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Diritti dei consumatori nei servizi online: l'Europa consulta cittadini e associazioni

Il questionario è accessibile a tutti sul sito della Commissione Europea, fino all'8 ottobre. È pensato per acquisire pareri sulla necessità di modifiche legislative su trasparenza dei soggetti con cui i consumatori si interfacciano e concludono contratti su piattaforme online, ricorsi individuali, e sanzioni più proporzionate e deterrenti

di Cecilia Ciarrocchi*

NORMATIVA

26 Settembre 2017

Il 30 giugno scorso la Commissione Europea ha avviato una consultazione pubblica nell’ambito della normativa europea sul diritto dei consumatori e sul marketing, al fine di acquisire pareri e valutazioni delle parti interessate su possibili modifiche legislative della normativa di riferimento, in determinati settori.

La consultazione prevede un questionario che si rivolge principalmente ai consumatori ma anche alle associazioni nazionali dei consumatori, alle imprese di tutte le dimensioni, alle associazioni nazionali degli imprenditori e alle autorità nazionali pertinenti.

La consultazione sarà attiva fino al prossimo 8 ottobre e attraverso il presente link sarà possibile accedere al questionario e provvedere alla compilazione del modulo online.

La decisione di avviare una consultazione deriva da un’importante analisi avviata dalla Commissione Europea nel settore dei diritti dei consumatori e del marketing e dalla valutazione che, in determinati ambiti, sussistono margini di miglioramento dell’attuale normativa. La Commissione, infatti, ha sottolineato la necessità di agire in maniera più incisiva per aumentare la consapevolezza dei diritti dei consumatori o per incentivare le possibilità di ricorso da parte del consumatore che subisce pratiche commerciali sleali oppure, ancora, provare a uniformare o almeno a ravvicinare tra loro le normative dei Paesi dell’Unione europea nell’ambito dei diritti del consumatore.

Ebbene, la Commissione europea ha interesse ad acquisire i pareri in merito a modifiche legislative concernenti la trasparenza dei soggetti con i quali i consumatori si interfacciano e con i quali concludono i contratti su piattaforme online, l’estensione di alcuni diritti dei consumatori ai contratti per servizi online, l’eventuale previsione di un ricorso individuale (facendo riferimento quindi anche ai mezzi utilizzati per lo stesso) per i consumatori che sono danneggiati da pratiche commerciali sleali e, infine, dalla previsione di sanzioni più efficaci, proporzionate e deterrenti con l’obiettivo di far fronte alle violazioni della normativa a tutela dei consumatori.

Le domande del questionario hanno a oggetto i rimedi contrattuali e/o extracontrattuali che dovrebbero essere previsti per i consumatori che hanno subito pratiche commerciali sleali oppure l’estensione della tutela anche per le ipotesi in cui il consumatore “paga” il servizio online non in denaro, ma fornendo i suoi dati, o anche chiarire al consumatore se, utilizzando una determinata piattaforma online, sta acquistando da un altro consumatore o da un professionista, con la conseguente applicazione delle norme a tutela dei consumatori. 

A seguito della consultazione la Commissione europea preparerà una valutazione d’impatto e, se necessario, darà avvio ai lavori che confluiranno in una proposta legislativa nell’ambito dei diritti dei consumatori a livello europeo.

* Legal Consultant di P4I - Partners4Innovation


TAG: diritti dei consumatori, normativa, eCommerce, Commissione Europea


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