistica, generata dalle opzioni disponibili nell’aggiunta dei prodotti al carrello online e dalle opzioni nei tempi di consegna, è risolta grazie all’apporto di un partner logistico in grado di supportare anche le prossime evoluzioni del servizio.

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