Live da Londra

#HPEDiscover, «Un nuovo IT componibile come un codice... a misura di business»

Partito oggi l’atteso evento mondiale che segna il debutto “solitario” della nuova Hewlett Packard Enterprise dopo lo split dei mesi scorsi. In attesa del key note del Ceo Meg Whitman intanto vede la luce il primo annuncio: Synergy, una piattaforma “destinata a cambiare le regole del gioco nella transizione da IT tradizionale ad ambienti cloud”. Segui il report Live di Digital4 su #Digital4HPE

01 Dic 2015

Marco Lorusso

«IT manager e partner come integratori di IT ad alto valore aggiunto, come broker». E’ ll cloud bellezza, verrebbe da dire, è il Cloud che cambia regole, forme e dimensioni del business. Un’evoluzione ormai avviata, necessaria, vitale per funzione IT e partner di canale. Non ci sono oggi altre strade per tenere il passo con la velocità che business e LOB chiedono proprio all’innovazione nel fornire applicazioni, servizi, strumenti per essere più competitivi e produttivi sul mercato. Un’evoluzione, una trasformazione o, meglio, gestione di ambienti tradizionali e ambienti “nuovi” alla quale è interamente dedicato l’evento mondiale partito proprio qui a Londra oggi. HPE Discover è da sempre un evento di grandissima importanza per la multinazionale di Palo Alto ma quest’anno ha una marcia in più per tanti motivi. Su tutti il debutto di Hewlett Packard Enterprise in “solitaria” dopo lo split da HP INC ufficiale dallo scorso 1° novembre, secondo perché, nel pineo della grande trasformazione in atto sul mercato, c’è molta attesa in relazione a strumenti, tecnologie e programmi che la “nuova” multinazionale deciderà di mettere tra le mani di partner di canale e clienti, attesi qui all’enorme ExCel di Londra in oltre 10mila.

Una infrastruttura componibile

Primo interessante squillo di tromba qui dall’Inghilterra è relativo al lancio di Synergy una piattaforma disegnata per integrarsi alla perfezione sia con applicazioni tradizionali sia con applicazioni “cloud native”. Un motore nuovo dunque nella macchina che sta portando le imprese a sviluppare e gestire al meglio ambienti ibridi capaci di orchestrare in maniera efficace risorse esistenti con applicazioni “cloud”. Per fornire una simile flessibilità, Synergy segna di fatto il debutto di un nuovo modello infrastrutturale, una “Composable Infrsatructure” sviluppata su tre punti chiave:

– Strumenti e risorse fluide: potenza di calcolo, storage e fabric networking potranno ora essere “composti” e “ricomposti” in maniera immediata sulla base delle più stringenti necessità applicative.

– “Software defined intelligence”, ovvero la capacità di scoprire e assemblare in totale autonomia e automazione l’infrastruttura di cui ho necessità

– Api unificate: ovvero una singola linea di codice per “astrarre” ogni elemento dell’infrastruttura

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«I dati di mercato e le evidenze che stanno emergendo, dimostrano chiaramente come la combinazione ibrida di ambienti IT tradizionali e private cloud dominerà il mercato nei prossimi 5 anni – racconta in apertura Antonio Neri, Executive Vice President and General Manager of The Enterprise Group at Hewlett Packard Enterpirse -. Le organizzazioni hanno la necessità di capitalizzare la velocità e l’agilità del cloud ma, allo stesso tempo, hanno la necessità di far “girare” tutto nei propri datacenter, a partire dalle applicazioni mission critical ovviamente. HPE Synergy intende trasformare dunque l’infrastruttura in codice offrendo alle imprese una esperienza cloud all’interno del proprio datacenter».

Segui il report Live di HPE Discover qui da Londra con Digital4 su #Digital4HPE

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