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Tutto quello che c’è da sapere sul Software-Defined Networking

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È prima di tutto un approccio logico quello dell’SDN. Ideale in ambienti cloud e virtualizzati, l’SDN aiuta a ottimizzare le prestazioni e semplificare la gestione, potenziando la qualità del controllo e dei servizi. I dettagli in questo white paper

19 settembre 2014

Si chiama SDN e significa Software Defined Networking. In sintesi, attraverso opportuni livelli di astrazione, l’architettura di networking viene ristrutturata in ottica software per migliorare la gestione e la flessibilità della rete. Il risultato? Una personalizzazione massiva delle operazioni di networking a supporto dei diversi servizi cloud.

Il Software-Defined Networking è nato come sviluppo collaterale della crescente virtualizzazione che ha portato a una trasformazione sostanziale delle architetture di Rete e dei criteri di gestione. Sono state infatti introdotte tecnologie che allargano i livelli di dati, controllo e amministrazione della rete in modo che possano inserirsi con più facilità in framework di orchestrazione più ampi (attraverso le API).

Questo white paper prodotto da Brocade spiega quali sono le tecnologie SDN attualmente in evoluzione, cosa supportano nel dettaglio e come possono essere applicate alle sfide del cloud con risposte in termini di prodotto altamente focalizzate per garantire:

  • un’architettura del fabric particolarmente resiliente ed automatizzata, con una conoscenza intrinseca della macchina virtuale, caratteristiche multi-tenancy integrate e una gestione logica centralizzata
  • un sostegno fisico per le reti logiche per una distribuzione efficiente ed affidabile del traffico che attraversa i tunnel fornendo una base di trasporto fisico molto resiliente e a bassa latenza per la virtualizzazione della rete
  • una gestione simultanea delle reti fisiche e virtuali semplificata, con una visibilità dei flussi che attraversano il tunnel, in modo da poter monitorare e risolvere i problemi, semplificando e scalando l’implementazione delle policy SDN
  • una sicurezza dei servizi per il traffico che attraversa il tunnel, supportando il tunnelling logico per assicurare che il QoS, il controllo degli accessi e le altre policy siano applicate correttamente nell’ambiente logico

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