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Come si può utilizzare il Sistema di Interscambio - SdI - per l'invio di fatture a privati?

Domanda: Un emittente potrebbe inviare le proprie fatture a SdI, comprese quelle per i clienti che non conoscono l'XML SdI. L'emittente potrebbe continuare ad inviare un PDF con la versione "leggibile" della fattura, pur se l'originale della fattura è l'XML SdI. In queste eventualità, questa pratica risulta lecita?

ESPERTO RISPONDE

09 Novembre 2016

 

Desidero affrontare il tema della possibilità di utilizzare il Sistema di Interscambio - SdI - per l'invio di fatture a privati.
Un emittente potrebbe trovare conveniente inviare tutte le proprie fatture a SdI, comprese quelle per i clienti che non conoscono l'XML SdI (per di più firmato). A questi clienti l'emittente potrebbe continuare ad inviare un PDF con la versione "leggibile" della fattura,  pur se l'originale della fattura è l'XML SdI. Questa pratica sarebbe lecita?
Secondo la circolare 18/E 2014 una fattura può essere elettronica per l'emittente e non elettronica per il ricevente che non intende trattarla nella sua forma nativa. 
Questo si applica certamente a fatture PDF che l'emittente invia in conservazione digitale mentre il ricevente stampa e archivia su carta. Si applica anche quando i contenuti sono gli stessi ma il formato è diverso, in un caso strutturato e nell'altro PDF (o carta ottenuta stampando il PDF)? Ringrazio in anticipo chi volesse rispondermi.
Cordiali saluti,
Paola

Domanda pervenuta attraverso DigitalB2BTransformation  

Salvatore DeBenedictis, Dottore Commercialista, componente Forum italiano fatturazione elettronica e e-procurementSalvatore DeBenedictis, Dottore Commercialista, componente Forum italiano fatturazione elettronica e e-procurement

Rispondono Robert Braga e Salvatore DeBenedictis* 

Secondo quanto riportato nella Circolare 18E del 24 giugno 2014 e nelle "Note esplicative alla direttiva 2010/45/UE" che  non prevedono la necessità di un accordo formale (precedente o successivo) alla fatturazione fra le parti, risulta corretta l'interpretazione proposta nel quesito.

In merito alla trasmissione o messa a disposizione al destinatario della fattura in formato PDF, ottenuto direttamente dal foglio di stile - non sussistono problemi, così come è avvenuto sin d'ora per la fatture emesse nei confronti della Pubblica Amministrazione.

Cogliamo l'occasione anche per segnalare la novità/opportunità introdotta dall'art.4 c.1 del DL 193 del 22 ottobre 2016, ovvero l’assolvimento degli obblighi di conservazione a norma (ex art.3 del DM 17/06/2014) per tutte le fatture elettroniche (B2B e verso la PA) e i documenti che vengono veicolati tramite lo SDI.

Qualora il contribuente volesse veicolare tutte le proprie fatture tramite lo SDI, ma non necessariamente indirizzarle ai clienti destinatari, potrà indicare nel file xml fattura o il CODICE DESTINATARIO presente nell'anagrafica SDI e composto di 7 caratteri alfanumerici (campo 1.1.4 del file xml fattura) oppure un indirizzo di posta elettronica nel 

Robert Braga, Dottore Commercialista e Revisore legale, collaboratore dell’Osservatorio Professionisti & Innovazione Digitale del Politecnico di MilanoRobert Braga, Dottore Commercialista e Revisore legale, collaboratore dell’Osservatorio Professionisti & Innovazione Digitale del Politecnico di Milano

campo PEC DESTINATARIO (campo 1.1.6 del file xml fattura ordinaria o 1.1.5 del file xml fattura semplificata). Questo indirizzo sarà del soggetto emittente o del suo provider del servizio di trasmissione/ricezione SDI. Di queste Fatture potrà poi essere prodotto il file fattura PDF, ottenuto dal foglio di stile: per inviarlo via e-mail oppure per "metterlo a disposizione" su un portale web, oppure per stamparlo e spedirlo con posta ordinaria.

 

 

 

*Robert Braga
Dottore Commercialista e Revisore legale in Novara, membro della locale Commissione Informatica, collabora da 5 anni presso l’Osservatorio Professionisti & Innovazione Digitale della School of Management del Politecnico di Milano, supporta colleghi ed enti pubblici e privati nel passaggio dal mondo analogico a quello digitale, in particolare per l’organizzazione dello studio, la dematerializzazione documentale, la conservazione a norma, la fatturazione elettronica e la sicurezza informatica. Formatore in vari convegni accreditati dagli Ordini locali, docente a vari Master privati per “Responsabile della Conservazione a norma” ha realizzato il progetto di informatizzazione delle procedure concorsuali del Tribunale di Novara, fornendo per 4 anni assistenza all’avvio del Processo Civile Telematico. Alcune pubblicazioni tra cui: “L’obbligo di fatturazione elettronica alla P.A. e nuove opportunità professionali per i Commercialisti” - Fondazione Nazionale dei Commercialisti - e “Dematerializzazione e Conservazione Digitale dei Documenti” - CNDCEC

*Salvatore DeBenedictis
Laureato in Economia e Commercio, esercita la Professione di Dottore Commercialista. Componente Forum italiano fatturazione elettronica e e-procurement. Pratica dall’anno 2006 conservazione sostitutiva dei libri, registri, scritture contabili e fatture, assumendo il ruolo di responsabile della conservazione

 

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TAG: esperto risponde, dematerializzazione, digital transformation, digitalizzazione


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