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Il mainframe è ancora motore dell’economia. IBM: «Un atleta pronto a vincere le sfide del futuro»

Big Blue lancia la versione 14 del sistema Z, cuore pulsante di gran parte di banche, telco e società di servizi da 53 anni. Prestazioni al top, sicurezza garantita dalla crittografia sul 100% dei dati, e cognitive integrato, per l’analisi dei dati là dove si generano. L’AD Cereda: «Ogni paio d’anni qualcuno ne decreta la fine, e invece è in ottima salute».

Pubblicato il 19 Lug 2017

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Enrico Cereda, Amministratore Delegato di IBM Italia

Un cinquantenne in grande forma, allenato per essere sempre al top dell’hardware ad alte prestazioni, pronto a vincere le maratone dei business più impegnativi, senza mai fermarsi. Parliamo del mainframe di IBM, la serie Z (che sta per “zero downtime”) un computer che rappresenta da 53 anni una delle punte di diamante di Big Blue, giunto oggi alla versione 14. Tante volte dato per morto, è invece ancora oggi il cuore pulsante di tantissime aziende, in Italia e nel mondo: tutte le banche italiane lo usano, e così molte Telco, società di servizi, retailer e aziende medio grandi in genere. Enrico Cereda, amministratore delegato di IBM Italia, lo ha ricordato in un evento organizzato a Milano (ospite d’onore Linus, il fondatore di Radio DJ e maratoneta) per annunciare ai tanti clienti italiani i nuovi e importanti passi avanti tecnologici che ne fanno oggi una macchina con prestazioni impressionanti. «Il mainframe è entrato nella nostra vita quotidiana: ognuno di noi lo usa quando facciamo una transazione bancaria, un acquisto online, la spesa, la prenotazione di un viaggio, in posta. Ogni paio d’anni qualcuno ne decreta la fine, e invece è in ottima salute».

Focus su Blockchain e Analytics, grazie al cognitive computing

Grazie alla capacità di innovazione di IBM, il mainframe ha saputo attraversare indenne le ere tecnologiche dell’IT, spesso a essere precursore (fu il primo ad aprirsi a Linux, ricordano in IBM) e si prepara oggi a fare da pilastro alle soluzioni del prossimo futuro (o del nuovo presente), in particolare la Blockchain e gli Analytics.

Sul primo fronte, quello Blockchain, IBM è in prima linea. La società è stata selezionata da un consorzio di sette banche europee, tra le quali anche Unicredit, per creare una piattaforma di trade finance e in concomitanza con il lancio dei nuovi IBM Z 14 ha annunciato anche l’apertura di data center IBM Cloud Blockchain a New York, Londra, Francoforte, San Paolo, Tokyo e Toronto. Per quanto riguarda l’analisi dei dati, invece, i nuovi IBM Z adottano il concetto emergente della Data Gravity: gli advanced analytics si utilizzano là dove i dati risiedono, senza spostarli, ovvero sono i dati ad attrarre le applicazioni. Il motivo? Si risparmia innanzi tutto, e si guadagna in sicurezza. Per fare questo, IBM ha integrato il Machine Learning (Cognitive Computing) direttamente nelle nuove macchine.

Infine la sicurezza, caposaldo imprescindibile ai tempi dei ransomware sempre più diffusi e del cybercrime a livelli senza precedenti. IBM la risolve implementando l’encryption sul 100 per cento dei dati, grazie a un motore di avanzato che consente di crittografare tutti i dati associati a qualsiasi applicazione, servizio cloud o data base, in qualsiasi momento, con una potenza di 12 miliardi di transazioni crittografate al giorno (sette volte superiore ai sistemi Z della precedente generazione).

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