Il lavoro che cambia

Smart Working semplificato: niente conto alla rovescia per le imprese, proroga sino a fine agosto

Le aziende private potranno mantenere l’attuale stato di fatto per altri 4 mesi, senza accordo individuale con i lavoratori. Questo tempo potrebbe essere sufficiente per dare vita alla nuova legge sul lavoro agile, il cui disegno è stato appena approvato dalla Commissione Lavoro della Camera. Diritto alla disconnessione, Smart Working almeno il 30% del tempo e altre novità presenti nel testo

03 Mag 2022

Simona Politini

Stop al conto alla rovescia tra i lavoratori del settore privato per la fine dello Smart Working semplificato. Il nuovo decreto Covid approvato ieri dal Consiglio dei Ministri che conferma la fine dello stato d’emergenza al 31 marzo prevede altresì un prolungamento dello svolgimento dell’attività lavorativa in modalità agile senza l’accordo individuale tra azienda e lavoratore, in regime semplificato per l’appunto, sino al 31 agosto e il prolungamento del lavoro agile per i lavoratori fragili sino alla medesima data. Allo stato dei fatti, dunque, le imprese private potranno ancora per i prossimi tre mesi decidere arbitrariamente come organizzare la propria modalità di lavoro guadagnando del tempo utile per organizzarsi in maniera più strutturata guardando al futuro, un futuro nel quale, dati dell’Osservatorio Smart Working del Politecnico di Milano, e non solo, alla mano, il lavoro ibrido conquisterà sempre maggior rilevanza quale modello di lavoro sostenibile a livello sociale, economico e ambientale.

Dallo Smart Working semplificato al nuovo testo unificato sul lavoro agile

Questi mesi di proroga dello Smart Working semplificato potrebbero essere sufficienti per l’approvazione della nuova legge sul lavoro agile che attualmente è regolato dalla legge 81 del 2017. La Commissione Lavoro della Camera ha infatti appena approvato il disegno di legge sullo Smart Working che ha come prima firmataria l’onorevole M5S Maria Pallini. Il Testo, che unifica una decina di proposte di legge, potrebbe andare in aula entro il 30 maggio e dunque essere convertito in legge per la fine dello Smart Working semplificato. Vediamo i principali punti.

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Più spazio alla contrattazione sindacale. Il Testo unificato mira a superare l’esclusività dell’accordo individuale come luogo nel quale definire le tutele dei lavoratori essendo le parti in gioco in chiaro squilibrio di forza. Per tale ragione è previsto una valorizzazione della contrattazione sindacale. Viene dunque confermato l’obbligo dell’accordo individuale, ma alcune questioni, tra le quali le agevolazioni per particolari categorie come caregiver e fragili o il diritto alla disconnessione, andranno necessariamente normate dalla contrattazione nazionale di categoria e/o da un accordo aziendale o territoriale.

Smart working almeno il 30% del tempo. Secondo il disegno di legge, per essere definito Smart Working, il tempo di lavoro a distanza deve raggiungere il 30% del totale distribuito su base mensile. Sotto questo limite non sarà necessario alcun accordo individuale.

Parità di trattamento economico e giuridico. Il Testo unificato prevede che non ci sia alcuna disuguaglianza in termini di retribuzione, diritto alla sicurezza e alla salute, accesso alla formazione e all’apprendimento permanente, opportunità di sviluppo carriera tra chi svolge l’attività in modalità agile e chi in presenza.

Diritto alla disconnessione. Un rilievo sempre più forte assume il diritto alla disconnessione, che vale sia per chi lavora in modalità agile che per chi lavora in modalità ordinaria. Qualora non rispettato verranno applicare le disposizioni di cui all’articolo 615-bis del codice penale che prevede finanche la reclusione da sei a quattro mesi.

Incentivi per le imprese. Le imprese che decideranno di avvalersi del lavoro agile potranno usufruire dello sconto dell’1% sulle assicurazioni Inail e accedere al credito d’imposta per l’acquisto di tecnologie atte ad agevolare lo svolgimento del lavoro da remoto. Presso il ministero del Lavoro, sarà anche istituito un Fondo per la promozione del lavoro agile, il fondo avrà una dotazione di 80 milioni di euro annui a decorrere dal 2022.

Legge 104, corsia preferenziale per lo Smart Working. Il Testo unificato prevede che avranno un accesso prioritario al lavoro agile i lavoratori che usufruiscono della 104, in particolare: caregiver; in presenza di figli disabili; nei tre anni successivi alla conclusione del periodo di congedo di maternità e paternità.

Inoltre, nell’accordo scritto tra le parti, che potrà essere a termine o indeterminato, dovrà contenere: la durata, l’indicazione dei periodi di alternanza tra lavoro agile e in presenza, le fasce orarie di reperibilità in modalità agile, le misure per assicurare la disconnessione, il monte ore di lavoro agile.

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