La Connected TV (CTV) non è soltanto un nuovo mezzo di distribuzione dei contenuti: è un vero e proprio laboratorio comportamentale dove pubblicitari, broadcaster e piattaforme tech si confrontano con un pubblico eterogeneo, volatile e sempre più difficile da raggiungere. Tra i temi centrali emersi durante il tavolo di discussione tra Antonio Filoni (Partner e Head of Innovation and Digital, BVA Doxa), Davide Fiorentini (Director Italy & Spain, Comcast Advertising) e Simone Renna (Marketing & Partnership Manager, Mediaset Infinity), tenuto durante il convegno, “Video Everywhere: la strategia pubblicitaria oltre lo schermo”, dell’Osservatorio Internet Media del Politecnico di Milano spiccano le sfide generazionali e il ruolo strategico dei “solo streamer”.
DIGITAL ADVERTISING
Gen Z e advertising: come cambia la pubblicità sulla TV connessa
La Connected TV si afferma come nuovo terreno per l’advertising, ma le sfide sono molteplici: dalla Gen Z che rifiuta messaggi poco rilevanti, ai “solo streamer” che abbandonano la TV lineare. Creatività, personalizzazione e strategie data-driven diventano essenziali per ingaggiare pubblici eterogenei e superare la crisi di attenzione

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