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strategie

Quattro trend tecnologici che aiuteranno a valorizzare il capitale umano

Il cambio generazionale tra baby boomer e millennial è alle porte: da qui a dieci anni il 75% dei lavoratori sarà costituito dai nati tra il 1980 e il 2000. Per questo è necessario scoprire le nuove leve su cui i Responsabili Risorse Umane devono agire per influire sulle future performance aziendali. Il punto di Cornerstone OnDemand

27 Feb 2017

redazione

La rivoluzione digitale è oggi per le imprese una realtà e una precisa leva di vantaggio competitivo. Supportati da strumenti tecnologici di ultima generazione, i Responsabili Risorse Umane saranno infatti sempre più in grado di influire sulle future performance aziendali, assicurandosi che i team e le strutture siano sempre al passo con i tempi. Uno dei punti da smarcare è capire come rispondere alle domande della nuova generazione digitale, considerando che diecimila baby boomer vanno in pensione ogni giorno e, da qui a dieci anni, il 75% dei lavoratori sarà costituito da millennial. Ecco, secondo Cornerstone OnDemand, specialista dei software per la gestione del capitale umano in ambiente Cloud, i quattro principali trend per valorizzare il capitale umano, che influenzarenno l’attuale panorama aziendale.

1. Engagement. L’86% delle aziende si rivela preoccupato per le sfide poste dall’engagement. Dotarsi di un programma di talent management che aiuti a individuare le persone adeguate a rivestire un determinato ruolo, impedendo che passino inosservate o che, al contrario, chiedano di ricoprire posizioni per le quali non sono adatte, è la situazione ideale che i Responsabili Risorse Umane devono ricreare in azienda, grazie al contributo fondamentale della tecnologia. Nel nuovo ambiente digitale, è vitale non farsi sfuggire i talenti migliori. A tale scopo è necessario modificare prassi e regolamentazioni interne per aumentare il coinvolgimento, e quindi la produttività, delle persone affinché a beneficiarne non sia solo il clima lavorativo ma anche e soprattutto le performance aziendali.

2. Machine Learning. L’introduzione di questa tecnologia nei diversi ambiti della gestione dei talenti può agevolare una migliore interpretazione e analisi dei dati, rendendoli significativi e utili a formulare previsioni per il futuro. Il machine learning può aiutare a determinare e gestire i percorsi di carriera. Fornire a manager e dipendenti una panoramica su tutte le opportunità disponibili all’interno dell’azienda in un dato momento non solo è un incentivo a non guardare all’esterno in cerca di nuove e più stimolanti opportunità, ma è anche un valido strumento per attirare nuovi talenti.

3. Intelligenza Artificiale. Tramite l’Intelligenza Artificiale, le aziende potranno creare percorsi formativi ad hoc e anticipare esigenze sia personali sia aziendali, prevedendo e sviluppando per tempo i corsi più adatti per ciascuno dei propri dipendenti, in modo da incentivare i best performer o colmare le lacune laddove necessario. In questo modo, sarà possibile ottimizzare contenuti e cataloghi formativi, instillando una cultura di formazione continua.

4. Smart Working. Cresce ancora la domanda di lavoro sempre più flessibile, reso possibile dalla diffusione di strumenti di comunicazione mobile, che consentono di accedere a contenuti in qualsiasi momento e da ogni luogo.

Il talent management si configura, dunque, come la chiave per la creazione di un’azienda di successo, lo strumento base che consentirà alle risorse umane di passare da “funzione orientata ai processi” a “funzione incentrata sulle persone”. Grazie al Machine Learning e all’Intelligenza Artificiale sarà finalmente possibile eliminare l’intuizione dai processi decisionali, agevolando l’attività di selezione e favorendo la crescita professionale delle persone identificate come le più adatte a far prosperare il business.

«Molte aziende cercano di affrontare la trasformazione digitale senza rendersi conto che non si tratta di un cambiamento tecnologico obbligatorio, ma di un vero e proprio cambiamento culturale», commenta Geoffroy De Lestrange, Product Marketing Manager EMEA di Cornerstone OnDemand. «Per prima cosa, è necessario modificare i propri comportamenti attraverso i programmi di management; si tratta di cambiare totalmente l’atteggiamento aziendale».

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