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Ricerche tra le nuvole...

Quanto è azzurro il cielo del cloud? – Video Reportage

Attraverso una innovativa strategia che attinge al mondo della “gamification” un’indagine di HP mette a fuoco lo scenario delle imprese in Italia: molte le ‘nuvole pronte’, ma ancora pochi gli investimenti per il futuro

14 Mar 2014

Giorgio Fusari e Marco Lorusso

Le aziende italiane dimostrano di conoscere il tema cloud computing, anche se peril momento sono solo una minoranza quelle che hanno già pianificato un budget di spesa per la transizione verso questo modello IT.

Lo scenario emerge da un sondaggio online condotto da HP, attraverso un innovativo gioco interattivo, su oltre un centinaio di imprese italiane di medie dimensioni, appartenenti soprattutto a settori come il mondo commerciale e della moda, e distribuite in dodici regioni (Campania, Emilia Romagna, Lazio, Liguria Lombardia, Marche, Piemonte, Puglia, Sicilia, Toscana, Trentino Alto Adige, Veneto).

Elaborando le risposte a una serie di domande, la ricerca mette a fuoco il livello di nozioni e conoscenze tecniche possedute dalle varie organizzazioni sulle caratteristiche del cloud e sui passi da attuare per avvicinarsi ad esso. Facendo una similitudine che paragona le infrastrutture cloud alle nuvole del cielo, e assegnando un punteggio a ciascuna risposta, la ‘Classifica Meteo Cloud’ stila una graduatoria in cui, partendo dal livello più basso, i risultati vengono suddivisi in ‘cumuli’ (cloud ancora poco maturi), ‘cirrocumuli’ (cloud avviati sulla buona strada) e ‘cirri’ (cloud maturi e pronti ad accogliere e rilanciare il business aziendale). Il quadro risultante è nel complesso positivo: circa il 70% delle infrastrutture cloud italiane si posizionano come Cirri, con un restante 30% costituito da Cirrocumuli. Nessuna nuvola si colloca nella categoria peggiore (cumulo).

Attraverso le risposte ad altre domande specifiche, il sondaggio di HP fornisce un’indicazione anche sulla predisposizione a dedicare risorse economiche allo sviluppo della nuvola, chiedendo alle varie organizzazioni se è già stato predisposto un budget per la transizione dell’infrastruttura IT aziendale verso ambienti cloud. Solo per il 9,3% dei partecipanti la risposta è affermativa, mentre per il 32,7% la risposta è «no». Riguardo all’orizzonte temporale di spesa stabilito per la transizione verso il cloud computing, il 39,2% lo fissa oltre un anno, motivando la risposta con il fatto che l’impresa in questione si trova ancora in fase di riflessione. Infine, il ‘commitment’ dei dirigenti aziendali sul tema cloud viene giudicato «medio» dalla più alta percentuale di rispondenti (23,4%). L’interesse c’è, ma manca il tempo da dedicare alla nuvola. Per un altro 11,2%, l’interesse ci sarebbe, ma mancano completamente il budget e le competenze per gestire la transizione verso il cloud.

Per chi volesse mettersi alla prova con le nuvole e la vera conoscenza del cielo, ecco la divertente survey

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