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Industria 4.0 e pneumatici smart: l’esperienza “data driven” di Pirelli

L’Head of Data Science and Analytics, Carlo Torniai, racconta come l'analisi dei Big Data abbia permesso al produttore di pneumatici di ottimizzare i cicli produttivi, migliorare gli approvvigionamenti e ridurre i costi dei fermi macchina. Una svolta IoT intrapresa in tempi non sospetti con Cyber Tyre, progetto basato su sensori inseriti nella gomma in collaborazione con il Politecnico di Milano

di Annalisa Casali

case study

17 Ottobre 2016


Carlo Torniai, Head of Data Science and Analytics in PirelliCarlo Torniai, Head of Data Science and Analytics in PirelliPresente sul palco di «Change the game», l’evento milanese sull’innovazione in chiave digital organizzato dal consulente ICT Noovle, Carlo Torniai, Head of Data Science and Analytics in Pirelli ha spiegato come il colosso mondiale dei pneumatici abbia inziato a realizzare il concetto di «data driven enterprise» sin da tempi in cui ancora di Big Data nessuno parlava.

«Siamo un’azienda tradizionalmente strutturata in silos, quindi non è stato facile migrare a un modello di questo tipo», ammette. Tuttavia, già da alcuni anni, i Big Data sono una realtà e hanno aiutato il colosso dei pneumatici a governare meglio diversi aspetti operativi. Tre sono, infatti, i cluster nei quali il ruolo delle analytics in tempo reale e i Big Data si esprimono in azienda: il demand forecasting, l’industria 4.0 e i pneumatici smart.

La visione sulla supply chain «estesa» ha permesso a Pirelli di ottimizzare l’acquisto delle materie prime, normalizzando anche i cicli della produzione. «Abbiamo implementato un modello di forecasting predittivo (Demand Insight Tool – ndr), che ci permette di avere una visione completa degli impegni e attività in predicato sui clienti per i successivi 36 mesi. Noi le incrociamo con i dati provenienti dai social, che per clienti come Lamborghini sono molto significativi, e riusciamo così ad aggiornarli in tempo reale».

Altro terreno sul quale le analytics di Pirelli hanno dato prova di generare valore è lo Smart Manufacturing. «Abbiamo iniziato a lavorare sul layer dati e le analytics e oggi l’Industry 4.0 ha preso piede. La direzione degli investimenti è soprattutto quella del predictive manufacturing e machine learning. L’apprendimento automatico nei plant intelligenti verrà implementato progressivamente in tutti e 20 i nostri stabilimenti produttivi dislocati in 14 nazioni nel mondo. Permetterà di identificare prontamente le anomalie e anticipare i guasti. Il risparmio sui costi di produzione del contenimento dei fermi macchina è, ovviamente, notevole per una realtà come la nostra», ha precisato il manager.

Pirelli Cyber Tyre: le smart car sono più sicure con i pneumatici intelligenti

Le smart car sono un compendio di tecnologie e sensori intelligenti, che vanno dal motore sino ai dispositivi anti-intrusione. Pirelli ha compreso già da tempo l’importanza della rivoluzione Internet of Things nel campo dell’automotive e, dal suo quartier generale milanese, già nel 2005 ha gettato le basi per lo sviluppo di una nuova tecnologia battezzata Cyber Tyre.

Il progetto nasce da una collaborazione con il Politecnico di Milano: si tratta di un ADAS (Advanced Driver Assistance System) in grado di garantire più sicurezza e affidabilità delle smart car, facendo leva sulla migliore interazione con il conducente. Il pneumatico è reso intelligente da un microchip autoalimentato inserito all'interno della gomma, che permette di «leggere» la strada - attraverso un’interazione in tempo reale con l’asfalto - sulla base di diversi parametri come aderenza, velocità e usura dei copertoni.

L'interazione wireless con i sistemi di sicurezza elettronici della vettura (tipicamente l’ABS) permette di prevedere in maniera precisa il cambiamento delle condizioni di sicurezza e allertare tempestivamente il conducente, che potrà così adattare immediatamente lo stile di guida e l'assetto della vettura. In un futuro prossimo, poi, saranno direttamente i dispositivi di sicurezza dell’auto ad azionare meccanismi di frenaggio o riduzione della velocità. Il pneumatico smart è anche in grado di segnalare l’eventuale surriscaldamento delle gomme causato da malfunzionamenti dell’impianto frenante e rileverà in automatico il grado di usura del battistrada, suggerendo al proprietario del mezzo la necessità di sostituire le gomme montate. Nel segmento della gestione delle flotte (fleet management), infine, i modelli predittivi integrati nei Cyber Tyre permettono già oggi di ottenere importanti informazioni sullo stile di guida, i chilometri residui e i consumi.


TAG: Pirelli, Big Data Analytics, industria 4.0, demand forecasting, smart car, predictive manufacturing, machine learning, Politecnico di Milano


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