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Contract Logistics, cos'è e quando conviene ricorrere alla Logistica conto terzi

La partnership con player specializzati è fondamentale per le imprese che vogliono rendere sempre più efficienti e sostenibili i processi di approvvigionamento, distribuzione e assistenza clienti. Ecco come si sta evolvendo il settore dei servizi logistici sull’onda della trasformazione digitale

28 Mar 2022

Domenico Aliperto

L’ambito della Contract Logistics – o Logistica conto terzi – è estremamente ampio, e le sue declinazioni continuano ad aumentare man mano che cresce il ruolo che le soluzioni digitali ricoprono all’interno delle filiere e delle Supply Chain. L’obiettivo è infatti quello di ottimizzare l’efficienza delle operazioni e abbattere i costi facendo leva sulle economie di scala di operatori specializzati che mettono al servizio di corporation, imprese e professionisti le loro competenze e le proprie infrastrutture, fisiche e logiche. Proprio in quest’ottica, il digitale rappresenta un’opportunità per rendere sempre più integrate, fluide e sostenibili le procedure di outsourcing che costituiscono il fronte della Contract Logistics.

Una definizione di Contract Logistics

Cercando di ricondurre a una definizione di massima il vasto tema della Contract Logistics, è possibile dire che il contesto dell’outsourcing logistico è delimitato ai due estremi dalle operazioni di Strategic Outsourcing e da quelle di Commodity Outsourcing. Al centro si trova una miriade di sfumature, che variano a seconda del settore di business, delle dimensioni delle imprese e anche delle esigenze contingenti manifestate da organizzazioni, partner e clienti.

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In generale, come suggerisce il nome, lo Strategic Outsourcing contempla l’insieme delle decisioni e delle operazioni di carattere strategico che prevedono la terziarizzazione completa di uno o più processi logistici, a partire dalle fasi di trasporto e stoccaggio nei magazzini andando via via verso ambiti più complessi. Quando si parla di Commodity Outsourcing, invece, si fa riferimento alle iniziative di natura più tattica, con il coinvolgimento quindi di singole operazioni logistiche di natura più semplice, da gestire una tantum.

Non è raro che le imprese, specie quelle più strutturate, ricorrano anche contemporaneamente alle due forme di outsourcing per ottimizzare i propri sistemi logistici in real time.

I vantaggi per le aziende

A prescindere dal tipo di outsourcing, in genere, la Contract Logistics consente alle aziende di ottenere in tempi rapidi diversi benefici facilmente misurabili. Il primo è naturalmente quello della riduzione dei costi necessari a sostenere un processo logistico. A questo si aggiunge l’opportunità di entrare in contatto con competenze, soluzioni e strutture non disponibili all’interno dell’organizzazione, e per disporre delle quali occorrono di solito ingenti investimenti. Infine non bisogna sottovalutare il fatto che la possibilità di rivolgersi a operatori con esperienza comprovata nel settore logistico garantisce livelli di performance ottimale in base alle specifiche esigenze del momento, sia sul fronte della progettazione e della pianificazione dei servizi e dei processi che compongono la filiera, sia rispetto a questioni più squisitamente operative, come la gestione del ciclo dell’ordine, l’orchestrazione dell’inventario, il warehouse management e lo smaltimento dei rifiuti industriali.

Quando conviene davvero ricorrere alla Contract Logistics?

In particolare, la Contract Logistics si rivela un servizio ad alto valore aggiunto nel momento in cui, per l’azienda o il professionista, si verificano tre condizioni: non esiste una competenza interna consolidata nell’ambito della logistica; si può contare su operatori che dispongono di skill e asset comprovati; i costi e i rischi dell’outsourcing non superano i benefici che generano.

L’elevato tasso di innovazione nel settore della logistica è un fattore che gioca a favore dell’outsourcing. Tenere il passo dell’evoluzione degli strumenti e delle best practice, sospinta come detto dalla progressiva digitalizzazione delle piattaforme, non è affatto semplice. E anche le organizzazioni che in passato hanno sempre contato sulle loro risorse, nella rapida transizione verso modelli di impresa 4.0 e logiche omnicanale preferiscono devolvere all’esterno funzioni che diventano sempre più specializzate.

Il mercato della Contract Logistics in Italia

Non stupisce dunque che il settore della Contract Logistics sia, nel complesso, in continua crescita. Anche se a ridosso delle prime battute dell’emergenza sanitaria si è assistito a una flessione del fatturato delle imprese logistiche (fatta eccezione per l’eCommerce e per i comparti dell’agroalimentare e del sanitario), già a partire dalla primavera del 2020 il settore è riuscito a reagire, sfociando in un 2021 che ha fatto segnare una crescita del 3,5% rispetto all’anno precedente. Parliamo di revenue pari a 86 miliardi di euro, un risultato vicino al valore pre-pandemia del 2019: 87 miliardi. I dati sono quelli dell’Osservatorio Contract Logistics “Gino Marchet” della School of Management del Politecnico di Milano, secondo cui, in particolare, i servizi logistici avanzati sono arrivati a pesare oltre il 10% del fatturato per metà dei fornitori logistici.

Più nello specifico, i player del settore risultano sempre più coinvolti nella gestione degli imballi (per il 54% dei committenti) e nelle attività legate all’alimentazione di sistemi produttivi (39%), con la creazione di kit nei sistemi di assemblaggio e produzione, la progettazione delle unità di movimentazione e il caricamento dei macchinari produttivi. In evidenza anche le operazioni di trasformazione di prodotto (26%) e le fasi del processo produttivo che richiedono competenze specifiche sui cicli tecnologici (17%). A queste specializzazioni si aggiungono le competenze per garantire processi più sostenibili dal punto di vista ambientale, come il packaging pooling (indicato dal 19% dei committenti) e le soluzioni di economia circolare (17%). Anche l’area dei servizi after sales, come l’assistenza tecnica (31%), il customer service (21%) e la gestione degli strumenti eCommerce, vedono i fornitori coinvolti a diverso titolo: dalla gestione del servizio assistenza, incluso il ricondizionamento dei resi, allo sviluppo della piattaforma per le vendite.

Il prossimo futuro: i quattro trend della Contract Logistics

È evidente che l’emergenza pandemica ha accelerato un processo evolutivo che aveva già preso le mosse in tempi non sospetti, mettendo soprattutto in luce il valore dei servizi logistici ad alta specializzazione in uno scenario estremamente difficile per la normale operatività di molte aziende. La Contract Logistics ha saputo rispondere in maniera efficace all’emergenza sanitaria accordando a diverse tipologie di organizzazioni risorse difficilmente implementabili, dato il periodo, e la flessibilità per utilizzarle al meglio.

Ma come si evolverà il settore nel prossimo futuro? Sempre secondo le analisi dell’Osservatorio Contract Logistics, sull’onda della Digital Transformation sono essenzialmente quattro le direttrici su cui si muoveranno questi servizi.

  • Customer Service: un numero sempre maggiore di operatori logistici punterà a revisionare l’intero processo di assistenza ai clienti, con l’obiettivo di offrire diverse opportunità e vantaggi sia lato committenza sia lato fornitori.
  • Green Logistic: l’attenzione alla tematica della sostenibilità ambientale è destinata a rivestire un ruolo centrale nel settore della logistica e dei trasporti, e non solo. Ecco perché i principali player del mercato cercheranno di minimizzare l’impatto delle operazioni logistiche ottimizzando l’intera supply chain.
  • Logistics 4.0: l’evoluzione tecnologica, e in particolare digitale, darà vita a reti condivise, attraverso le quali dati e processi saranno sempre più integrati, su cui si innesteranno sistemi di stoccaggio, movimentazione e trasporto sicuri, efficienti e, ancora una volta, sostenibili.
  • Omnichannel: quella dell’omnicanalità è, insieme alla produzione on time e alla personalizzazione di prodotti e servizi, la grande sfida della logistica industriale per i prossimi anni.
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Domenico Aliperto

Nato ad Aversa, studia a Milano, dove si laurea in Relazioni Pubbliche all’università IULM e comincia il percorso che lo porterà a diventare giornalista. Per i portali del gruppo Digital360 segue i temi dell’economia digitale e dell’innovazione tecnologica, viaggia, scrive e all'occorrenza fotografa. In passato ha collaborato con diversi quotidiani e magazine. Da sempre appassionato di narrativa e poesia, nel 2016 apre il blog Librimprobabili.com e nel 2017 pubblica con l'editore Biancaevolta il romanzo storico Non Conquistammo Che Sabbia.

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