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False piste e limiti dell’AI nel marketing B2B: come non compromettere la reputazione del brand



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L’uso dell’Intelligenza Artificiale nel B2B sta accelerando, ma non tutte le applicazioni producono valore. L’automazione tramite bot e agenti generici può compromettere la reputazione del brand e ridurre l’efficacia. La chiave è adottare l’AI con un approccio strategico, puntando su trasparenza e valore a lungo termine

Pubblicato il 2 ott 2025



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L’uso dell’Intelligenza Artificiale nel marketing sta conoscendo una fase di grande accelerazione, ma non tutte le applicazioni producono valore. Nel podcast B2B Marketing, condotto da David Rowlands, Jake Bird – direttore di JI Marketing ed esperto di applicazioni AI per le imprese – ha messo in guardia contro alcune derive che rischiano di compromettere la reputazione dei brand. Secondo Bird, il problema non è tanto la tecnologia in sé, quanto il modo in cui viene interpretata e applicata. L’AI nel marketing B2B offre strumenti potenti, ma se usata come scorciatoia rischia di allontanare prospect e clienti invece che avvicinarli.

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