Elmec continua ad attrarre talenti: «Ogni persona è protagonista»

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Elmec continua ad attrarre talenti: «Nella nostra azienda ogni persona è protagonista»

Il gruppo italiano assume laureati STEM e rafforza la squadra interna con una filosofia basata su collaborazione, work-life balance e programmi di formazione per valorizzare ogni dipendente e offrire al cliente affidabilità, fiducia e tecnologie sempre all’avanguardia

03 Nov 2020

Paola Capoferro

Nell’era della digitalizzazione, e in uno scenario economico spesso volatile, il fattore critico di successo per le imprese è il livello di competenza e preparazione dei collaboratori. È questo il valore fondante di Elmec: il Managed Service Provider di servizi e soluzioni IT da sempre seleziona risorse che vogliono investire nella loro crescita professionale e che sanno adattarsi rapidamente alle nuove esigenze di business per portare un concreto vantaggio competitivo all’azienda e ai suoi clienti.

Elmec è una realtà al 100% italiana, con settecento dipendenti e con un focus sulla dinamicità e sulla diversità come opportunità di crescita. Una squadra unita, che porta avanti con passione progetti tecnologici d’avanguardia, facendo leva sui valori aziendali della trasparenza e della correttezza.

Ora Elmec, che ha sede a Brunello (Varese), è pronta ad ampliare la sua squadra selezionando neolaureati e laureati in discipline scientifiche STEM (Scienze, Tecnologie, Ingegneria e Matematica). Chi entrerà in azienda seguirà un percorso di formazione completo: Elmec opera in un settore tecnologico di alta avanguardia e quindi sono richieste conoscenze specifiche e formazione continua. La laurea in materie tecnico-scientifiche è un prerequisito, ma Elmec valuterà anche le soft skill delle candidate e dei candidati, ovvero quelle attitudini personali – come la capacità di lavorare in team e l’affidabilità – che sono sempre più indispensabili nell’ambito lavorativo.

«I valori aziendali sono il filo conduttore dell’approccio quotidiano al lavoro – afferma l’Amministratore Delegato di Elmec, Alessandro Ballerio -. Far parte di Elmec significa entrare in un gruppo in cui tutte le persone insieme riescono a fare cose straordinarie, in modo straordinario, in un clima di fiducia reciproca tra azienda e collaboratori. Il nostro modo di lavorare presuppone un sano lavoro di squadra e una grande passione. È uno dei tratti distintivi della nostra realtà e lo percepiscono anche i clienti: il nostro valore non è solo in quello che facciamo, ma anche in come lo facciamo. I nostri clienti si affidano a noi e alle nostre persone e l’obiettivo di Elmec è nutrire con professionalità e trasparenza questo sense of trust».

Alessandro Ballerio

Amministratore Delegato, Elmec

La ricetta di Elmec: competenze, passione, dedizione e spirito di squadra

L’Italia soffre di un disallineamento tra domanda e offerta di laureati STEM. Sono ancora pochi i giovani che escono dalle facoltà che preparano alle discipline scientifiche, tecnologiche, ingegneristiche e matematiche. Nel 2019, come evidenziato dal rapporto Istat sui livelli di Istruzione e occupazionali in Italia, solo il 24,6% dei laureati (25-34enni) aveva un titolo STEM. Elmec è pronta ad attrarre questo bacino di laureati e laureate, proponendo un percorso di carriera unico.

«Ci piace valorizzare chi ha voglia di imparare, curiosità, desiderio di far crescere le proprie competenze tecnologiche e le attitudini personali. Per noi è fondamentale la capacità di lavorare in squadra: per farlo servono motivazione, impegno e passione per ciò che si fa. È solo se ci sono tutti questi elementi che si crea un effetto “moltiplicatore”, di cui beneficiano l’azienda, i dipendenti e i clienti», sottolinea Ballerio.

A vincere, prima degli obiettivi personali, è la voglia di lavorare insieme per raggiungere un fine comune: la sinergia col cliente, la condivisione del suo percorso di innovazione verso un futuro in cui lo sviluppo tecnologico va di pari passo con la responsabilità sociale.

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La strategia #centopercentonoi

È un messaggio che Elmec ha enfatizzato con la strategia #centopercentonoi, un hashtag e una mission in cui oggi si riconoscono tutti i 700 dipendenti. Come ci ha raccontato Nicola Ciniero, Consigliere di Amministrazione di Elmec, il progetto è partito 5 anni fa con l’obiettivo di avere internamente tutte le competenze che servono per gestire in ottica end-to-end i progetti dei clienti. «Per le aziende con cui lavoriamo è un valore aggiunto poter contare su un unico interlocutore che coordina ogni aspetto del progetto e che è in grado di rispondere, puntualmente, alle sue richieste. Un valido esempio di questa “filosofia” è il nostro help desk, situato nel campus tecnologico di Brunello, che risponde in 9 lingue diverse. Lo sviluppo della competenza verticale all’interno della nostra filiera di offerta – prosegue Ciniero – è un punto di forza perché noi facciamo tutto in casa. Questo approccio si traduce nell’impegno a progettare, disegnare e realizzare un processo formativo allineato all’evoluzione tecnologica delle esigenze dei clienti».

Nicola Ciniero

Consigliere di Amministrazione, Elmec

Lo stesso top management di Elmec è garanzia per i dipendenti e i neoassunti di un ambiente dove le competenze sono di alto livello.

Nicola Ciniero, laureato in giurisprudenza, ha svolto la sua carriera di 39 anni principalmente nel settore ICT ricoprendo per vent’anni posizioni di vertice in aziende come Compaq Computer Italia dove è stato Ceo e in IBM italia come Presidente e Amministratore Delegato. Dal 2019 è consigliere di amministrazione in Elmec Informatica.

Alessandro Ballerio si laurea in Ingegneria Informatica presso il Politecnico di Milano, ma ancora prima di finire gli studi comincia la sua carriere professionale in Elmec Informatica. Convinto dell’importanza della componente servizi, crea la divisione Professional Services detenendo prima la responsabilità della prevendita dei servizi per poi assumere l’incarico di Direttore Tecnico e Amministratore Delegato di Elmec. Cinque figli, maratoneta, Ballerio è appassionato di pallacanestro.

Life@Elmec, il work-life balance come valore

Le aspettative dei candidati sul mercato del lavoro sono mutate negli anni, di pari passo con i cambiamenti sociali e tecnologici. Insieme a elementi tradizionali come lo stipendio o la possibilità di fare carriera, sono emersi nuovi fattori di attrattività: clima aperto e collaborativo in azienda, possibilità di lavorare su progetti innovativi, flessibilità di orari e luoghi di lavoro, attenzione al work-life balance, sostenibilità ambientale e responsabilità sociale dell’organizzazione per cui si lavora.

In particolare, poter contare sul bilanciamento tra vita lavorativa e personale è uno dei vantaggi che le persone ricercano di più in azienda. Per questo sul mercato del lavoro vincono le organizzazioni che garantiscono flessibilità nella scelta del luogo e dell’orario: questo mette i dipendenti nella condizione di lavorare più motivati ed essere più produttivi.

«Ci rendiamo conto che oggi il benessere lavorativo dei dipendenti è centrale. Ecco perché crediamo molto nel work-life balance. Non a caso è uno dei principi cardine del progetto “Life@Elmec”, che mette a disposizione di chi lavora da noi i migliori strumenti, promuove il bilanciamento tra lavoro e vita privata e prevede numerose iniziative di welfare aziendale», racconta Ballerio. «Il work-life balance per noi è un valore, non un semplice elenco di benefit».

Elmec ha adottato, già prima dell’emergenza Coronavirus, lo Smart Working e offerto altri vantaggi – come la consegna in ufficio e a domicilio della spesa e la possibilità di fare scorta di detersivi ECO alla spina – che i dipendenti hanno molto apprezzato.

Anche il welfare è al centro del programma Life@Elmec, con tre capisaldi: tecnologia, salute e cultura. Per i dipendenti ci sono, per esempio, attraverso il portale Buytec, Elmec Solar e il servizio Connect, vantaggi per gli acquisti tecnologici, gli abbonamenti alla connettività e alle energie rinnovabili. I dipendenti possono usufruire di convenzioni con le strutture sanitarie del territorio e specialisti privati. In ambito cultura Elmec organizza, tra l’altro, incontri formativi con esperti e visite guidate nei fine settimana.

«Questi sono alcuni dei tanti elementi che ci permettono di avere un turnover inferiore alla media», osserva Ballerio.

Formazione continua per i dipendenti

Le conoscenze acquisite lungo il percorso di studi sono la base fondante per chi si muove sul mercato del lavoro, ma uomini e donne candidati, neoassunti e dipendenti sono sempre più consapevoli del fatto che «lavorare nel mondo dell’IT richiede un aggiornamento continuo delle competenze per rimanere costantemente al passo con il progresso tecnologico», sottolinea Ciniero. Ecco perché le realtà che assicurano formazione costante nel tempo possiedono una carta vincente per attrarre le risorse che cercano. Elmec crede nelle potenzialità di ogni persona e nella diversità come opportunità di crescita.

«Nel caso di Elmec, le persone sono inserite in un percorso di crescita strutturato, perché vogliamo che arrivino rapidamente a un alto livello di performance – continua Ciniero -. Questo è un valore innanzitutto per il lavoratore: è un bagaglio di conoscenze che arricchisce e fa crescere, anche perché accanto alla formazione tradizionale da noi l’esperienza si fa direttamente sul campo, lavorando per i clienti e a stretto contatto con i colleghi, mettendosi continuamente in gioco e superando i propri limiti…Anche sbagliando, perché solo chi fa sbaglia ed è così che si impara».

Formazione quindi nella fase di onboarding dei dipendenti, ma anche lungo il percorso di carriera. Elmec ha, infatti, una mappatura sempre aggiornata delle competenze, che permette di tenere sotto stretto controllo i gap da colmare, attraverso programmi specifici di potenziamento e reskilling, che offrono prospettive di avanzamento per tutti i dipendenti e delineano i percorsi da intraprendere. L’attenzione è rivolta in egual misura sia alle competenze tecniche, le hard skill, sia a quelle “personali”, le soft skill, come l’attitudine alla crescita, il grado di curiosità verso l’innovazione, la leadership.

Per i talenti neoassunti che dimostrano di avere alto potenziale Elmec ha poi ideato un ulteriore percorso che si affianca alla formazione tradizionale: «Alcuni dipendenti hanno la possibilità di usufruire di un budget per l’autoformazione – racconta Ballerio – e sono stati inseriti in un programma di mentorship interno. Siamo convinti che mettere in contatto il personale giovane con quello che ha più esperienza e conosce bene i valori, le tecnologie e i servizi della nostra azienda sia un’importante occasione di crescita».

Ambiente dinamico, “solide basi”, collaborazione

Elmec è anche riuscita a creare un ambiente di lavoro in cui i dipendenti si sentono a loro agio, dove possono condividere esperienze e progetti.

«Il nostro è un ambiente inclusivo. L’età media è di 34 anni, ma al tempo stesso siamo un’azienda solida con anni di storia alle spalle nel mondo dell’IT e le figure senior restano lo zoccolo duro dei nostri valori e della nostra offerta tecnologica, nonché un esempio e un supporto per chi lavora in Elmec», sottolinea Ciniero. «Non siamo un’azienda con strutture piramidali e gerarchie stringenti. Tutto questo rende il nostro ambiente di lavoro stimolante, dove le interazioni tra colleghi sono come quelle che si hanno anche nella vita privata, e l’aggregazione e lo spirito di gruppo restano la base portante».

«Sul lavoro in Elmec la parola d’ordine è “collaborazione”; i progetti sono condotti in team – racconta Ballerio –. Ecco perché in azienda cerchiamo di creare dei momenti per favorire il senso di appartenenza, come i kick-off, in cui ogni area di business racconta i progetti portati avanti».

Il senso di gruppo in Elmec è talmente radicato che, ribadisce Ballerio, nel tempo si sono moltiplicate le iniziative nate spontaneamente. Nonostante una fisiologica battuta d’arresto dettata dall’ attuale emergenza sanitaria, i momenti di ritrovo e condivisione testimoniano come ognuno sia protagonista nel costruire un ambiente che permetta di affrontare con approccio positivo la quotidianità rendendo il contesto Elmec una variabile ad altissimo valore aggiunto.

Ogni dipendente fa la differenza

Altro elemento che rende attrattiva un’azienda come Elmec è la possibilità per i dipendenti, che siano donne o uomini neoassunti o “veterani”, di sentirsi parte fondamentale dell’organizzazione. Tutti, nel loro ruolo, danno un contributo al successo dell’azienda. «Negli anni ci siamo resi conto che una delle cose che più preme ai dipendenti è sentire di poter fare la differenza. E vale anche per chi è in azienda da meno tempo, a cui a volte affidiamo anche progetti di grandi clienti – afferma Ballerio -. Il meccanismo funziona, però, solo se alla base c’è una forte fiducia reciproca. Da una parte noi diamo fiducia alle nostre persone che ci rappresentano dai nostri clienti, dall’altra le nostre persone sviluppano quella fiducia verso l’azienda che permette loro di mettersi in gioco più serenamente. La fiducia è nutrita dal senso di responsabilità a cui alleniamo le nostre risorse e che queste sono chiamate a dimostrare in qualunque ruolo».

CSR, l’importanza di un’azienda “responsabile”

 «Ci rendiamo conto» – afferma Ciniero – «che i nostri dipendenti sono sempre più sensibili a questo tema: accolgono positivamente tutte le nostre iniziative di CSR, che vengono comunicate attraverso il rapporto di sostenibilità annuale, la rivista aziendale, il sito web e il blog interno. Tra le iniziative più recenti abbiamo avviato un progetto di “plastic aware” che coinvolge tutte le aziende del gruppo oltre ad una campagna volontaria di screening per tutti i nostri dipendenti per fare fronte all’attuale emergenza sanitaria. Essere un’azienda sostenibile, con sede legale in Italia, significa anche essere parte attiva della crescita del Paese in maniera etica e virtuosa» conclude il consigliere di amministrazione. 

In particolare, per il prossimo anno Elmec si è prefissata 4 obiettivi: ridurre ulteriormente le emissioni di gas a effetto serra; incoraggiare attività di volontariato d’impresa; portare avanti il percorso già intrapreso di riduzione dell’utilizzo della plastica; ottimizzare l’impatto energetico delle sue sedi. 

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