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L'Ecommerce cresce del 15%: un'opportunità per il made in Italy

L'Osservatorio Politecnico-Netcomm prevede anche per quest'anno una crescita a doppia cifra, con acquisti che sempre più vengono effettuati dallo smartphone e alcune realtà emergenti nei settori enogastronomico e dell'arredamento. Ma le imprese italiane che vendono online sono oggi solo il 4%: una grande occasione per la nostra economia

di Filippo Renga

Ricerche

27 Aprile 2015

Gli acquisti online in Italia continuano a crescere a doppia cifra anche se in nostro Paese resta indietro nelle classifiche mondiali dell'eCommerce. Dopo aver ottenuto un incremento del 16% nel 2014 (cifra leggermente rivista a consuntivo, rispetto al 17% previsto) nel 2015 si stima un’ulteriore crescita del 15%, che porterà il mercato a superare i 15 miliardi di euro.

I dati sono stati presentati da Alessandro Perego, Responsabile Scientifico dell’Osservatorio eCommerce B2C Netcomm - Politecnico di Milano, nel corso della decima edizione del Netcomm eCommerce Forum, Il quadro mostra come in Italia la penetrazione dell’eCommerce sul totale del mercato retail stia crescendo, anche se resta piccola in valore assoluto: è passata dal 3,6 al 4% nell’ultimo anno.

I dati confermano anche il crescente ruolo dello smartphone per gli acquisti on line: sono cresciuti del 78% nel 2014 e stanno registrando un ulteriore incremento del 68% nel 2015, con un valore triplicato in due anni, da un totale di 610 milioni nel 2013 a 1,8 miliardi di € nel 2015.

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Il mercato europeo guidato da UK, Germania e Francia 

Roberto Liscia, Presidente di Netcomm - Consorzio del Commercio Elettronico Italiano, ha illustrato i trend mondiali del commercio elettronico sottolineando il ritardo dell'Italia e la grande opportunità per le nostre aziende che sanno cogliere questo trend. «Oltre ai numeri positivi e di crescita a doppia cifra, va rimarcato che le imprese italiane che vendono online sono oggi solo il 4% del totale, l’accesso alla banda larga rimane carente e la copertura finanziaria per gli investimenti necessari sono ancora un interrogativo non risolto», ha detto. «Non possiamo non cogliere le opportunità che ci si presentano dinanzi. Abbiamo prodotti unici e dobbiamo saperli proporre al meglio nelle arene digitali».

Secondo le ultime stime di Ecommerce Foundation, in tutto il mondo le vendite complessive di beni e servizi online si attesteranno sui 2.100 miliardi di dollari a fine 2015, ovvero il 5% sul totale complessivo delle vendite retail. Sono in media il 75% gli utenti che nel mondo accedono al web tramite dispositivi mobili. Se, poi, analizziamo la sola Europa le previsioni per il 2015 si stima a 470 miliardi di euro il fatturato complessivo di beni e servizi acquistati tramite eCommerce, con 230 milioni di individui e circa 2,5 milioni i posti di lavoro creati. Nel corso del 2014, i 3 Paesi europei in cima all’ideale classifica delle vendite online che catalizzano il 60% delle vendite online sono: UK con 122 miliardi di euro, Germania con 70 miliardi, Francia con 56,8. 

«L'Italia è conosciuta nel mondo per i suoi prodotti di abbigliamento, calzature, accessori, moda, arredo, design, vino e prodotti alimentari-gastronomici di qualità. Tutte le piccole e medie imprese italiane che producono e/o commercializzano questo tipo di prodotti hanno degli spazi di mercato veramente straordinari. Tecnicamente stiamo parlando di una platea di oltre 1 miliardo ci consumatori che abitualmente compra online, affascinata dal Made in Italy in tutte le sue sfaccettature, e di 4,2 miliardi di individui che quotidianamente sono su internet. Ma stiamo perdendo competitività a livello globale e non riusciamo a sfruttare il potenziale di domanda che potrebbe trovare più facilmente sbocchi su questi mercati».

 

Le dinamiche del mercato italiano

Tra i prodotti, l’Informatica fa registrare l’incremento più elevato (+26%), seguita a ruota dall'Abbigliamento, che registra un +23%, e dall’Editoria e dal Grocery, che balzano avanti del 21%.

Il Turismo si conferma il comparto principale dell'eCommerce con un valore di quasi 5,5 miliardi di €, pari al 37% del mercato. L’Abbigliamento passa dal 14 al 15% del mercato, e l’Informatica ed elettronica di consumo dal 12 al 13%; seguono l’Editoria e il Grocery. Turismo e abbigliamento si confermano inoltre i due comparti che spingono maggiormente l'export dell’eCommerce italiano portandolo a crescere del 18% nel 2015 e a raggiungere una quota superiore ai 3 miliardi di euro.

Un ruolo chiave, in questa crescita, ce l’hanno anche settori “emergenti” per il nostro eCommerce, come ad esempio l’Arredamento che raggiunge quota 350 milioni di euro, +75% rispetto al 2014, e il Food&Wine enogastronomico che sfiora i 260 milioni di euro, in crescita del 30% rispetto allo scorso anno.

 

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TAG: eCommerce B2c, Osservatorio, 2013, Mobile Commerce, Netcomm, turismo, abbigliamento


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