INTERVISTA

Jody Brugola: «L’innovazione? Inventiva e conservazione della conoscenza»



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L’azienda lombarda, da tre generazioni a guida famigliare, vende con successo in tutto il mondo viti per il settore automotive e componentistica speciale con requisiti elevatissimi. «Bisogna essere capaci di mantenere competenze che si stanno perdendo in maniera molto preoccupante: non le rimpiazzeremo con l’AI»

Pubblicato il 9 mag 2024

Manuela Gianni

Direttrice, Digital4Executive



Brugola

Tutti associamo il nome Brugola OEB alle viti a esagono incassato, ma pochi sanno che si tratta di un’eccellenza italiana che produce viti e componenti di fissaggio per il mondo automotive, una multinazionale da 190 milioni di euro di fatturato, in crescita, che produce una gamma di 800 prodotti venduti alle più note case automobilistiche e ai loro fornitori, soprattutto viti utilizzate nei motori endotermici, elettrici e ibridi. Sono viti che hanno requisiti stringenti perché subiscono sollecitazioni pesanti e vengono prodotte mettendo in pratica il concetto di Difetto Zero, a garanzia della massima qualità. Per avere un’idea della loro diffusione, circa 1 auto su 4 in tutto il mondo ha al suo interno viti Brugola OEB.

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