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PMI e Industria 4.0, cosa offrono i Punti Impresa Digitale: dalla formazione ai voucher

Da pochi giorni è online il portale dei PID delle Camere di Commercio, i centri per divulgare sul territorio il Piano Calenda. Per loro sono stati stanziati 116 milioni di euro, di cui il 40% per contributi alle imprese. L’esempio di uno dei primi bandi (Camera di Commercio di Torino), già in fase di accettazione delle domande

di Daniele Lazzarin

digital manufacturing

05 Dicembre 2017

Da pochi giorni è online il portale web dei Punti Impresa Digitale (PID) delle Camere di Commercio, uno dei capisaldi del Piano Industria 4.0 del Governo italiano, noto anche come Piano Calenda dal nome del Ministro dello Sviluppo Economico che ne è il promotore, e che ne ha confermato il proseguimento anche nel 2018.

Dal momento del lancio nel settembre 2016 si è parlato del Piano soprattutto per le misure di incentivo fiscale agli investimenti, ma ne esiste anche una componente di divulgazione delle nuove culture d’impresa digitale, basata sul “network nazionale Industria 4.0”: una rete formata appunto dai PID, da 100 Innovation Hub (30 a cura di Confartigianato, 28 di CNA, 21 di Confindustria e 21 di Confcommercio) e dai Competence Center in partenariato pubblico-privato.

I PID in particolare saranno a regime 60 (in linea con il piano di accorpamento delle Camere di Commercio), e sono dedicati in particolare al supporto delle micro, piccole e medie imprese.

Per loro sono stati stanziati 116 milioni di euro, di cui circa il 60% per coprire i costi di avviamento e gestione, e circa il 40% diretto alle micro, piccole e medie imprese attraverso voucher, di cui per ora non si conoscono molti dettagli se non quelli dei primi bandi, tra cui quello della Camera di Commercio di Torino (ne parliamo in fondo all’articolo), che sta già accettando le domande.

I PID si occuperanno di diffondere la conoscenza delle tecnologie 4.0 sul loro territorio (con un front-desk integrato di tutti i servizi camerali per la digitalizzazione delle imprese), mappare la maturità digitale delle imprese, fare corsi di formazione su competenze di base di Industria 4.0 - anche attraverso figure di digital promoter e digital mentor che sono previste per ogni PID -, interagire con le altre strutture del Network I4.0, e anche collaborare all’implementazione dei progetti delle imprese assistite. Inoltre i PID indirizzeranno le imprese verso Innovation Hub e Competence Center nazionali per forme di supporto più specialistiche, tra cui formazione avanzata, anche su linee di produzione dimostrative, e sviluppo di progetti di ricerca industriale e sperimentale.

I PID si avvalgono di risorse professionali, materiali (locali e attrezzature) e immateriali (materiali video e multimediali, banche dati, library informative, ecc.). L’azione di coinvolgimento delle imprese è la prima priorità, per cui saranno utilizzate anche piattaforme e servizi condivisi di supporto, tra cui una piattaforma CRM, le figure dei digital promoter, la formazione dei funzionari camerali, e campagne di promozione del network.

Lo stato d'avanzamento dei PID nelle varie Camere di Commercio al momento è diversificato, ma il Portale presentato negli scorsi giorni - www.puntoimpresadigitale.camcom.it, promosso da Unioncamere e realizzato da InfoCamere, il braccio tecnologico del sistema camerale – si propone come punto d’ingresso unico per conoscere in tempo reale tutte le attività e servizi camerali offerti dai PID, le modalità per ottenere i voucher che le Camere di Commercio mettono a disposizione per gli investimenti nel digitale, e altre informazioni correlate ai piani Industria 4.0 e Agenda Digitale. Il portale comprende anche uno strumento di “self digital assessment” per determinare il livello di digitalizzazione dell’azienda (non ancora attivo), e una mappa georeferenziata per individuare il PID presso la Camera di Commercio più vicina, ed è completato da una pagina Facebook ((www.facebook.com/PuntoImpresaDigitale) e da un canale Twitter (@PID_CamCom).  

Per avere un’idea dei Voucher Industria 4.0 dei Punti Impresa Digitale, uno dei primi bandi è stato pubblicato dalla Camera di Commercio di Torino, che sta già accettando le relative domande. Lo stanziamento è di 450mila euro e le richieste possono essere presentate sulla piattaforma web Telemaco di Infocamere da oggi 5 dicembre alle ore 12 del 29 dicembre, da parte delle micro, piccole e medie imprese della Provincia di Torino in possesso dei requisiti specificati dal bando.

Il voucher (massimo 10mila euro per impresa) dovrà contribuire a finanziare investimenti in “servizi di consulenza e percorsi formativi focalizzati sulle nuove competenze e tecnologie digitali in attuazione della strategia Industria 4.0”. Investimenti che devono far parte di un "progetto aggregato", condiviso da più imprese (minimo 4, massimo 20) e coordinato da un soggetto proponente, che definisce gli obiettivi del progetto e aggrega le imprese, individua e/o agisce come fornitore del servizio di formazione/consulenza, e coordina le attività di sviluppo del progetto. Possono essere soggetti proponenti le seguenti realtà: Digital Innovation Hub, Ecosistemi Digitali per l'Innovazione, centri di ricerca e trasferimento tecnologico, Competence center, parchi scientifici e tecnologici, centri per l’innovazione, Tecnopoli, cluster tecnologici, incubatori, FABLAB, e centri di trasferimento tecnologico su temi Industria 4.0.


TAG: Industria 4.0, Piano Calenda, PID, Punti Impresa Digitale, Camere di Commercio, voucher, Infocamere, Torino


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