Bonus pubblicità 2021: agevolazioni per investimenti in digital marketing

L'incentivo

Bonus pubblicità 2021: guida alle agevolazioni per gli investimenti in digital advertising

Lo scenario pandemico ancora in atto porta nella Manovra 2021 a una proroga delle detrazioni per le imprese che investono in pubblicità a mezzo stampa su carta e online. Nel 2020 anche i colossi del web hanno sostenuto il digital marketing. Bisseranno nel 2021?

27 Gen 2021

Redazione

Con il Bonus pubblicità 2021 le aziende con sede fiscale in Italia potranno accedere a detrazioni fino al 50% in investimenti in digital advertising per tutto quest’anno fino al 2022, come previsto dai decreti Cura Italia e Rilancio. La proroga è stata introdotta dalla Manovra 2021 per fronteggiare il calo degli investimenti pubblicitari a seguito dell’emergenza Covid-19. La manovra del governo mira a dare un po’ di sollievo e un piccolo boost alle società alle prese con riduzioni dei budget e tagli ai costi.

Il digital marketing è uno degli ambiti in cui i crediti per le aziende possono essere più interessanti. Infatti l’online, e il social in particolare, sono emersi come canali privilegiati di contatto con gli utenti e i potenziali consumatori. È vero oggi più che mai, proprio in virtù della pandemia.

Ma quali sono le agevolazioni a cui è bene prestare attenzione e che si può, magari, provare a richiedere?

Bonus pubblicità 2021: chi può accedervi

La nuova Legge di Bilancio ha confermato in maniera ufficiale la proroga per il 2021 e il 2022 del credito d’imposta del 50% per tutti gli investimenti pubblicitari delle aziende a mezzo stampa digitale e online. Quest’ultimo punto è la novità più grande, già ampiamente criticata dalla sua ufficializzazione. Se nel 2020, infatti, l’agevolazione riguardava tutti i budget investiti in pubblicità, anche a mezzo radio e TV, oggi questi due canali restano esclusi dalla detrazione. Ciò tocca tanto le emittenti locali quanto quelle nazionali, partecipate o meno dallo Stato.

In sostanza, il Bonus pubblicità 2021 riguarda esclusivamente le somme che verranno investite in pubblicità su stampa sia testate cartacee sia digitali come Digital4, comprendendo quindi le testate online.

Il tetto massimo di spesa resta lo stesso del 2020, cioè 50 milioni l’anno. Cambia, invece, la regola per la quale era necessario dimostrare un aumento dell’1% dell’investito rispetto all’anno precedente, questo paletto viene rimosso.

Possono accedere tutte le imprese e i professionisti, ma anche enti non commerciali, con sede in Italia, che compilino debitamente il modulo per l’accesso al credito d’imposta. Successivamente deve essere allegata una dichiarazione sostitutiva con il dettaglio di tutti gli investimenti pubblicitari in programma.

C’è tempo fino all’8 febbraio 2021 per presentare le dichiarazioni relative all’investito nel 2020, mentre la deadline è il 31 marzo per la presentazione della comunicazione di accesso alla detrazione per l’anno 2021.

Le FAQ della sezione dedicata del sito del Governo e dell’Agenzia delle Entrate verranno aggiornati man mano con le nuove disposizioni.

Google e i crediti pubblicitari per le PMI

Non c’è solo il Bonus pubblicità del governo. Anche i colossi del web sono scesi in campo. In questo senso il colosso di Mountain View ha promosso nel 2020 un’iniziativa interessante: Google ha messo a disposizione crediti pubblicitari dedicati in particolare alle piccole e medie imprese.

Google ha stanziato ben 340 milioni di dollari in crediti pubblicitari spendibili sulla propria piattaforma di advertising Google Ads, ottenendo il plauso della comunità digitale e imprenditoriale mondiale.

Richiedibili da tutte le PMI con un account Google Ads già attivo, i crediti sono stati attivi e spendibili fino al 31 dicembre 2020, quando eventuali eccedenze non spese sono state azzerate. Google non si è ancora pronunciato, ad oggi, sull’eventualità di una proroga anche per l’anno in corso.

Agevolazioni da parte delle piattaforme di Social Ads

Anche i Social Network nel corso del 2020 si sono attivati per offrire sostegno alle imprese di tutto il mondo, già durante il primo lockdown di marzo scorso e fino a dicembre 2020.

La domanda sorge spontanea: solo un modo lodevole e per loro quasi “a costo zero” di sostenere l’economia mondiale o anche una trovata pubblicitaria per far accedere ancora più aziende alle loro piattaforme di advertising, generando clienti sul lungo periodo che molto probabilmente non se ne andranno dopo la fine delle agevolazioni ma continueranno ad investire soldi “veri”?

Nulla di male in entrambi i casi, dato che queste tech company non sono certo delle onlus.

Facebook mette a disposizione inserzioni “gratuite”

Nel 2020 Facebook ha lanciato il “Programma di sostegno per le Piccole Imprese”, stanziando ben 100 milioni di dollari e selezionando 30 Paesi in tutto il mondo a cui destinare questa somma.

Finanziamenti in denaro e crediti pubblicitari sono andati alle PMI più “meritevoli”, che si sono candidate al programma di sostegno. Oggi le candidature sono chiuse, ma è attiva una landing page dedicata per ulteriori domande, per monitorare la propria richiesta e per capire come verrà erogato il credito a chi è stato valutato idoneo a beneficiarne.

TikTok Advertising: crediti per aziende sulla nuova piattaforma

TikTok mostra di voler investire in maniera notevole sul mercato europeo. Dopo aver scelto come propria sede per la gestione del Sud Europa proprio Milano, ha deciso di lanciare un progetto volto a sostenere le PMI italiane ed europee.

Fino al 15 dicembre scorso, infatti, le piccole imprese europee con un bacino di utenza potenziale di almeno 100 milioni di clienti hanno avuto modo di accedere a un “fondo”, che ha garantito di corrispondere un credito pubblicitario equivalente all’investito.

Un ottimo modo per supportare le imprese, esattamente come il lancio di TikTik Ads Manager, la nuova piattaforma pubblicitaria della social media company cinese. In valutazione la riedizione dell’iniziativa anche per i prossimi mesi.

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