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Alfa Romeo, lo stabilimento di Cassino verso l'industria 4.0

Grazie alle applicazioni e ai device forniti Samsung, la struttura fiore all'occhiello di FCA che produce Giulia e Stelvio punta a migliorare ulteriormente le proprie performance. Un processo di trasformazione digitale costruito a partire dalle esigenze degli operai

Smart manufactoring

05 Giugno 2017

zoomL'introduzione sul mercato di vetture come Giulia e Stelvio non rappresenta per Alfa Romeo solo una svolta sul piano della ricerca stilistica, delle prestazioni e della qualità percepita offerte agli appassionati del marchio. Si tratta anche di una trasformazione che riflette un nuovo modo di concepire la produzione in FCA, che grazie all'apporto dei partner tecnologici è sempre più orientata a un approccio Industry 4.0. Ne è un esempio lo stabilimento di Cassino (FR): sorto nel 1972 in prossimità della storica abbazia benedettina, il polo ha finora prodotto oltre 7,3 milioni di vetture e si è ingrandito fino a raggiungere gli attuali due milioni di metri quadrati, di cui 530 mila coperti. La capacità produttiva dell'impianto è di circa mille vetture al giorno garantita da 4.300 dipendenti che oggi per lavorare non possono prescindere dal MES (Manufacturing Execution System), il sistema informativo che gestisce l’intero ciclo produttivo), con cui i collaboratori possono interfacciarsi grazie a una nuova generazione di soluzioni fornite da Samsung.

La prima fase del processo di digitalizzazione dello stabilimento ha riguardato la valorizzazione della massa di informazioni disponibili all’interno delle fabbriche. Sono stati integrati dei dispositivi di visualizzazione – monitor Samsung ad alta luminosità lungo la linea di produzione, eBoard touchscreen in alcuni punti strategici – sui quali viene mostrato l’andamento della produzione stessa. Nel caso di situazioni anomale, vengono generati degli alert presi immediatamente in carico.

La seconda fase è consistita nell'avvio di un processo “bottom-up” che, partendo da un brain storming con i team leader, li ha portati a identificare le esigenze e a disegnare personalmente le soluzioni e i dispositivi che avrebbero potuto aiutarli a svolgere al meglio il lavoro. Sono emerse due soluzioni che, integrate tra loro, avrebbero potuto rispondere alle esigenze e alla maggiore efficienza: uno smartphone e uno smartwatch.

zoomOltre all'hardware, Samsung ha infatti messo a disposizione l'applicazione Samsung Knox, personalizzabile e in grado di garantire la totale sicurezza dei dati presenti sul terminale. Samsung Knox infatti trasforma il terminale consumer in uno smartphone o tablet adatto alle esigenze di business. FCA ha poi adottato gli smartwatch Samsung Gear S3 Frontier da destinare al personale di linea: i dispositivi wearable sono utilizzati all’interno dell’impianto produttivo per snellire i processi, migliorare i flussi e l’ergonomia del lavoro. In particolare, il device (l’unico smartwatch presente sul mercato fruibile in modalità stand-alone, senza dover essere perciò necessariamente connesso a uno smartphone per poter essere utilizzato in tutte le sue funzioni) ha permesso la personalizzazione delle applicazioni. Totalmente integrato con il MES di FCA lo smartwatch Samsung è utilizzato come dotazione professionale in alcuni tratti della linea produttiva. Una volta raggiunta la propria postazione, l’operatore riceve dal MES la lista delle operazioni da compiere sul veicolo in lavorazione; completata l’operazione, invia la conferma tramite il Gear S3 Frontier, l’attività viene registrata come conclusa e la linea di produzione può proseguire alla fase successiva. Nel caso in cui, invece, un’operazione non possa essere eseguita per qualsiasi ragione, l’operatore è in grado di generare dallo smartwatch una segnalazione verso il team leader responsabile.

 


TAG: alfa romeo, fca, industry 4.0, smart manufacturing, samsung


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