Focus

Rapporto della Commissione Europea. Le attività internazionali rinforzano la crescita e rendono più competitive le PMI. Solo il 23% delle aziende utilizza i programmi di sostegno dell’Unione

Un rapporto della Commissione Europea ha dimostrato che esiste un legame diretto tra il livello di internazionalizzazione delle PMI europee e le loro…

Pubblicato il 27 Set 2010

Rapporto della Commissione Europea. Le attività internazionali rinforzano la crescita e rendono più competitive le PMI. Solo il 23% delle aziende utilizza i programmi di sostegno dell’Unione
AI Questions Icon
Chiedi all'AI
Riassumi questo articolo
Approfondisci con altre fonti

Un rapporto della Commissione Europea ha dimostrato che
esiste un legame diretto tra il livello di
internazionalizzazione delle PMI europee e le loro
performance
.

Le attività internazionali rinforzano la crescita, rendono
più competitive le PMI e supportano l’azienda nel lungo
periodo. L’indagine si è svolta su un campione di 9480
PMI in 33 paesi europei e si è posta l’obiettivo di
prendere in esame tutte quelle attività che permettono alle
aziende di instaurare rapporti significativi con partner
stranieri: attività di import-export, investimenti
esteri, sub-contracting e cooperazione tecnologica
internazionale
.

Le PMI europee si sono dimostrare molto più attive sul fronte
internazionale delle proprie controparti statunitensi e
giapponesi: il 25% del campione è infatti impegnato in
attività di esportazione o lo è stato nei passati tre anni,
anche se la percentuale scende al 13% se si considera il solo
traffico extra-UE.La percentuale si abbassa ulteriormente se si
considerano le aziende impegnate in attività internazionali
che vanno oltre le operazioni di import-export: le PMI che
stringono legami di cooperazione tecnologica o di
subcontracting sono intorno al 10%.
I settori più interessati dal processo di
internazionalizzazione sono il manifatturiero e la vendita
all’ingrosso
, seguiti da trasporto e
comunicazione. Dai dati emerge che
l’internazionalizzazione influisce sul tasso di crescita
occupazionale, che si attesta su una media del 7% per le
imprese attive internazionalmente contro l’1% delle
aziende che operano nei soli mercati locali.
L’internazionalizzazione va inoltre di pari passo con
l’innovazione: è infatti emerso che il 26% delle PMI
internazionali ha presentato sul mercato prodotti e servizi
nuovi ed innovativi per il proprio settore, una percentuale che
si abbatte all’1% per le aziende locali.


La grande maggioranza delle PMI europee tuttavia non
conosce le opportunità offerte dai programmi
comunitari
di supporto
all’internazionalizzazione, a cui aderiscono un numero
esiguo di imprese (il 23%). Le aziende sono frenate da una
serie di barriere tra cui le più rilevanti sono il capitale
necessario ad avviare il processo di internazionalizzazione; il
prezzo di prodotti e servizi, non abbastanza competitivo per il
mercato internazionale; la mancanza di un’adeguata
informazione e di un supporto pubblico efficace e le
difficoltà burocratiche legate ai trasporti internazionali.

Valuta la qualità di questo articolo

La tua opinione è importante per noi!

guest

0 Commenti
Più recenti
Più votati
Inline Feedback
Vedi tutti i commenti

Articoli correlati

0
Lascia un commento, la tua opinione conta.x