Report semestrale

Strategia nazionale per le competenze digitali: i risultati del primo monitoraggio del Piano Operativo

Il rapporto di monitoraggio semestrale del piano, recentemente presentato, riporta i dati di 49 azioni sulle 111 previste: il 63% è in corso di esecuzione, il 6% risultano concluse, il 6% sospese, mentre il 25% non avviate. Ecco cosa prevede questa iniziativa e quale modello di controllo è stato adottato

18 Gen 2022

Redazione

Prosegue spedita la Strategia Nazionale per le Competenze Digitali, pubblicata il 21 luglio 2020 con decreto del Ministro per l’innovazione tecnologica e la transizione digitale e elaborata nel quadro dell’iniziativa “Repubblica Digitale” (primo strumento di policy organico e multisettoriale del nostro Paese volto a colmare l’attuale divario nelle competenze digitali della popolazione). Per 49 delle azioni previste dal Piano Operativo, il 63% è in corso di esecuzione, il 6% risultano concluse, il 6% sospese, mentre il 25% non risultano avviate. Sono questi alcuni dei principali risultati emersi dal primo rapporto di monitoraggio semestrale che è stato presentato durante l’Assemblea di Repubblica Digitale dai rappresentanti di Invitalia e dell’Osservatorio Agenda Digitale del Politecnico di Milano che hanno collaborato alla sua redazione.

La Strategia Nazionale per le Competenze Digitali, sviluppata con il coinvolgimento di amministrazioni centrali, enti regionali e provinciali, istituti di ricerca ed enti del terzo settore che costituiscono il Comitato Tecnico Guida di “Repubblica Digitale”, rappresenta il risultato di un processo aperto, collaborativo e multi-stakeholder ed è volta al conseguimento – entro il 2025 – di obiettivi chiave. Al Dipartimento per la trasformazione digitale, la struttura di supporto al Ministro per l’innovazione tecnologica e la transizione digitale, è affidato il coordinamento e la regia di tutti gli attori coinvolti. Gli ambiziosi obiettivi della Strategia Nazionale per le Competenze Digitali trovano attuazione nel Piano Operativo.

Gli obiettivi del Piano Operativo della Strategia Nazionale per le Competenze Digitali

Il Piano Operativo nasce alla fine del 2020 ed è articolato in 4 assi tematici, 41 linee di intervento e 111 azioni. Gli obiettivi del Piano, da realizzare entro il 2025, sono rivolti a innescare effetti virtuosi ed un rilevante impatto sulla crescita del nostro Paese. In particolare:

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• raggiungere il target del 70% della popolazione che possiede competenze digitali almeno di base (pari al 42% nel 2019) e azzerare il divario di genere;
• duplicare la popolazione in possesso di competenze digitali avanzate, raggiungendo il 78% di giovani che possiedono una formazione superiore (pari al 68% nel 2019) e dimezzando il divario di genere (il 40% dei lavoratori nel settore privato e il 50% di dipendenti pubblici);
• triplicare il numero dei laureati in ICT (1,3% nel 2019), quadruplicare quelli di sesso femminile (0,3% nel 2019) e duplicare la quota di imprese che utilizza i big data;
• incrementare del 50% la quota di PMI che impiegano specialisti ICT (pari al 15% nel 2019);
• aumentare di cinque volte la quota di popolazione che utilizza servizi digitali pubblici (pari al 14% nel 2019), portandola al 64%, ed eguagliare i livelli dei Paesi europei più avanzati rispetto all’utilizzo di Internet anche nelle fasce meno giovani della popolazione (l’84% nella fascia 65-74 anni).

Il Piano Operativo dà attuazione alla Strategia Nazionale per le Competenze Digitali, articolando le priorità definite all’interno del documento strategico in 4 assi che dialogano con i quattro pilastri della Digital Skills and Jobs Coalition europea: istruzione e formazione superiore, forza lavoro attiva, competenze specialistiche ICT, cittadini. Per ciascun asse sono individuate 41 linee di intervento che rappresentano le aree strategiche su cui il piano intende intervenire, attraverso la realizzazione di insiemi di azioni (111 in totale) coerenti tra loro di breve, medio e lungo termine. Ogni asse è coordinato da una amministrazione referente che, in collaborazione con altri enti pubblici, porta a termine le iniziative programmate verso i destinatari di riferimento.

Il Piano Operativo opera in sinergia con quanto previsto da altri strumenti di policy e viene costantemente allineato con gli obiettivi previsti da programmi, come il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) e altre iniziative nazionali ed europee.

Il modello di monitoraggio del Piano Operativo

Il Piano Operativo Strategia Nazionale per le Competenze Digitali adotta un modello di monitoraggio dell’avanzamento e dell’efficacia delle singole azioni basato su rilevazioni semestrali di attuazione, attraverso la misurazione degli indicatori di risultato e delle milestone (traguardi intermedi del progetto, ndr). La rilevazione periodica dei valori associati agli indicatori di impatto ottenuti da fonti nazionali e internazionali (Istat, Eurostat), ove disponibili, consente inoltre di monitorare il grado di raggiungimento degli obiettivi del Piano Operativo e della Strategia. Il monitoraggio costante di questi indicatori, insieme all’analisi della loro dinamica, fornisce elementi di valutazione e indicazioni utili al processo di aggiornamento continuo del Piano Operativo, in termini di priorità di azione, nonché alla “manutenzione evolutiva” della batteria di indicatori e delle milestone poste a base del sistema di monitoraggio.

Le Amministrazioni responsabili degli Assi di intervento della Strategia, insieme al Dipartimento per la trasformazione digitale e con il supporto dell’Osservatorio Agenda Digitale del Politecnico di Milano, hanno elaborato il sistema di milestone, indicatori di impatto e di risultato che è alla base del modello di monitoraggio. Nello specifico, l’intero sistema di monitoraggio si fonda su un set di 209 indicatori di risultato e 65 indicatori di impatto. Agli indicatori si affiancano 267 milestone, che consentono di monitorare l’avanzamento procedurale delle singole azioni

Il ciclo di monitoraggio del Piano Operativo è ispirato al modello di miglioramento continuo “Plan-Do-Check-Act”: dove alla definizione del Piano Operativo (Plan) segue l’attuazione degli interventi che vengono costantemente monitorati (Do), l’osservazione e la valutazione dei risultati raggiunti – attraverso la rilevazione dei dati (Check) – e la conseguente revisione del Piano iniziale (Act).

Il contributo della Coalizione Nazionale per le Competenze Digitali

Il rapporto di monitoraggio guarda anche alle progettualità parallele, ancorché distinte, promosse e attuate dalla Coalizione Nazionale per le Competenze Digitali, con l’obiettivo di consolidare il processo amministrativo e istituzionale che sostiene Repubblica Digitale.
Alla rilevazione sullo stato di avanzamento delle azioni del Piano si affianca la ricognizione delle progettualità promosse dalla Coalizione Nazionale che, sebbene intraprese in cantieri diversi, convergono verso il conseguimento degli obiettivi della Strategia e costituiscono uno stimolo e una fonte di ispirazione continua per uno sviluppo di sistema delle competenze digitali. Circa il 50% degli enti del settore privato e pubblico e delle associazioni della società civile che partecipano alla Coalizione Nazionale hanno condiviso dati relativi al 2020 sui destinatari coinvolti. Le iniziative sono rivolte prevalentemente al territorio nazionale (65%), in misura minore al territorio locale (23%) e a quello regionale (13%). I principali destinatari raggiunti dai progetti della Coalizione sono i cittadini, ai quali si rivolge oltre il 79% dei progetti, insieme al settore privato (13%) e al settore pubblico (9%). Più nello specifico, le iniziative hanno coinvolto principalmente studenti (2,27 mln) e docenti (90.000), cittadini (1,6 mln) ma anche lavoratori del settore privato (240.000) e del settore pubblico (30.000).

Il primo rapporto semestrale del Piano Operativo della Strategia Nazionale per le Competenze Digitali

A seguito della rilevazione dei dati di attuazione delle 111 azioni è stato possibile delineare una prima rappresentazione del progresso del Piano Operativo al fine di evidenziare i risultati raggiunti, segnalare le criticità ed attivarsi per superarle, valutare eventuali rimodulazioni delle azioni tenendo conto dell’evoluzione del contesto e delle nuove policy.

Il processo di rilevazione ha visto il coinvolgimento di tutti gli attori della Strategia. I dati sullo stato di avanzamento fisico e procedurale delle azioni del Piano Operativo – aggiornati al 30 giugno 2021 – sono stati acquisiti dalle amministrazioni referenti, per mezzo di schede informative predisposte per ciascuna azione del Piano. I dati rilevati sono parziali, ma comunque significativi ai fini degli obiettivi di questo primo report.

In riferimento ai progetti promossi dalla Coalizione Nazionale per le Competenze Digitali, è stato inoltre possibile avviare una ricognizione e ricevere informazioni dai soggetti attuatori sul numero e la tipologia di destinatari coinvolti attraverso le iniziative. Le attività di rilevazione condotte hanno consentito di raccogliere informazioni per 49 delle 111 azioni del Piano Operativo, evidenziando come la maggior parte di queste ultime risulti in corso di esecuzione e circa un terzo delle azioni avviate (in corso di esecuzione, sospese o concluse) abbia già raggiunto almeno uno dei risultati previsti.

Tra quelle monitorate, le azioni “Scuola Superiore di Specializzazione in Telecomunicazioni”, “Competenze ICT per i cittadini” e “ANG in Radio Network” – volte alla crescita delle competenze digitali di base e avanzate dei cittadini, ponendo attenzione principalmente ai più giovani – risultano concluse con il conseguimento di risultati talvolta superiori a quelli previsti, in particolare per ciò che riguarda il numero di destinatari coinvolti. La risposta generata dall’attuazione di queste azioni, seppur nella loro diversità, suggerisce di intraprendere iniziative tese a garantirne la scalabilità anche attraverso una più attenta valutazione della ricaduta territoriale degli interventi.

Alcune azioni, con particolare riferimento a quelle in corso di esecuzione, rappresentano un sistema articolato e correlato di interventi da cui trarre indicazioni in fase di aggiornamento del Piano e delle azioni stesse, in termini di sistematizzazione di insiemi di iniziative i cui risultati possono essere interdipendenti.

Sulla base dei dati rilevati, si nota che le azioni “Sillabo delle competenze digitali per le imprese di industria 4.0”, “Schema bando tipo per il reclutamento di personale dirigenziale”, “Schema bando tipo per il reclutamento di personale non dirigenziale” risultano in corso di rimodulazione ai fini di un maggior inquadramento nell’ambito del PNRR.

Le informazioni trasmesse dalle amministrazioni hanno permesso, inoltre, di individuare alcuni casi in cui le azioni non sono state avviate. Le ragioni di non avvio, descritte dalle amministrazioni stesse, sono ascrivibili prevalentemente all’emergenza epidemiologica e, ancora una volta, alla necessità di rimodulare le azioni alla luce dei nuovi programmi nazionali e comunitari, oltre a fattori endogeni di carattere organizzativo o amministrativo.

I dati relativi alle azioni in corso di esecuzione, concluse e sospese si riferiscono prevalentemente all’Asse II, che ha come target la forza lavoro attiva, la digitalizzazione delle imprese e delle Pubbliche Amministrazioni e per il quale la rilevazione è stata completata al 100%, oltre che all’Asse IV, dedicato alle competenze digitali dei cittadini e per il quale la rilevazione è stata completata al 67%.

Un dato significativo riguarda l’avanzamento procedurale, utile per osservare il raggiungimento dei traguardi intermedi previsti per le singole azioni: al 30 giugno 2021, Il 62% delle azioni monitorate e che si concluderanno nel 2022 hanno raggiunto almeno una milestone.

Tra le tipologie di milestone raggiunte se ne evidenziano alcune ricorrenti, tra cui:

• Avvio di iniziative di carattere didattico/formativo;
• Adozione di provvedimenti di carattere normativo;
• Pubblicazione di bandi o avvisi di manifestazione di interesse;
• Misurazione del livello di competenze tecnologiche e digitali dei lavoratori;
• Avvio e conclusione di processi di consultazione pubblica;
• Attività operative inerenti alla diffusione sul territorio della Banda Larga e Ultra Larga;
• Attività di comunicazione finalizzata alla promozione dell’utilizzo degli strumenti digitali attraverso l’inclusione giovanile su tutto il territorio.

L’aggiornamento del Piano Operativo

Partendo dalla prima ricognizione dei dati raccolti, è possibile delineare le modalità con cui si procederà all’aggiornamento del Piano Operativo, intervento che avrà l’obiettivo di indirizzare le nuove sfide sorte a fronte dell’emergenza pandemica e di consentire l’allineamento della Strategia ai cambiamenti determinati dall’evoluzione del contesto di policy. Nello specifico l’aggiornamento del Piano andrà ad incidere sui diversi fattori che ne caratterizzano la capacità di generare impatti significativi sui processi di rafforzamento delle competenze digitali della popolazione, attraverso due percorsi, distinti ma profondamente sinergici: il primo incentrato sulla revisione e sul disegno delle azioni, il secondo sul rafforzamento del sistema di monitoraggio dei risultati e dell’impatto dell’intera Strategia.

Dalla lettura dei dati si osserva, infatti, per esempio come alcune linee di intervento necessitino di un rafforzamento. In particolare, questo vale per le iniziative che hanno come principali destinatari gli studenti di istituti scolastici o facoltà universitarie con indirizzo scientifico – specialistico (STEM – ICT) con il fine di contribuire alla riduzione del gap tra domanda e offerta che caratterizza il mercato del lavoro, costantemente alla ricerca di neolaureati nelle discipline scientifiche. Allo stesso modo, può essere utile rafforzare le iniziative volte all’incremento delle competenze digitali di base dei cittadini disoccupati, che vivono in situazioni di povertà, giovani o adulti con basso grado di scolarizzazione.

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