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L'outsourcing della logistica in Italia riparte verso quota 80 miliardi: «La sfida ora è la Multicanalità»

Il giro d’affari nel 2014 è cresciuto dell’1,8% fino a oltre 77 miliardi, e quest’anno e nel 2016 il trend positivo continuerà. La logistica conto terzi punta l’attenzione sull’eCommerce, che per il 70% degli operatori del settore è la leva per migliorare la relazione con il consumatore e acquisire visibilità internazionale. I responsi del nuovo Osservatorio Contract Logistics del Politecnico di Milano

12 Nov 2015

Redazione

Il 2014 è stato l’anno di svolta per la logistica conto terzi in Italia. Il fatturato è infatti cresciuto dell’1,8% arrivando a toccare 77,3 miliardi di euro, e si stima che l’andamento positivo continuerà anche nel 2015 e nel 2016 con rispettivamente quota 78,3 miliardi nel 2015 e 80,9 miliardi nel 2016, ovvero +1,4% e +1,8% in termini reali sull’anno precedente. A concorrere alla crescita ci sono diversi fattori: la ripresa dell’economia nazionale, l’attenzione al miglioramento delle prestazioni da parte della committenza, lo sviluppo dell’eCommerce, e la forte spinta verso l’internazionalizzazione.

È questa una delle principali evidenze emerse dalla ricerca 2015 dell’Osservatorio Contract Logistics del Politecnico di Milano, presentata oggi a Milano nel corso del convegno “La logistica fisica chiave di successo del mondo virtuale?”

Secondo Gino Marchet, che dell’Osservatorio è il Direttore scientifico, «gli anni successivi al 2013 hanno portato elementi positivi per il settore e i profondi interventi dei network dei committenti hanno reso la logistica sempre più ‘snella’. Oggi il mercato è in crescita e la logistica sarà chiamata ad esercitarsi non solo sull’efficienza, ma anche sulla capacità di supporto allo sviluppo di nuovi mercati e servizi. In questo senso, la principale sfida per le aziende è quella della multicanalità, che rappresenta un’importante opportunità di sviluppo di fronte a una trasformazione ormai ineludibile dei comportamenti del consumatore attraverso l’eCommerce».

La multicanalità presto inciderà su strutture logistiche e rete distributiva

Secondo la survey dell’Osservatorio, oggi  già il 17% delle aziende (produttrici e retailer) ha un canale eCommerce b2c con un’incidenza sul fatturato superiore al 4%. Inoltre per il 70% dei committenti la multicanalità – ovvero l’affiancamento dell’online ai canali di vendita esistenti – rappresenta una leva per migliorare la relazione con il consumatore e, in ottica internazionale, l’eCommerce b2c è uno dei trampolini di lancio per le aziende italiane e, più in generale, per il Sistema Paese. Circa il 20% delle aziende Top Player della Contract Logistics offre già un servizio per la distribuzione dall’Italia verso le principali nazioni europee.

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Guardando al futuro l’evoluzione multicanale riguarderà la tipologia delle strutture logistiche, i servizi offerti e l’assetto della rete distributiva, ma un ruolo chiave sarà ricoperto dai depositi di prossimità, sempre più punto di contatto con il consumatore finale. Oggi per i produttori la soluzione più adottata (66% dei casi) è la Picking Warehouse nel deposito centrale o in un edificio separato, ma cresce l’interesse per una rete logistica condivisa (scelta oggi nel 39% dei casi). Per i retailer invece l’evidenza più forte è quella di una forte eterogeneità. In generale, il punto vendita ha prevalentemente un ruolo di consolidamento e ritiro del prodotto da parte del cliente (59% dei casi), ma in chiave prospettica potrà diventare un punto di allestimento ordini e spedizione (23%).

I trend della Contract Logistics

Il 92% dei committenti vede come principale risultato dall’outsourcing logistico la riduzione dei costi, l’85% si aspetta un aumento della flessibilità, ma per molte aziende è fondamentale anche la possibilità di essere supportate nello sviluppo del business, ad esempio nell’adozione di nuovi canali o format di vendita.

Sul lato dei fornitori, il 37% dei Top Player vive una forte pressione in tema di efficienza dei processi, il 34% rileva una richiesta sempre più frequente di supporto nello sviluppo di nuove soluzioni per il canale eCommerce B2c da affiancare ai canali tradizionali, e molti stanno accompagnando le imprese italiane nel processo di internazionalizzazione anche attraverso l’apertura di filiali locali.

Per il futuro, emerge una forte preferenza per un maggior ricorso allo Strategic Outsourcing. Nella maggior parte dei casi i committenti ritengono che la scelta attuale rappresenti un giusto compromesso, che tiene conto sia delle competenze interne delle aziende, che della complessità del business, che delle caratteristiche del mercato.

@RIPRODUZIONE RISERVATA
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