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Professioni digitali

CFO, una figura che nell’era digitale si fa in quattro

Il Direttore Finanziario sta emergendo come cruciale nella gestione del cambiamento. Ma in che modo si sono modificate le sue competenze, e quale ruolo gioca oggi in azienda? Uno studio “CFO Insight” di Michael Page traccia i diversi profili adatti ad affrontare le sfide della digital transformation: lo scienziato, il pilota, l’ingegnere e il coach

22 Giu 2018

Paola Capoferro

La figura del CFO sta cambiando: la delega e gli obiettivi del Direttore Finanziario si arricchiscono di aspetti che vanno ben oltre la gestione finanziaria e fiscale. Dal modello finanziario tradizionale ci si è spostati verso un modello Agile, che attribuisce alla figura del CFO un profilo strategico, con una più profonda integrazione nella pianificazione, nelle scelte di business, e nella gestione delle prestazioni. È ormai riconosciuto come uno dei protagonisti del cambiamento e un promotore dell’utilizzo dei big data e del modello digitale.

Queste sono alcune delle riflessioni emerse dallo studio CFO Insight condotto da Michael Page, brand di PageGroup specializzato nella selezione di professionisti qualificati di middle e top management, che ha coinvolto 20 Direttori Finanziari di aziende che operano tra Italia ed Europa. La ricerca ha individuato quattro approcci con cui i CFO affrontano le sfide dell’era digitale, e ha delineato i quattro profili associati che caratterizzano i Direttori Finanziari del futuro.

Lo scienziato: le sue decisioni sono basate su dati e principi logici e presenta i dati in formati comprensibili

Lo scienziato è il direttore finanziario che genera i dati, gestisce l’architettura IT e allinea i sistemi per un reporting efficiente. Cerca modi per presentare i dati in formati comprensibili, esplorando nuovi canali di redditività e scoprendo capacità inutilizzate tra le varie funzioni. Agendo come uno scienziato, rivolge l’attenzione al mercato, basando le decisioni su dati e principi logici, anziché sull’esperienza. Rispetto al tema della sicurezza ha familiarità con la tematica e lavora in stretta collaborazione con il direttore operativo (COO)/direttore informatico (CIO), oppure assicurando che l’ufficio tecnico faccia direttamente capo al direttore finanziario. Per svolgere al meglio il suo ruolo deve saper filtrare i dati critici e riservati nonché attribuire la priorità alla salvaguardia dell’azienda: man mano che si accumulano le violazioni di dati, i direttori finanziari devono essere proattivi e confrontarsi costantemente con gli esperti informatici.

Il pilota: grazie alla sua visione complessiva della società anticipa le problematiche stratefiche e operative

Il pilota assicura di non perdere opportunità di mercato, forte delle sue competenze strategiche e di business, misurando, gestendo e producendo performance e valore all’interno dell’organizzazione. Riesce a cogliere con sufficiente anticipo le problematiche strategiche e operative, grazie alla sua visione complessiva della società, garantendo il dialogo fra le parti interessate, e a fare pressioni per l’integrazione di tutti i sistemi all’interno dell’azienda. Gestendo gli incentivi e i premi, nonché nuovi modelli di business per rimodellare l’azienda, la rende redditizia per il futuro. Inoltre guida l’attività nei momenti di calma così come in quelli più turbolenti. Il pilota è sempre più visibile a tutte le aree dell’azienda e si interfaccia regolarmente con gli stakeholder esterni, i membri del consiglio di amministrazione e anche con i team aziendali: per lui la leadership è un equilibrio tra ciò che l’azienda riesce a fare bene in termini di prestazioni per l’intera organizzazione, e il livello che l’azienda può raggiungere se tutte le funzioni aziendali vengono allineate opportunamente. Il pilota deve essere capace di trasformare le regolamentazioni in un vantaggio competitivo e trovare strategie per salvaguardare la privacy.

L’ingegnere: è l’artefice della base di conoscenza dell’azienda, che è costituita da persone e sistemi

L’ingegnere organizza e coordina i ruoli e i regolamenti all’interno dell’azienda, creando eredità durature per il CEO che guiderà la società negli anni a venire. Costruisce strategie intorno ai regolamenti, individua modalità per trarre valore dalla visione del CEO e gestisce le funzioni di contabilità, tesoreria, amministrazione, bilancio e pianificazione. Inoltre si concentra sulla creazione del team ideale con competenze e  atteggiamento corretti, di una strategia di sviluppo delle persone e di una cultura dell’innovazione a lungo termine. Per quanto riguarda la conformità prende l’iniziativa di formulare il corretto approccio, ideando una soluzione che richiede il supporto di più discipline: finanza, contabilità, tesoreria, amministrazione, bilancio e pianificazione. Ma il suo ruolo nell’assicurare la protezione dei dati non si limita solo a garantire la conformità sulle procedure: in genere, il rischio più grande non è legato al sistema informatico stesso, ma al modo in cui i dipendenti lo utilizzano. Inoltre, il Direttore Finanziario ingegnere segue un percorso che assicura l’integrazione di nuovi sistemi e dati con quelli esistenti, mantenendo la qualità e l’affidabilità.

Il coach: per lui la vera sfida si gioca sulle competenze

Il coach deve costruire oggi il team di domani e insegnanre sia a colleghi che dipendenti, articolando la cultura del lavoro in termini accessibili: precisione, allineamento e comportamento. È concentrato sulla ricerca dei talenti ed ha il ruolo di guida, facendo convergere persone e tecnologie per migliorare le prestazioni attraverso lo sviluppo delle capacità nell’intera organizzazione. Deve formare e istruire il proprio team non solo per essere in grado di analizzare i dati, ma anche per presentare i risultati in maniera comprensibile. Per questo CFO la vera sfida è mettere a disposizione nuove competenze, che siano al tempo stesso più adatte alle nuove generazioni, ai nuovi modi di lavorare, e alle tradizionali mansioni del reparto finanza. Operando come fautore del cambiamento, può sfruttare la propria visibilità all’interno dell’azienda per sensibilizzare i dipendenti sulla questione della sicurezza, e su aspetti come il GDPR, per creare internamente consapevolezza: deve educare le persone a essere vigili. Infine deve fare in modo che le persone utilizzino al meglio la tecnologia per prendere decisioni ponderate e coordinarsi con altri dirigenti per assicurare che non vengano semplicemente duplicate tecnologie a compartimenti stagni.

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Paola Capoferro

Redattore di Digital4Executive - sin dal primo vagito della testata - scrivo di Digital Transformation, in particolare sui canali Digital4HR e Digital4Procurement. Ingegnere gestionale, appassionata di numeri, sono stata travolta dal fascino della parola e della scrittura.

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