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Scenari concreti

A cosa servono i Google Glass? Guida pratica alle applicazioni

L’ultima è quella che permetterà di capire le emozioni dell’interlocutore. Emotient, questo il nome della app, ha appena raccolto sei milioni di dollari di finanziamento. Non male per un’applicazione destinata ad allungare la lista di possibili utilizzi dei Google Glass

13 Mar 2014

Luigi Ferro

Potenzialmente l’elenco sarebbe infinito, ma Gartner ha già detto che per dispiegare la potenza di questo business ci vorranno almeno tre o quattro anni. Anche perché gli occhiali non sono ancora usciti. Gli ultimi rumors parlano genericamente di aprile e di un prezzo intorno ai seicento dollari, mentre le lenti costeranno 99 dollari.

In attesa del debutto ufficiale, i Google glass sono stati resi disponibili per qualche migliaio di sviluppatori oltre ai partner di Google che hanno però potutto utilizzare solo un simulatore per sviluppare le app.

Anche l’italiana Technogym, specializzata nelle attrezzature per il fitness, ha potuto iniziare a lavorare con gli occhiali che ha deciso di integrare con le sue attrezzature da palestra. In questo modo gli utenti possono controllare le funzionalità della macchina. Il fitness è uno dei terreni di sviluppo di queste applicazioni. Altri sviluppatori infatti hanno pensato a chi, invece di correre in palestra, lo fa all’aperto con una app che potrebbe simulare ostacoli oltre a raccogliere tempi, presentare la mappa della zona e indicare l’obiettivo.

All’interno della soluzione di partenza, oltre a piccoli giochi dovrebbero essere integrate alcune app come quella del Wall street journal, per passare ad altre più classiche che permettono di sfruttare anche il mondo Google. Oltre a controllare le previsioni metereologiche, sarà infatti possibile avere i feed Rss, caricare i video da Youtube e utilizzare Hangouts per le videochiamate.

Qualcuno però si è spinto molto più avanti. All’Indiana University Health Methodist Hospital due medici hanno effettuato un’operazione per la ricostruzione della parete addominale utilizzando il device per consultare le lastre e l’esito delle risonanze magnetiche del paziente senza interrompere l’operazione. Un primo esempio delle potenzialità degli occhiali che potrebbero anche inviare i dati dei pazienti, video e foto in caso di emergenze.

Altro utilizzo possibile è quello per le forze dell’ordine. A New York alcuni poliziotti stanno provando gli occhiali per il pattugliamento e in generale per cercare di capire di capire come potrebbero essere utilizzati per la lotta al crimine.

Anche i vigili del fuoco sono interessati ai Google glass grazie a un vigile-sviluppatore che sta lavorando a qualche progetto. Un paio sono già pronti e consistono nella possibilità di ricevere le chiamate di emergenza direttamente tramite gli occhiali e sapere immediatamente dove sono posizionati gli idranti quando si arriva nel luogo di un incendio.

World lens permetterà invece di leggere un testo in una lingua straniera e averne subito la traduzione. Se il livello di funzionamento è pari a quello di Google translate (valido al massimo per l’inglese) bisognerà lavorarci parecchio.

Un navigatore satellitare evoluto e l’applicazione per le ricette allungano la lista delle app per il device di Mountain View che vede già arrivare la concorrenza. Samsung ci sta lavorando e anche Sony si è mossa studiando anche un link con il mondo dei videogiochi.

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